
L’anno scorso vi avevamo proposto una classifica in stile Alta Fedeltà sui cinque peggiori ciottolati milanesi. Il tempo passa, le giunte cambiano, ma le strade milanesi migliorano?
Proprio oggi ho fatto un controllo generale a tutte le viti del mio scooter e il numero di quelle allentate superava di gran lunga lo sparuto gruppetto di viti ancora belle salde. Inutile dire che il principale responsabile del disfacimento della carena del mio mezzo, oltre al fatto che è uno scooter da due soldi, è il ciottolato (o lastricato o pavè che dir si voglia).
Voi avete notato miglioramenti nello stato delle strade, nell’ultimo anno? Di sicuro va accolta con sollievo l’asfaltatura della corsia di via Andrea Doria Costa che una volta era lastricata in porfido, regno indiscusso delle scivolate per moto e bici, ma d’altro canto come non segnalare lo stato pietoso di Ripa di Porta Ticinese, percorribile senza sussulti solo con un Hummer?
Segnalateci i più e i meno di quest’ultimo anno di strade milanesi!

Parcheggi a strisce gialle e parcheggi a strisce blu sono una delle croci da portare per gli automobilisti milanesi, ne avevamo scritto mesi fa. I più attenti di voi si saranno accorti che da qualche tempo in viale Jenner (in direzione piazzale Maciachini) sono comparsi dei simpaticissimi - si fa per dire - parcheggi a strisce blu, ovvero parcheggi a pagamento. Nulla di strano, verrebbe da pensare in un primo momento: il Comune ha bisogno di far cassa e tra le varie soluzioni adottate c’è anche quella di aumentare le aree di sosta a pedaggio.
Ma c’è un ma. In quella via il traffico raggiunge volumi impressionanti e, nelle ore di punta, la coda tra i semafori è chilometrica. Da quando sono arrivate le strisce blu la situazione è peggiorata. Motivo? Le dimensioni della carreggiata sono state ridotte quasi di un terzo e, al posto di una corsia dove si scorreva adesso c’è una fila di auto parcheggiate. Intorno alle 21, il tempo di percorrenza è aumentato di circa 30 minuti. Non solo.
Nel tratto che va dal cavalcavia Bacula a piazzale Maciachini non c’è neanche un vigile che regoli il traffico agli incroci. I residenti della zona sono sul piede di guerra e la questione è già approdata in Consiglio di Zona 9. Antonio Laterza è un consigliere del Movimento 5 Stelle che ha presentato una mozione (approvata a maggioranza) in cui si chiede “il ripristino del divieto di sosta ed implicitamente l’eliminazione delle strisce blu in viale Jenner nel tratto che porta a piazzale Maciachini”. Il consiglio di zona è d’accordo, adesso la decisione passa al Comune. Se c’è qualche residente - o qualche automobilista che passa spesso da quelle parti - che ha voglia di raccontarci la situazione nei commenti, è il benvenuto.
I milanesi lo hanno chiesto attraverso i referendum e adesso va fatto: i tempi stringono per la partenza dei provvedimenti necessari a una Milano più verde, i cinque referendum di indirizzo di Milano Sì Muove per i quali avevamo votato nel giugno scorso.
Entro il 27 di settembre - come previsto nel regolamento comunale sulla partecipazione pubblica (articolo 23) - la giunta di Palazzo Marino dovrà infatti dare il via alle misure strutturali antismog, per la salute e la qualità della vita, come richiesto dai cittadini che hanno votato in massa 5 sì ai quesiti referendari cittadini di giugno.
A lanciare l’allarme è il comitato Milano Sì Muove, promotore dei referendum ambientalisti guidato dal radicale Marco Cappato, dall’ex assessore all’ambiente Edoardo Croci e dal verde Enrico Fedrighini. Cosa hanno chiesto i milanesi? Vi ricordiamo dopo il salto le cinque domande a cui la stragrande maggioranza dei cittadini ha risposto sì.
Continua a leggere: Referendum Milano Sì Muove, il tempo sta per scadere
Eccolo il Super governatore della Lombardia che promuove l’uso della bicicletta, dando il buon esempio. Emula il sindaco di Londra, Brown, che al lavoro ci va usando la Tube, la metropolitana londinese. Formigoni invece ammette, candidamente, che usa la bici “quando può” e che “andare in giro con simili fantastici piccoli mostri e assolutamente divertente”. Ci crediamo? Il fatto che questo video “promozionale” sia stato girato dietro le vie del “Formigone” non è casuale. E’ più che altro comodo. Detto poi da uno che in un altro video ha declamato la sua viscerale passione per le auto fa riflettere, anzi fa ridere.
Ieri, in occasione del primo blocco domenicale del traffico da un bel po’ di tempo a questa parte, decido di passare un pomeriggio un po’ particolare: parto a piedi da via Murat, diretto verso Piazzale Loreto, con un prudente anticipo di un paio d’ore sul mio appuntamento, previsto per le 19:00.
L’obiettivo è godere della città per una volta sgombra dalle automobili, e scattare qualche foto inconsueta. La prima cosa che colpisce è in realtà il fatto che di auto ce ne siano in giro un bel po’ : la conseguenza di deroghe troppo generose da parte del Comune?
Nonostante la presenza di più di una vettura, non si può non rimanere colpiti dai momenti di inconsueto silenzio che, a tratti, fa pensare di non essere in una città con circa 2 auto ogni 3 abitanti. Perfino in prossimità della circonvallazione riesco a scattare qualche foto senza quattroruote all’orizzonte.
Continua a leggere: Blocco del traffico: Milano prima e dopo le 18:00

Ok, ogni amministratore che vuole farsi bello intona il mantra della sostenibilità, a cui non sfugge neanche la mobilità. In sostanza: tanti mezzi pubblici efficienti e soluzioni innovative per diminuire il traffico. Bologna continua ad essere la più colta in materia. La nostra città, Milano, guadagna ben nove posizioni rispetto al 2008, e si piazza al quinto posto. Prima ci sono Firenze, Parma e Trento. La graduatoria è contenuta nel terzo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility .
Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, piattaforme logistiche per le merci, car pooling, mobility manager, ecc) e la loro efficacia; il numero di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l’ offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, l’ adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.
Il capoluogo lombardo ha la migliore offerta di trasporto pubblico locale (vetture per chilometro in proporzione agli abitanti), ed è poi la città più attiva nell’adottare misure di mobilità alternativa come il bike sharing. Anche il car-sharing, l’ auto condivisa, trova sempre più fan con un aumento degli utenti del 15,14% rispetto all’anno precedente. Milano è in testa per numero di utenti, 4.097, rispetto ai circa 2.800 dell’anno precedente. Per concludere, Roma continua ad essere la città più trafficata d’Italia, e quella con l’indice di motorizzazione più alto.

Paris Hilton aveva già fatto discutere la community di 02blog nel marzo scorso, quando definì Milano “città bellissima ma morta di notte“. C’è da scommettere che le polemiche si ripeteranno anche questa volta: la ricca ereditiera ha infatti piazzato la nostra città nella shortlist delle più inquinate del mondo.
L’occasione, come riporta Repubblica, è stata la recente svolta ecologico-chirurgica della bionda Paris, che ha affermato:
Penso che i filtri nasali siano insufficienti per fermare gas e polveri sottili che ci assediano nelle metropoli. Io in particolare sono affetta da una rinite cronica e quindi vorrei che il mio naso avesse maggiori difese immunitarie. Ogni volta che soggiorno in grandi citta’ inquinate come Los Angeles, Milano, Mosca o Pechino non riesco proprio a respirare e comincio a tossire come una tisica
Foto | Flickr.

Mezzo milione di milanesi in viaggio per il ponte dell’Immacolata. Telefono Blu, l’associazione senza scopo di lucro nata per tutelare i turisti, ha stimato che saranno otto milioni gli italiani che si sposteranno per il ponte dell’8 dicembre. Nel 2008, nonostante i dati “strani” diffusi dal Corriere che parlavano di 4500 milanesi in viaggio (!), c’era stato un discreto movimento su autostrade e ferrovie, vi rimando al post di Gabriele di un anno fa.
Il 2009 registra un milione d’italiani in più “in giro” rispetto ai sette del 2008 quindi attenzione a prendere biglietti in tempo e alle code in tangenziale. Secondo il Gazzettino saranno ben 500mila i milanesi che abbandoneranno la città. Quanti di voi invece si godranno Milano da domani fino all’Immacolata? Come avete intenzione di passare questi giorni di festa nel capoluogo? Raccontatecelo nei commenti.
Foto | Flickr

Il nuovo assessore al traffico De Corato ci aveva avvertito: via le auto dalla doppia fila. Ora la minaccia che fece eco a suo tempo diventa realtà: da domani l’esercito composto dai 168 ausiliari possono multare i “doppi filisti”.
La sentenza della Corte di Cassazione del 26 ottobre scorso dice chiaramente che l’ausiliare della sosta che dipende dalla società di parcheggi del Comune, possa fare multe anche sulla sede stradale per motivi diversi dalle infrazioni sulle strisce blu.
Così De Corato blocca sul nascere possibili ricorsi contro le multe che fioccheranno. Il vice-sindaco ha inoltre precisato che le zone maggiormente controllate saranno il centro storico, le vie di ingresso alla città e le aree in prossimità dei parcheggi.
Foto via Kenpachi

Chi sta scrivendo è incappato in uno dei varchi trappola, più di una volta, multato per aver oltrepassato il varco Ecopass con la moto. Si viaggia sulle 800 multe al giorno. I varchi maledetti dai motociclisti e scooteristi sono quelli di Corso Magenta, corso di porta Vigentina, via degli Olivetani e via Lamarmora. A suo tempo avevamo fatto un appello per la rimozione. Picche: “motivi di sicurezza” la motivazione. A cosa si riferissero rimane mistero.
La notizia è che il neo Assessore al traffico de Corato vuole toglierle: “chi si muove in città su due ruote va agevolato perchè ogni moto in più corrisponde un’auto in meno”. Non c’è ancora una data, ma tutti i centauri si augurano che avvenga quanto prima. Dunque la rivoluzione De Corato prosegue: dopo il congelamento delle preferenziale in Foro Bonaparte a causa di un cordolo “troppo pericoloso”, quella in via Solari promessa da Croci non partirà.