
Leggo su Ecoblog una notizia che mi lascia al quanto basito. Milano sarebbe fra le cinque candidate in lizza per il Premio Internazionale del Trasporto Sostenibile. Ma come è possibile?
Spieghiamo meglio, a quanto pare l’ecopass di Milano riceve così un vero e proprio riconoscimento internazionale, cosa che come sottolineano in nostri colleghi di Ecoblog non è che capiti spesso in Italia, anzi si tratta quasi di una prima assoluta. In pratica Milano sarà tra le cinque finaliste città del mondo dell’International Award for Sustainable Transport. Ma vediamoci più chiaro…
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Oggi alla Stazione Centrale veniva inaugurata la linea ad alta velocità Milano-Bologna, servita dai treni Freccia Rossa. Trovandomi da quelle parti verso le 16 - tra l’altro proprio per ottenere un rimborso per un ritardo di oltre un’ora di un Bologna-Milano dell’altroieri - ho pensato di scattare qualche foto per i lettori di 02blog.
4 tipi di popolazione si aggiravano per la Centrale: i curiosi, venuti per fotografare i treni rosso fiammante con il cellulare, i poliziotti e gli uomini con pettorina arancione dell’assistenza clienti, e i normali passeggeri. Questi ultimi sull’orlo di una crisi di nervi per il fatto che metà della stazione e di Piazza Duca D’Aosta era chiusa al pubblico per permettere ai VIP attesi per l’inaugurazione di giungere in sicurezza ai binari direttamente dalle auto blu: conseguenza inevitabile, la necessità per i comuni mortali di seguire un percorso ad ostacoli.
Fuori dalla stazione poi, sindacati autonomi dei trasporti e no-TAV in protesta: finito il comizio, mettono su una raccolta di Rino Gaetano a tutto volume, che finisce per rimbombare in maniera inquietante nella galleria delle carrozze. Un dettaglio surreale per un’inaugurazione tanto attesa.
Alta Velocità Freccia Rossa: le foto dell’inaugurazione alla Stazione Centrale di Milano
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Una delle conseguenze della vertenza tra Comune e abusivi che occupa con costanza le cronache cittadine di questi ultimi giorni, è la paralisi del traffico. Da qualche anno infatti la popolare manifestazione è stata portata dalle viuzze circostanti la Basilica di Sant’Ambrogio a zona Castello, con ripercussioni pesanti sulla circolazione.
La vittima principale di questo stato delle cose sembrano essere i trasporti pubblici. ATM ha pubblicato infatti ieri, all’interno di una pagina di comunicazioni acquistata sul quotidiano free press “City”, un articolo intitolato “La Fiera al Castello ferma i tram. Sul traffico è l’ora di una scelta chiara”.
In esso si denuncia che quando giovedì mattina, a causa delle operazioni di gestione della questione abusivi, si è creata una situazione di intasamento, la polizia locale avrebbe gestito il traffico “con l’occhio poco attento a tram e autobus”. Risultato: ritardi di oltre un’ora per 8 linee e incollonnamento di tram fino al ponte di via Farini, con effetti a catena.
La linea dell’azienda gestita da Elio Catania, recentemente al centro di varie polemiche per i frequenti incidenti, sembra chiara: passare al contrattacco denunciando quegli ambiti, come la gestione del traffico, in cui a Milano l’automobile viene sistematicamente privilegiata rispetto al mezzo pubblico. Ha ragione, secondo voi?
Foto: Amodiovalerio Verde, Flickr.

Le polemiche sui tram Sirio nel centro cittadino (e non solo) hanno subito una drastica impennata in seguito ai recenti incidenti nel centro cittadino. Nessuna notizia di cambiamenti nel vertice di Atm, nessuna dimissione, qualche rassicurazione di nuove forme di prevenzione. In compenso prende il via un nuovo servizio proposto da Atm come una nuova forma di attenzione nei confronti dei clienti.
Una serie di schermi installati su tram e bus, non ancora sui coinvogli della metropolitana, forniranno informazioni in tempo reale, meteo e l’immancabile oroscopo ai viaggiatori, un servizio “indispensabile” che però fornirà a Atm un ulteriore spazio per vendere pubblicità e quindi aumentare gli introiti da questo tipo di comunicazione. Speriamo abbia una maggiore accuratezza rispetto ai tabelloni luminosi delle fermate (spesso fuori uso o inattendibili) e che cominichino in modo tempestivo i (purtroppo numerosi) disservizi della rete di trasporti pubblici milanesi. I viaggiatori forse preferiscono sapere come trovare soluzioni alternative rispetto all’oroscopo del giorno…
Foto | Cittaelettriche

Lo schianto di ieri - di cui vi abbiamo raccontato e mostrato qualche foto qui - oggi esplode, sotto forma della richiesta di dimissioni per Elio Catania, Presidente di ATM. A chiederne la testa è il Codacons, mentre Letizia Moratti difende il presidente dei trasporti pubblici milanesi sostenendo che la colpa sia dei predecessori - toh, chi l’avrebbe mai detto! La colpa è di chi c’era prima, l’ho già sentita questa scusa… - ovvero Gabriele Albertini e Bruno Soresina.
Quello che è certo è che di incidenti tramviari non se ne vedevano così tanti da parecchio: e basta dare un’occhiata ai record dell’archivio di Repubblica per accorgersene, si deve arrivare al 2000 per trovare uno schianto che attiri l’attenzione dei cronisti del quotidiano fondato da Scalfari. A bruciapelo: Catania deve dimettersi?

Molto attiva sul fronte comunicazione recentemente l”ATM, che accanto all’organizzazione della mostra fotografica “Migrart - Volti di un’altra Milano” di cui vi abbiamo già parlato più volte, ha commissionato allo IULM una ricerca intitolata “Incontrare l’altro in movimento”, che ha studiato “atteggiamenti, comportamenti e vissuti generati dall’incontro con lo “Straniero” sui mezzi pubblici milanesi”.
I risultati? Preoccupanti: emerge infatti che:
i milanesi provano tensione e fastidio alla presenza dell’Altro (immigrati in quanto tali o soggetti non graditi), che può addirittura penalizzare la qualità percepita del trasporto pubblico
Inoltre, curiosamente, pare che italiani e stranieri vivano in modo diverso la nota “sindrome della vettura vuota”: se i secondi infatti si sentono in pericolo quando nel mezzo ci sono effettivamente poche persone, i primi entrano in allarme anche quando la vettura è piena, ma gli italiani sono pochi. Infine, entrambi sembrano giudicare molto negativamente la presenza di zingari sui mezzi pubblici. Vi ritrovate in questa descrizione un po’ conflittuale della convivenza nel trasporto pubblico?
Foto: scre(A)nzatopo (ritorno alle origini), Flickt

Si avete capito bene: in diretta dal traffico. Da lunedì nel traffico milanese ci sarà un bus in più al cui interno succederanno cose bizzarre. Tanto per cominciare si chiacchiera, si suona, si discute e ci si diverte. Vi è mai capitato su di un bus? E’ la nuova iniziativa della radio di Marco Roveda, il primo programma in diretta, itinerante, eco-sostenibile: Passengers, ovvero passeggeri. In pratica la trasmissione del programma avverrà su un eco-bus ibrido, in diretta, che darà passaggi a chiunque vorrà salire a bordo per partecipare alla trasmissione, on air dal lunedì al venerdì dalle 7.40 alle 9.00 sulle frequenze di Lifegate (a Milano 105.1) e avrà alla conduzione Ariel, storico dj della fu radio Rock FM.

Questo settembre 2008 rischia di essere ricordato come quello della disillusione da chi in un potenziamento dei mezzi pubblici in vista dell’Expo ci aveva, se non proprio creduto, almeno sperato. La Corte dei Conti ha infatti recentemente bloccato il prolungamento della linea 3 da San Donato fino a Paullo, per ragioni contabili e burocratiche. E dire che la realizzazione della metro è prevista esplicitamente anche nell’accordo per la Tangenziale Esterna Milano, che potrebbe a questo punto a sua volta essere messa in discussione. In ogni caso sembra che già oggi si possa dire addio al sogno di un prolungamento pronto per l’Expo del 2015.
Stesso discorso per la linea 2, il cui proseguimento in direzione Vimercate è subito anch’esso lo stop da parte di Roma. E non dimentichiamo la paralisi del metro 4 S.Cristoforo-Linate, ormai in parte finanziato ma dato ormai per disperso nei labirinti della burocrazia di Palazzo Marino.
Se a tutto questo aggiungiamo gli enormi ritardi nel completamento del Passante e le recenti dichiarazioni dell’assessore lombardo ai trasporti Cattaneo sul fatto che “la vera priorità della Lombardia sono le strade”, ecco che forse potrebbero avere ragione le voci, sempre più insistenti, che sostengono che all’appuntamento con l’Expo rischiamo di arrivare con la stesse rete metropolitana di oggi, invece che con quella prevista (che vedete nell’immagine qua sopra). Con possibili conseguenze catastrofiche.
Finalmente delle buone notizie per il trasporto pubblico. L’assessore regionale ai Trasporti Cattaneo ha annunciato infatti qualche giorno fa che presto si potrà viaggiare sui mezzi pubblici lombardi (che siano treni, bus o metrò) con un solo biglietto, a prescindere dal numero di mezzi che si cambieranno e dal numero di comuni che si attraverseranno. Ovviamente le tariffe saranno diverse secondo la distanza percorsa, con l’istituzione di un sistema di “fasce”, come avviene già da molti anni nelle città medio-grandi del resto d’Europa.
La sperimentazione dovrebbe partire (il condizionale è sempre d’obbligo quando si parla di trasporti) all’inizio del 2009 nell’area di Milano per poi essere allargata al resto della Regione. Resta un problema: secondo Cattaneo le tariffe ATM per Milano città sono troppo basse, ma non possono essere aumentate perchè Letizia Moratti ha preso un impegno elettorale a non farlo.
Come già il presidente di MM Senn aveva fatto qualche tempo fa, Cattaneo sostiene che l’unico modo di avere un servizio pubblico finalmente competitivo sarebbe aumentare le tariffe per poter fare degli investimenti. Il trasporto pubblico della metropoli milanese è infatti sempre più sotto pressione: gli utenti continuano ad aumentare, in gran parte a causa dell’aumento del prezzo della benzina e in minima parte per effetto dell’ecopass.
Servirebbe investire di più, ma i soldi non ci sono. Che fare allora? Secondo voi sarebbe una buona idea aumentare il biglietto?

Milan l’e un gran Milan, dal centro città fino all’estrema periferie della provincia. La Moratti da il benestare alla fine di Città e provincia. Il sindaco si candida, insieme a Penati, a supersindaco, amministratore della città Metropolitana, un’area di quasi 4 milioni di abitanti e 189 comuni. I fautori dell’abolizione delle Provincie, fonte di sprechi, gridano vittoria e il dualismo Comune-Provincia, spesso fonte di contrasti e reciproche schermaglie, volgerebbe al termine. Milano farebbe da apripista, esempio per tutta Italia.
Penati segue a ruota e da la sua disponibilità, previa elezioni alle primarie (che si terranno dal 10 al 13 luglio), a sfidare la collega per diventare il Supersindaco. Penati, che già 4 anni fa propose l’istituzione di un organo comune, si sbilancia e fa l’elenco di cosa servirebbe: “un piano metropolitano per la casa, la costruzione di sistemi integrati di verde, una politica della sicurezza per i quartieri popolari”. Tutto a dimensione sovracomunale ovviamente: trasporti, rifiuti, inquinamento. Ai comuni rimarrebbero pianificazione locale, istruzione, cultura e servizi sociali. Monza e Brianza, nuova provincia, farebbe parte delle 9 municipalità da istituire. Entro la fine dell’anno la legge delega di approvazione del disegno di legge potrebbe essere votata e dal 2009 si potrebbero varare disegni specifici per ogni area metropolitana.
Secondo voi sarebbe una buona idea? E se rispondete No, diteci anche perchè…