
Come segnala l’ottimo stagniweb, l’assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo ha recentemente dichiarato al meeting ciellino di Rimini che l’idea di ridurre il numero di auto circolanti nell’area metropolitana attraverso uno sviluppo delle ferrovie è “un argomento che non sta né in cielo né in terra, la vera priorità sono le strade”. Sarà proprio su queste ultime dunque che si punterà nella prospettiva dell’Expo 2015.
Ecco forse spiegati i tanti misteri di questi mesi: il mancato prolungamento delle linee S del Passante oltre Rogoredo, lo stop alla metro 4 milanese e i raddoppi di binari non accompagnati da aumenti di treni. Onore all’assessore Cattaneo per aver riassunto per una volta con chiarezza la linea della Regione sulla mobilità.
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Guasti di ogni tipo e a ripetizione hanno fatto accumulare ad un treno che trasportava 630 passeggeri, da Lecce a Milano, ben 5 ore di ritardo. All’altezza di Termoli, con il treno fermo per l’ennesimo guasto, alcuni passeggeri sono scesi e hanno occupato i binari. Sulle carrozze non c’era l’aria condizionata, altro motivo di disagio.
A Bari, il treno, aveva già 99 minuti di ritardo. Alla fine a Pescara i passeggeri hanno cambiato convoglio perchè nonostante i ripetuti in terventi di manutenzione, il treno non ne voleva sapere. Oltre al disagio fisico, i passeggeri hanno lamentato anche scarsità di informazioni, hanno dichiarato alcuni di loro all’Ansa:
”C’e’ stata una mancanza di comunicazione da parte delle Ferrovie, siamo stati fermi ore e nessuno ci ha mai detto nulla. Ci parlavano di problemi alle porte, poi di aria condizionata rotta, poi di problemi alla motrice”
Foto | Flickr
Poche settimane fa ci siamo rallegrati per l’inaugurazione della nuova stazione di Rogoredo . Quello che però è passato un po’ in sordina sono gli enormi ritardi che il “progetto passante” continua ad accusare: all’attestamento di alcune linee S a Rogoredo (invece che a P.ta Vittoria) non corrisponde ancora infatti il loro prolungamento verso sud in direzione di Pavia, Lodi e Melegnano.
Quando nel lontano 1982 si è cominciato a realizzare il Passante, l’obiettivo era la creazione di un Sistema Ferroviario Regionale che costituisse “una rete di linee metropolitane per la città della Lombardia”. A quell’epoca si pensava che tutto ciò potesse essere realizzato per i primi anni ’90, in coincidenza con l’apertura della linea 3 della metropolitana.
Le cose - inutile dirlo - non sono andate esattamente così, e le linee S sono state attivate solo nel 2004, e solo per alcune delle tratte previste. Le linee che avrebbero dovuto raggiungere Lecco, il Sud e l’Est milanese mancavano infatti ancora all’appello, anche se se ne annunciava il completamento per il 2008. Come mai allora la tormentata storia della realizzazione del Passante non vede ancora la fine?
Continua a leggere: Il completamento del Passante Ferroviario di Milano è a rischio?
Inevitabilmente, essendo la Stazione Centrale non proprio in periferia, i treni passano, in alcune zone, molto vicini all’abitato. Alla fine ci si abitua, come a tutto - avete presente le autostrade o le stazioni di Genova? - ma non per forza. La foto qui sopra l’ho scattata in via Monzambano, dalle parti di viale Enrico Fermi. Mi rendo conto che non si legga granchè, però lo striscione è un grido di pietà agli Eurostar, che pare si fermino, preferibilmente alle cinque del mattino, proprio davanti alle case, accendendo impianti di ventilazione e disturbando il sonno dei giusti.

I casi sono 2, o la spazzatura di Napoli ha sviluppato una propria personalità e ora è in grado di pensare, oppure qualcuno ha messo in atto un qualche tipo di provocazione/protesta. Leggo dall’ansa che i passeggeri dell’intercity per Milano in partenza da Napoli questa mattina alle 6.25, hanno trovato seduti sui loro posti… dei sacchi di spazzatura.
La munnezza era sparsa per tutto il treno, inoltre, e questo è un problema che non c’entra con la spazzatura, l’aria condizionata del treno non funzionava. I passeggeri hanno richiesto che il treno venisse pulito, cosa che non è stata fatta.
Con l’arrivo dell’estate avevo letto su Repubblica, un pezzo che raccontava dei tagli per i treni del mare: quelli su cui metti la suocera, destinazione Ladispoli oppure Ostia, se sei nel Lazio, oppure Pietra Ligure o Loano, se sei in Lombardia o Piemonte.
Ora arriva la notizia che dal 15 giugno - e la segnalazione arriva da Federconsumatori, potete leggerla qui - verranno tagliati otto collegamenti intercity sull’asse Milano-Bologna-Firenze.
Forse un anticipo di quello che accadrà un volta inaugurata l’alta velocità di cui vi dicevamo pochi giorni fa.
“Monitoraggio”, “Superpulizie” e “Treni più freschi e puliti”. E’ la solenne promessa dell’Atm per abbattere le polveri sottili nelle banchine e sui convogli. Dopo il servizio delle Iene e il mega paginone sul Corriere di ieri l’Atm fa ammenda e promette un piano straordinario di intervento. Un documento ampio in tre punti. Vediamolo in dettaglio.
Monitoraggio: “Utilizzando il ‘metodo gravimetrico’, verranno effettuati 6 campionamenti ogni anno sulle 3 linee del metrò dagli atri delle stazioni sino alle banchine. Le misure - si legge ancora -verranno effettuate per 4-5 ore consecutive per avere una vera radiografia dell’aria e non un controllo spot.
“Superpulizie e massima igiene”: Lo speciale “treno aspirapolvere”, già in servizio da tempo, ora effettuerà un ciclo sistematico di corse durante l’orario di chiusura. Per la linea 1 l’aspirazione totale è prevista 1 volta al mese; una volta ogni 60 giorni per la linea 2 e ogni 90 giorni per la linea 3. Sempre dal “treno speciale” il lavaggio dei tunnel, prima previsto una volta l’anno, ora verrà effettuato 5 volte l’anno.
E, infine, visto l’avvicinarsi della torrida e tragica estate meneghina, “Treni più freschi e puliti”. Sulla M1, la linea più anziana e calda della rete, sono già in servizio i primi 15 treni con aria condizionata e il piano proseguirà al ritmo di 2 treni al mese. Nel mese di agosto oltre il 90 per cento dei convogli in circolazione sarà “air conditioned”. Nel “piano antipolveri” è previsto che ogni 2 mesi verranno “sanificati” anche i condotti dell’aria condizionata e di ventilazione, mentre per i filtri che portano aria nei vagoni, il ciclo di sostituzione è fissato ogni 15 giorni.
Che dite saranno sufficienti per migliorare la situazione?

E mentre in Giappone stanno già pensando al treno superveloce a levitazione magnetica, collegherà Tokyo e Osaka ad una velocità media di 500 Km/h, in Italia facciamo un passo avanti verso la modernizzazione. Fra un anno e mezzo, così ci assicurano le istituzioni, potremo andare da Milano a Roma in sole 3 ore, ovvero 600 km con una media di 200 all’ora. Non male, se si pensa che con l’aereo tra una cosa e l’altra (un ora circa di volo, spostamento verso gli aeroporti, check in, imbarco ecc.) ci si mette 3 ore. Trenitalia, ipotizza di rubare sulla tratta Milano Roma, almeno il 65%-70% dei clienti alle compagnie aeree.
Se fate un salto davanti al pirellone potete dare uno sguardo all’enorme orologione che segna il countdown alla fine dei lavori sulla tratta ferroviaria veloce Milano Bologna (-277 giorni), un enorme cronometro che fa il paio con quello di San Babila per l’Expo. A breve potremo fare colazione a Milano, mangiare i tortellini a Bologna con un’ora scarsa di viaggio e farci ‘du salti in bocca a la romana’ con altre 3 ore di viaggio. Il costo del biglietto è ancora da stabilire.

Se nel fine settimana volete fare un giro a Mortara, dare uno sguardo al suo bel Duomo gotico, fare una passeggiata fino alla cinquecentesca chiesa di Santa Croce, mettetevi il cuore in pace, vi toccherà guidare.
La tratta fra le stazioni di Milano San Cristoforo e Mortara, sulla linea Milano-Mortara resterà chiusa tutto il fine settimana per poter realizzare il sottopasso fra le stazioni di Trezzano sul Naviglio e Gaggiano, propedeutico all’eliminazione del passaggio a livello. Ci saranno comunque dei bus sostitutivi che fermeranno davanti alle stazioni.
Mattinata di ritardi in Lombardia a causa di un guasto all’apparato centrale di smistamento della stazione di Rogoredo (Milano) che ha provocando stamane disagi alla circolazione dei treni nel compartimento di Milano, con conseguenze anche sulle linee dirette verso Genova e verso Piacenza e Bologna, e sui convogli dei pendolari formatisi a Piacenza e a Pavia.
Sono segnalati ritardi dai 30 minuti all’ora e cancellazioni (una decina). Alcuni treni sono stati deviati sulla linea che passa da Lambrate. Pare che la situazione si sia normalizzata. Un primo bilancio parla di una decina di treni cancellati o parzialmente cancellati (sono stati fermati prima delle stazioni d’arrivo); altri (quelli provenienti da Bologna) deviati via Verona o via Cremona. A voi com’è andata?