
Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.
Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).
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La crisi si fa sentire, sono in tanti ad avere problemi di lavoro (sia chi lo ha perso, sia chi non riesce a rovarlo). In città esiste però qualche opportunità per ottenere un aiuto concreto, in particolare dalla Regione Lombardia attraverso il progetto Dote Lavoro. Vediamo come funziona.
Chi cerca lavoro può ottenere dei sostegni economici, corsi di formazione e servizi di inserimento lavorativo: il servizio si rivolge a disoccupati, lavoratori in mobilità e in cassa di integrazione. Il progetto mira a fornire un supporto per la ricerca di occupazione e un accompagnamento della persona verso il reinserimento lavorativo o la riqualificazione professionale anche attraverso servizi di formazione professionale.
Il percorso di Dote Lavoro, diciamolo pure, non è semplicissimo. Al primo colloquio ne seguono altri due per valutare le problematiche di ciascun caso. Si passa a una fase successiva di definizione del percorso che la persona deve seguire attraverso la redazione di un Piano di Intervento Personalizzato. Seguirà un bilancio delle competenze, che valuterà le effettive possibilità per raggiungere l’obiettivo di ciascun candidato. Il passo successivo affiancherà momenti di tutoring orientativo, per saper scegliere dove collocarsi, allo scouting aziendale per individuare realtà che richiedono certe tipologie professionali. Inoltre è possibile chiedere un supporto legato a progetti di auto imprenditorialità.
A vederla in questo modo sembra un percorso lungo e abbastanza tortuoso, ma raggiungere la meta significa poter ottenere una Dote massima di 6000 €, divisi a metà per l’acquisizione di servizi e altrettanti come indennità di partecipazioni. C’è di che rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare.

Se dovete andare all’anagrafe, o in altri uffici comunali, è meglio che non ci andiate né questa mattina né domani mattina. Il comune ha preannunciato che ci potrebbero essere problemi a causa di un’agitazione sindacale.
Due assemblee, una questa mattina e una domani mattina, potrebbero rallentare o bloccare del tutto l’erogazione dei servizi in anagrafe e agli altri sportelli del comune. Il problema riguarda sia gli uffici di Via Larga, sia le sedi decentrate.