
In piazzale Udine c’è un cartello che indica la direzione per la stazione dei treni di Lambrate e il cimitero di Lambrate. Quello che non ha pensato chi ha fatto stampare la segnalazione è il sottotesto macabro o comico che si può facilmente leggere nell’accostamento dei due simboli. Proviamo a interpretarli:
1) Accomodatevi da questa parte per partecipare a un esaltante incidente ferroviario che vi condurrà al capo santo!
2) Scorciatoia ad alta velocità per l’Aldilà
3) Segui la freccia per il binario morto
4) Qui si proietta il film “Terror Train”
5) Locomotiva senza macchinista piomba su cimitero: tutti morti.
Naturalmente l’esegesi del cartello di piazzale Udine è aperta anche alle vostre interpretazioni, basta lasciare un commento!
I disagi per i pendolari che viaggiano verso Milano per venire in città a lavorare è un argomento che spesso è stato oggetto della nostra attenzione. In una città che dovrebbe fare molto per disincentivare l’utilizzo degli automezzi privati appare incredibile che ancora la situazione dei mezzi pubblici sia così grave.
Si inizia domani, 1 luglio, infatti con lo sciopero del biglietto e dell’abbonamento da parte dei pendolari. La richiesta è chiara, la riattivazione immediata della fermata di Rho per i treni interregionali della linea ferroviaria Milano-Torino, sostituita dalla nuova fermata della Fiera, impraticabile per chi vive sul territorio.
L’accordo tra i pendolari sarà quello di rifiutare l’esibizione del biglietto o l’abbonamento ai controllori, sui treni, indipendentemente se questi saranno acquistati o meno. In questi giorni nelle stazioni interessate è stato distribuito un opuscolo che riporta le indicazioni precise su come comportarsi sulle banchine e sui vagoni dei treni per tutti coloro che vogliono aderire a questo sciopero.
Una lettera, firmata da oltre 4000 pendolari è stata inoltre consegnata all’Assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Cattaneo, come forma di contestazione per la soppressione della stazione. Secondo i promotori dello sciopero, la riattivazione della fermata rappresenterebbe anche in vista di Expo 2015 un importante segnale per questo territorio.
Sabato 4 luglio, è inoltre previsto un corteo che dalle 16 partirà dalla stazione per attraversare tutta la città di Rho.
Informazioni sul sito Mobilitati (pendolari TO - MI).
Foto | Varesenews

Avrete probabilmente sentito che dallo scorso 14 giugno Trenitalia ha deciso di sopprimere la fermata alla stazione di Rho dei treni interregionali della linea Milano Torino, per spostarla presso la nuova stazione di Rho Fiera. Com’era prevedibile, pendolari e residenti sono già sul piede di guerra, e hanno fondato un gruppo su Facebook per coordinare la loro protesta.
Le ragioni? Come risultato dell’innovazione verranno soppressi circa 30 treni di passaggio nella cittadina dell’hinterland milanese, e questo probabilmente porterà a un’ulteriore affollamento del Passante. Inoltre, la fermata di Rho Fiera pare essere molto poco accessibile. Abbiamo intervistato l’animatore del gruppo sulle motivazioni della loro protesta (foto e manifesti in gallery).
Perché secondo voi Trenitalia ha preso questa decisione?
“Sembra che la decisione di sopprimere la fermata di Rho dipenda dalla considerazione che la nuova fermata di Fiera dia accesso alla linea 1 della metropolitana e che fosse incompatibile la presenza di entrambe le fermate in quanto si creerebbero dei tempi di percorrenza troppo lunghi e ritardi. In particolare si accumulerebbe ritardo a Rho perché la banchina sarebbe troppo stretta”
Foto e manifesti della protesta dei pendolari di Rho




Continua a leggere: Fermata ferroviaria di Rho soppressa: la rivolta è su Facebook

Non si può certo dire che sia una notizia inaspettata: la stragrande maggioranza dei milanesi (il 74%) ritiene Ecopass una soluzione “poco o per niente efficace” a ridurre l’inquinamento in città, secondo un recente sondaggio di SWG. Ancora più elevata poi (77%) la quota di cittadini che pensa che sia necessario pensare a soluzioni alternative.
Quali? Gli intervistati preferiscono interventi a favore del trasporto pubblico, ma sembrano apprezzare anche la proposta del Presidente della Provincia Penati di utilizzare i ricavi di un aumento di 20 centesimi delle tariffe autostradali milanesi - da cui sarebbero esclusi i pendolari – per migliorare metropolitane e treni. Infine, circa il 60% è favorevole all’indizione di un referendum sul ticket d’ingresso al centro. Perché spera probabilmente in questo modo di abolirlo, si potrebbe immaginare.
L’indagine è stata realizzata da SWG su un campione di 600 persone, su richiesta della Provincia di Milano. Non stupisce dunque che Penati abbia cercato di fare di utilizzare questi dati contro il suo avversario alle imminenti elezioni provinciali, Guido Podestà.
Via | Postpoll.it.
Molti di voi devono compiere un discreto tragitto in treno per arrivare al proprio posto di lavoro nel cuore di Milano. Ne abbiamo parlato spesso, ma purtroppo il “magico mondo del pendolare” è tutt’altro che il regno delle favole.
Ho scovato in rete questo servizio realizzato da Alessandro Molla che mostra quali sono le situazioni con cui sono costretti a fare i conti i viaggiatori che quotidianamente devono affrontare il tragitto Milano - Pavia, pochi chilometri di passione a cui mancano solo gli indiani che assaltano il treno.
La seconda parte dopo il continua. E la vostra esperienza di pendolare è così drammatica?

Da qualche tempo l’assessore ai trasporti della Lombardia Raffaele Cattaneo, sta girando sui treni lombardi per verificare in prima persona il servizio offerto ai pendolari. Questa mattina non era solo, con lui c’era anche un fotografo.
Il viaggio dell’assessore, iniziato alle 7.32 da Bergamo, è terminato a Lambrate con la Polfer che lo identificava. Il motivo? Semplice, il fotografo che si trovava con l’assessore scattava foto e il personale di servizio ha allertato la Polfer che è salita a Lambrate, ha identificato l’assessore e alla fine il treno è arrivato in Centrale con 34 minuti di ritardo. In proposito Cattaneo ha dichiarato all’Ansa: “Sono amareggiato e sorpreso che Trenitalia si preoccupi di chi fa le foto e non della qualita’ del servizio”.
A parte l’inconveniente, l’assessore ha sottolineato che sul treno c’erano due carrozze chiuse, molta sporcizia, due carrozze senza riscaldamento e pure una bottiglia di spumante vuota. Cattaneo ha dichiarato che l’esperienza ricavata negli ultimi giorni gli servirà durante l’incontro con Trenitalia.

Strani episodi sulla linea delle Ferrovie dello Stato. Alcuni piccoli sabotaggi che avrebbero anche potuto creare seri problemi ai coinvogli in transito, tanto che si è resa necessaria la parziale sospensione del traffico su binari per le necessarie verifiche, ma quel tanto che basta per mandare all’aria la tabella oraria di centinaia di pendolari. Un caso in particolare, un cavo d’acciaio fissato a un tombino e a un bidone dato alle fiamme aveva preoccupato il nucleo della Polizia Ferroviaria tanto da organizzare degli appostamenti per verificare chi fosse il responsabile di queste azioni.
La verità non ha nulla a che fare con azioni terroristiche degne di Jack Bauer, anzi. Si tratta di bravate di un manipolo di ragazzini di età compresa tra i 14 e i 9 anni, che nei momenti liberi non avevano altro passatempo che cercare divertimento lungo i binari della tratta Milano-Varese.
Una cosa è certa, non è vero che tuttii bambini passano il loro tempo libero davanti a tv e play-station, ma quello che sorprende è la reazione del padre di uno di loro che alla notifica della denuncia ha invitato i poliziotti a pensare alle cose serie e non ai giochi dei suoi bambini (!?). Io le avrei buscate di santa ragione!
Foto | Collemassimo
A Milano quasi tutti, credo, conoscono che cosa è La Fabbrica del Vapore. Uno stabilimento industriale in cui si producevano locomotive ed elementi legati al mondo del trasporto su ferrovia che un tempo si chiamava Società Carminati Toselli. Lo stabilimento sito in via Procaccini è stato abbandonato per decenni fino a quando una mossa evidentemente legata a una campagna elettorale, a metà degli anni ‘90, lo ha trasformato in un progetto architettonico e culturale mirato alla creazione di spazi da dedicare al mondo dell’arte e della cultura. Il progetto è iniziato, poi è stato abbandonato a metà, ora sembra aver ripreso lentamente il suo processo di rinnovamento, ma non siamo qui per fare polemiche o elogi di quello che è stato fatto fino a qui.
Volevo solo approfittare per fare conoscere alcune curiosità architettoniche che il recente restauro ha contribuito a rendere più evidente. Sto parlando delle decorazioni che sono sempre state lìm ma che forse in pochi hanno mai notato. Il tema è ovvamente quello della ferrovia, degli oggetti e delle forme più tipiche del mondo del treno che sono stati scelti per ornare capitelli, cornicioni e stucchi esterni dell’edificio. L’ultima foto mostra una balestra di un tram sabbiera dell’Atm, mettetela in confronto con il davanzale della penultima foto, curioso vero?
Continua a leggere: Curiosità architettoniche - Le decorazioni de La Fabbrica del Vapore
Il primo giorno di Frecciarossa sulle reti ferroviarie italiane non è certo stato il sogno che nelle FS si auspicavano. Il nuovo treno super veloce ha avuto la precendenza assoluta, ma ha anche provocato numerosi ritardi e soppressioni soprattutto sulle linee dei pendolari che hanno dovuto anche fare i conti con i le modifiche dovute all’entrata in vigore del nuovo orario invernale.
Oltre 200 pendolari hanno occupato i binari a Treviglio per contestare la soppressione del treno delle 7 e 30. I viaggiatori provenienti da Bergamo hanno subito ritardi minimi di oltre 15 minuti. A brescia è stato addirittura soppresso il primo della mattinata Eurostar per Milano, dopo aver quasi raggiunto l’ora di ritardo. In direzione verso Milano si sono verificate soppressioni, ritardi e disagi nelle direttrici da Piacenza, da Monza e da Lecco.
Trenitalia si difende con un comunicato che attribuisce i problemi a cause tecniche straordinarie, ma l’assessore lombardo ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, si è subito schierato a favore dei pendolari che non possono accollarsi sulle loro spalle tutto il peso della precedenza di Frecciarossa. Secondo Trenitalia la riprogrammazione degli orari deve ancora assestarsi.
E voi? Raccontateci le vostre esperienze da pendolari!
Oggi alla Stazione Centrale veniva inaugurata la linea ad alta velocità Milano-Bologna, servita dai treni Freccia Rossa. Trovandomi da quelle parti verso le 16 - tra l’altro proprio per ottenere un rimborso per un ritardo di oltre un’ora di un Bologna-Milano dell’altroieri - ho pensato di scattare qualche foto per i lettori di 02blog.
4 tipi di popolazione si aggiravano per la Centrale: i curiosi, venuti per fotografare i treni rosso fiammante con il cellulare, i poliziotti e gli uomini con pettorina arancione dell’assistenza clienti, e i normali passeggeri. Questi ultimi sull’orlo di una crisi di nervi per il fatto che metà della stazione e di Piazza Duca D’Aosta era chiusa al pubblico per permettere ai VIP attesi per l’inaugurazione di giungere in sicurezza ai binari direttamente dalle auto blu: conseguenza inevitabile, la necessità per i comuni mortali di seguire un percorso ad ostacoli.
Fuori dalla stazione poi, sindacati autonomi dei trasporti e no-TAV in protesta: finito il comizio, mettono su una raccolta di Rino Gaetano a tutto volume, che finisce per rimbombare in maniera inquietante nella galleria delle carrozze. Un dettaglio surreale per un’inaugurazione tanto attesa.
Alta Velocità Freccia Rossa: le foto dell’inaugurazione alla Stazione Centrale di Milano
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