Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag stecca degli artigiani

Foto: cosa c'è al posto dei centri sociali? Viaggio in una Milano che non esiste più

pubblicato da Gianluca Longhi

ex centri sociali di milano

Il luogo di aggregazione per eccellenza di chi, come me, ha vissuto l’adolescenza negli anni 90′, ma anche un po’ dopo, è stato il centro sociale, percepito come uno spazio di contrapposizione orgogliosamente autorganizzato che si escludeva dal resto della comunità relazionandosi con una dialettica di contrasto.

Il centro sociale si voleva separare dalla società edificando uno spazio “esclusivo” e antagonista. L’esperienza autogestita della Stecca degli Artigiani (tra via de Castillia e via Confalonieri), in un luogo in cui oggi si stanno costruendo grattacieli in vista di un terziario che forse non esisterà mai, è stata uno dei momenti più fertili e aggreganti dei primi anni del terzo millennio meneghino. La sua storia scorre parallela a quella del declino dei centri sociali.

Nella struttura di una grande fabbrica abbandonata, la Siemens Electric, si costruì uno splendido raccoglitore funzionale di esperienze; nacque un agglomerato di associazioni chiamato Cantiere Isola, una Tv di quartiere che trasmetteva direttamente dalla Stecca, la ciclofficina, una sala prove per suonare, una camera oscura e tanti laboratori artigianali paralleli…

ex centri sociali di milano

ex centri sociali di milanoex centri sociali di milanoex centri sociali di milanoex centri sociali di milano

Continua a leggere: Foto: cosa c'è al posto dei centri sociali? Viaggio in una Milano che non esiste più

Domenica bici all'asta

pubblicato da Chikatetsu

Se avete sempre sognato di possedere una due ruote degna di questo nome ma non ve lo siete mai potuti permettere, è arrivato il vostro momento! Scherzi a parte, domenica ci sarà un’asta di biciclette assemblate, recuperate, aggiustate, riparate e rattoppate, ma tutte splendide e luccicanti come se fossero nuove, alla Stecca degli artigiani (o meglio in quel che rimane della Stecca).

L’appuntamento è alle 15 in Vicolo de Castillia, la vietta che costeggia il Circolo Arci Biko, al numero 11. Qui c’è un piccolo prefabbricato dove si è trasferita la Ciclofficina della Stecca dopo l’abbattimento della stessa. Il manifesto dell’iniziativa promette bici da 10 a 3000€!

....
condividi 9 Commenti

Pestaggio tra spacciatori all'Isola: ma non bastava abbattere la Stecca?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

immaginecorriere

Da un anno ormai, della Stecca degli Artigiani all’Isola, non c’è più niente. Ma niente: neanche i muri di cinta, di cui uno, dipinto da Anais, stupendo. Niente, tutto abbattuto. Perchè? Perchè c’era degrado, una di quelle parole simbolo di questi anni. Perchè c’era la gente che spacciava. Perchè nigeriani, maghrebini, senegalesi, si trovavano bene tra quei muri di mattoni rossi un pò alla Dickens di quel residuato di archeologia industriale.

La soluzione, per far tornare il quartiere vivibile era una sola. Abbattere tutto. E così è stato: se passate da via De Castilia, non vedrete più niente. Però poi succedono le risse tra spacciatori, di cui potete leggere qui su ViviMilano. Ma allora cosa bisogna fare per rendere vivibile di nuovo l’Isola? Oppure ancora meglio, c’è qualcuno di voi che ci abita e vuole raccontare com’è la situazione?

Sgombero alla Stecca degli Artigiani

pubblicato da Chikatetsu

Sicuramente vi ricordate i problemi alla Stecca degli Artigiani, e della guerriglia tra senegalesi e polizia. Ebbene, dopo i problemi di ordine pubblico il comune ha deciso di sgomberare la Stecca, che da fucina di idee è ormai diventata fucina di spaccio, grazie a pochi che hanno rovinato il lavoro di molti.

Dalle 6 di questa mattina è in corso lo sgombero, 4 persone si erano barricate in una delle stanze dell’edificio ma sono state portate fuori senza troppi problemi, una è stata ricoverata perchè era in stato confusionale. La speranza, ora che la stecca è stata sgomberata, è che in futuro possa tornare a vivere, che possa tornare ai fasti di un paio d’anni fa quando concerti, mostre, attività artistiche di vario genere e ciclofficine erano all’ordine del giorno.