
Il 2009 appena iniziato si annuncia un gran anno per gli amanti del Rock e del Pop dal vivo in Italia, e - inutile dirlo - la maggior parte degli artisti che toccheranno la penisola faranno tappa a Milano. Abbiamo compilato perciò una lista degli appuntamenti più rilevanti previsti nei prossimi mesi in città e dintorni, che prosegue dopo il salto:
- THE GUTTER TWINS: 26 gennaio (La Salumeria della Musica), €26,00
- OASIS: 2 febbraio (Assago - Datchforum), €.41,40-46,00-39,10 (Biglietti esauriti)
- THE RASMUS: 7 febbraio (Alcatraz), € 20,70
- VINICIO CAPOSSELA: 9 febbraio (Teatro Smeraldo),
- MOGWAI: 10 febbraio (Rolling Stone), € 25,30
- NEGRITA: 14 febbraio (PalaSharp), €20,00
- THE SISTERS OF MERCY: 9 marzo (Alcatraz), € 34,50
- JUDAS PRIEST + MEGADETH + TESTAMENT: 10 marzo (Palasharp), €63,25
- THE KILLERS: 17 marzo (Assago - Datchforum), €31,90
Continua a leggere: Grandi concerti Rock a Milano nel 2009: la lista degli appuntamenti

A partire da oggi e fino a domenica 23 il tanto famoso quanto discusso giornalista Marco Travaglio presenta al Teatro Ciak di Milano il suo spettacolo “Promemoria - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà”. I biglietti - il cui costo è compreso tra 18 e 35 euro - possono essere acquistati direttamente presso la nuova sede del teatro alla Fabbrica del Vapore o attraverso il circuito ticketone.
A chi invece non fosse disposto a spendere questa cifra ma volesse comunque vedere all’opera il controverso giornalista, suggeriamo di segnarsi quest’altro appuntamento: mercoledì 19 dalle 16:15 presso la Facoltà di Scienze Politiche di via Consevatorio, l’ospite fisso di “AnnoZero” incontrerà gli studenti “per confrontarsi sui temi dell’informazione e sulle ultime vicende che hanno scosso l’Università”. Il numero di persone che ha aderito all’evento su Facebook è già talmente alto (più di 600) che gli studenti stanno pensando di organizzare una proiezione video in un’aula adiacente. Consigliato arrivare in anticipo dunque.
Foto: fazen, Flickr.

Non è nostra abitudine segnalare spettacoli teatrali, però questa volta si tratta di un’eccezione dato che lo spettacolo che verrà presentato domani al Teatro Litta di Milano (C.So Magenta 24) - la tragedia greca “Antigone” di Sofocle - viene portata in scena dalla Compagnia Teatrale Puntozero. L’associazione, una delle più importanti e prestigiose realtà di teatro sociale a livello europeo, realizza nel carcere minorile laboratori teatrali professionali mirati al reinserimento sociale. I ragazzi realizzano in toto gli spettacoli: i giovani detenuti sono attori, ma anche scenografi, costumisti e truccatori.
I ragazzi del Beccaria saranno in scena domani alle ore 16 (ingresso libero) per un’anteprima di 20 minuti. Lo spettacolo completo sarà in cartellone fino al 30 novembre ogni week-end al Teatro Puntozero di Milano in Via Bellagio 1 (spettacoli ogni venerdì e sabato alle ore 20.30 e ogni domenica alle ore 16.30).
Torna, con un’offerta di oltre 250 spettacoli, la Festa del teatro che per tre giorni, 24 25 e 26 ottobre, offrirà la possibilità di gustare la magia del palcoscenico a prezzi che vanno da 0 a 3 euro. Oltre 100 le sedi: oltre ai teatri di Milano anche Monza, Seregno, Brigherio e Legnano. Quest’anno, poi, si aggiungeranno alcune produzioni di danza e una caccia al tesoro attraverso la città, con in palio un fine settimana in una città europea. Il preludio è un incontro, sabato 18 ottobre, con l’attore Toni Servillo (che molti hanno visto al cinema in “Gomorra” e “Il divo”) al Piccolo teatro Studio (ingresso libero ovviamente).
Attenzione, però, per chi ha voglia di assistere a qualche spettacolo, è bene organizzarsi in anticipo e acquistare i biglietti prima. Si può fare via Internet (con carta di credito, 3 euro +1 di prevendita) dal 16 ottobre alle 11:00 fino al 22; o di persona allo Spazio Urp in piazza Castello, angolo via Beltrami, dal 16 al 24 ottobre, dalle 11:00 alle 20:00. In entrambi i casi, ogni acquirente può comprare un massimo di 4 biglietti a 3 euro per ciascuno spettacolo. I biglietti che dovessero avanzare saranno venduti al botteghino del teatro. Per maggiori informazione, andate qui. Invece l’elenco degli spettacoli, diviso per prezzo, è qui.
L’Expo 2015 è ancora lontano, ma in un modo o nell’altro occupa permanentemente le cronache milanesi fin dalla scorsa primavera. Quello che è passato un po’ in sordina è forse proprio il tema dell’Esposizione, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
A rimediare ci pensa Esterni, che dedica una giornata del Milano Film Festival alle tematiche dell’Expo, con una rassegna di corti e lungometraggi sulle problematiche legate allo sviluppo sostenibile, al diritto alla qualità e alla sicurezza dell’alimentazione, alla tutela ambientale e alle energie rinnovabili.
L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 16.30 all’acquario civico. A conclusione dell’evento un breve incontro su incontro su “che cosa accadrà da qui al 2015″, questo però al teatro Strehler dalle 18.00. Il programma della giornata lo trovate qui.
Per Tom Waits si possono spendere anche cento euro o più, perchè rientra in quella categoria di artisti, come Neil Young, Bob Dylan o i Rolling Stones, per i quali ormai nessuno può scommettere con assoluta certezza che ci sarà ancora un’altro tour. L’età è quello che è, e avanza inesorabile per tutti. Però il vecchio Tom è un istrione – non ci sono altre parole per definirlo – e la vecchiaia sembra averlo reso in un certo senso ancora più coerente con il personaggio che si è creato in questi anni di bizzarrie.
Alle 21.40 l’ “Orco di Pomona” e la sua band salgono su un palco adornato di megafoni e strane grancasse circensi, che poi si riveleranno in gran parte ornamentali. Si attacca subito con un medley tra Lucinda e Ain’t goin’ down the well dall’ultimo triplo album Orphans.
Tom è al centro del palco su una pedana rotonda da acrobata, sulla quale batte ritmicamente il piede, snodato come un burattino, alzando così un sacco di polvere. Attorno a lui tutti gli altri musicisti, a partire dal figlio Casey Waits alla batteria.
Continua a leggere: Tom Waits agli Arcimboldi: cronaca del concerto del 18 luglio ‘08
Ok, anche lo Zecchino d’Oro non è più quello di una volta: vi ricordate questa storiaccia di qualche tempo fa? Vincenza Pastorelli, la bimba innocente che qui sopra potete vedere cantare “Volevo un gatto nero” era stata arrestata insieme al compagno per reati da poco come spaccio di cocaina ed eroina e sfruttamento della prostituzione. Torniamo a noi; nel caso vogliate partecipare - o più realisticamente far partecipare pargoli e dintorni alle selezioni per lo Zecchino d’Oro
Fa tappa a Milano, con le audizioni di sabato 31 maggio, il tour nazionale di selezioni per la 51esima edizione dello Zecchino d’oro. Dopo il successo riscontrato nell’estate 2007, quando in sei mesi di audizioni sono stati 2.000 i bambini selezionati e 50 mila gli spettatori in tutta Italia, l’Antoniano di Bologna ha infatti riaffidato al team capitanato dal project manager Claudio Zambelli, l’incarico di scovare i piccoli talenti in 28 tappe complessive del tour che, oltre alla Lombardia, toccherà altre tredici regioni
Per saperne di più potete andare sul sito ufficiale delle selezioni, che si terranno al Teatro Angelicum in piazza Sant’Angelo 2.
Pensate ad una specie di rottamazione dell’ortaggio? Si consegna al fruttivendolo un cetriolo avvizzito per sostituirlo con uno fresco. L’iniziativa sicuramente otterrebbe i favori di molte massaie, ma non accade al mercato. Succede invece a teatro, al San Babila per la precisione: lo spettatore consegna il vegetale del giorno alla cassa e paga 10 euro in meno in platea e 4 in meno in galleria. L’originale operazione di marketing, battezzata «la natura ti porta a teatro» è stata inventata dal direttore Gennaro D’Avanzo. La motivazione? Contrastare la richiesta sempre più pressante di sconti da parte di chiunque millanti uno status speciale.
In pratica chi si presenta in Teatro portando una margherita il martedì, una mela il mercoledì e giovedì una noce, potrà entrare al costo speciale di 20 € in poltrona e 16 € in balconata. Un’idea tanto strampalata quanto geniale che dura dalla scorsa stagione. Come lo stesso D’Avanzo dichiara, non senza una punta di ironia:
Con la mela, la margherita o la noce, non c’è bisogno di mercanteggiare e anche le cassiere si divertono, invece di sentirsi a disagio quando devono far pagare il prezzo intero al sedicente studente o all’iscritto a qualche strana associazione». Accade anche che le signore dietro lo sportello ricevano mazzi di margherite di valore forse superiore a 10 euro, da qualche spettatore particolarmente galante e generoso. A ottenere lo sconto in questo modo è circa il 15 per cento degli spettatori, anche perché molti non immaginano che una cosa simile sia possibile.
Apprendo la notizia dal Giornale. Facendo una ricerca e parlando con il Teatro scopro che l’iniziativa è passata un po’ in sordina. Ne potete approfittare per assistere a La morte di Carnevale (in cartellone fino al 2 febbraio) un classico napoletano di Raffaele Viviani, con Dalia Frediani e Patrizio Rispo.
“E’ una delle realtà più vive di Milano” ci tiene a far sapere Irma Dioli alla conferenza stampa di presentazione delle nuove rassegne al Magnolia di Segrate. Il Circolo Arci, ubicato sulle sponde dell’Idroscalo, si fa promotore di tre distinte rassegne musical-teatrali con un appuntamento al mese e nomi d’eccezione e che per il 2008 ha già superato i 5000 tesserati.
La prima si intitola M.A.O., una serie di appuntamenti tra jazz e avanguardia, con la direzione artistica di Roy Paci. Prossimo appuntamento con gli ZU il 16 gennaio e secondo appuntamento con il progetto parallelo di Roy Paci, i Corleone (20 febbraio). La seconda rassegna, anch’essa musicale, si chiama Day Off: 5 serate con artisti affermati che si esibiranno in concerti particolari, spesso acustici. Si inizia domani con MEG, ex ugola dei 99 Posse, ora solista affermata alle prese con un concerto voce e pianoforte. La terza rassegna “Provaci Ancora Sam” è una parentesi teatral-cabarettista che porta al Magnolia comici conosciuti sui palchi di Zelig e Colorado.

Ebbene sì, anche a Milano c’è un teatro romano, forse meglio dire “c’era” perché oggi rimangono solo alcuni resti. Si trova sotto la Camera di Commercio in piazza Affari, come potete vedere dalla fotografia è letteralmente stato inglobato nelle fondamenta del palazzo.
Non si tratta di una scoperta recente, già nell’800 si sapeva dell’esistenza di questi resti, tuttavia le tecniche archeologiche dell’epoca non permisero di capire bene di cosa si trattasse e fu conseguentemente abbandonato finendo nel 1929 tra le colate di cemento del palazzo della Borsa.
Nel 2004 la Camera di Commercio affida all’Istituto di archeologia della Cattolica il compito di fare una planimetria dei resti, gli archeologi capirono subito che il patrimonio di informazioni dell’edificio era ancora tutto da scoprire.
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