
C’è una domanda che frulla nella testa di molti milanesi da ormai una settimana: perché di giorno c’è il sole e alla sera piove a dirotto? Molti penseranno a una punizione divina, chiusi in ufficio con fuori il sole tutto il giorno e appena si esce ecco il diluvio universale, una sorta di legge di Murphy dell’aperitivo, in realtà c’è una spiegazione per tutto ciò.
Durante il giorno il sole scalda la terra e dalle campagne che per definizione sono più umide dei centri urbani sale una discreta quantità di umidità, nel contempo la città si scalda di più del resto della regione. Alla sera la zona cittadina mantiene il calore più a lungo delle zone agricole (il cemento si raffredda più lentamente) e crea una zona calda che continua a scaldare l’aria soprastante.
Per convezione quest’aria tende ad andare verso l’alto richiamando dalle campagne masse d’aria cariche di umidità che concentrandosi e venendo a contatto con l’aria secca danno luogo ai temporali che ci perseguitano da giorni. Passato il temporale e rinfrescata la situazione tutto il circo si ferma fino al sole del giorno successivo.
È un meccanismo piuttosto semplice che però non è facile da fermare, paradossalmente per interrompere il processo ci vorrebbero due o tre giorni pioggia, magari una perturbazione continentale che resetti il sistema rinfrescando un po’ tutto. O forse invece è solo sfortuna.
Foto | ganz o su Flickr
Non so a voi ma a me guardare l’arrivo di un temporale piace da morire. Settimana scorsa, credo fosse venerdì, mi sono ritrovato in mezzo al temporale, all’aperto, completamente fradicio. Eppure mi sono divertito. Mentre scrivo (circa 21.30 di lunedì 29 giugno) fuori si sta scatenando un altro temporale.
Così, per curiosità ho fatto un giro su Youtube e qualcuno ha ripreso uno degli acquazzoni degli ultimi giorni. Dal tetto di un palazzo. Spettacolo splendido che solo un temporale estivo può regalare. Qualcuno riesce a capire in che zona si trova chi sta filmando? Dopo il salto, la seconda parte del temporale con tanto di fulmini.
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