
Nella giornata di ieri caos in Stazione Centrale, e oggi non sarà meglio. Trenitalia ha sospeso numerosi treni da e per Milano, altri avevano ritardi dall’ora in su. Appariva sul grande tabellone luminoso “cancellato”, la voce automatica scandiva il numero del tuo convoglio e puff, dovevi reinventarti un modo per viaggiare. Il Sole 24 Ore di oggi riporta in dettaglio i disagi:
Intanto il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha disposto l’audizione dei vertici della società per «comprendere i motivi che hanno causato tanti disservizi ai viaggiatori italiani in un periodo particolarmente difficile come quello pre-natalizio».
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Torino-Milano, Trenitalia, i nuovi orari e tutti i prezzi della TAV dal 13 dicembre. Anticipati dai nostri cugini di 06blog diamo anche dal Duomo il lieto annuncio. I tempi si accorciano: Torino-Bologna in due ore fa strano, no?
Sabato 5 dicembre il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli sarà a bordo del treno ad alta velocità Torino-Milano insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un’inaugurazione riservata della linea Torino-Napoli; quella ufficiale rimane il 13 dicembre.

Un’altra battaglia aspetta i battaglieri pendolari di Rho, le cui proteste dei mesi scorsi hanno avuto l’effetto di far riaprire la stazione di Rho centro ad inizio settembre. Motivo della nuova protesta che infiamma gli animi è il sovrapprezzo che i viaggiatori della linea si trovano inspiegabilmente a pagare. Per questo il Centro Sociale Fornace e il Comitato No Expo hanno inviato oggi all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità Cattaneo una lettera in cui si richiede un incontro e un intervento per mettere fine al più presto a queste disparità di trattamento.
All’origine del sovrapprezzo sta il fatto che per calcolare la fascia chilometrica e la corrispettiva tariffa, la distanza viene misurata dalla Stazione Centrale di Milano alla Stazione di Rho Città, proprio la tratta dei treni interregionali Milano Torino, che a Rho non fermavano più per fermare alla nuova stazione di Rho Fiera.
Continua a leggere: A Rho i pendolari insorgono: "paghiamo di più"
Sono passati due mesi abbondanti da quanto la stazione di Rho Centro era stata praticamente soppressa dalle Ferrovie dello Stato, riducendo all’osso il numero dei treni. Le feroci proteste da parte dei pendolari che ogni giorno arrivano a Milano si è fatta sentire, anche attraverso canali alternativi come i social network. Una volta tanto la voce degli utenti è stata ascoltata e sono in tanti a poter tirare un sospiro di sollievo e tornare a percorrere quei circa dieci minuti di treno che separano la metropoli dalla cittadina di Rho (il percorso in pratica è quello che potete vedere nel video).
Saranno 43 le nuove corse che torneranno a collegare la periferia nord ovest con Milano, risultato degli accordi tra Regione Lombardia, Trenitalia e Ferrovie Nord. Saranno previsti nuovi treni anche per le linee verso Sondrio, Treviglio, Seregno e Piacenza. Un primo passo verso un effettivo miglioramento? Cosa ne penseranno i pendolari?

Avrete probabilmente sentito che dallo scorso 14 giugno Trenitalia ha deciso di sopprimere la fermata alla stazione di Rho dei treni interregionali della linea Milano Torino, per spostarla presso la nuova stazione di Rho Fiera. Com’era prevedibile, pendolari e residenti sono già sul piede di guerra, e hanno fondato un gruppo su Facebook per coordinare la loro protesta.
Le ragioni? Come risultato dell’innovazione verranno soppressi circa 30 treni di passaggio nella cittadina dell’hinterland milanese, e questo probabilmente porterà a un’ulteriore affollamento del Passante. Inoltre, la fermata di Rho Fiera pare essere molto poco accessibile. Abbiamo intervistato l’animatore del gruppo sulle motivazioni della loro protesta (foto e manifesti in gallery).
Perché secondo voi Trenitalia ha preso questa decisione?
“Sembra che la decisione di sopprimere la fermata di Rho dipenda dalla considerazione che la nuova fermata di Fiera dia accesso alla linea 1 della metropolitana e che fosse incompatibile la presenza di entrambe le fermate in quanto si creerebbero dei tempi di percorrenza troppo lunghi e ritardi. In particolare si accumulerebbe ritardo a Rho perché la banchina sarebbe troppo stretta”
Foto e manifesti della protesta dei pendolari di Rho




Continua a leggere: Fermata ferroviaria di Rho soppressa: la rivolta è su Facebook
Permettetemi per una volta di partire da un’esperienza personale per raccontarvi questa vicenda di ordinaria cattiva amministrazione: il 13 dicembre scorso mi reco alla Stazione Centrale per documentare per 02blog l’inaugurazione della TAV Milano-Bologna e delle parti rinnovate della stazione. Già che ci sono, ne approfitto per presentare la mia richiesta per un bonus ritardo per un treno di qualche giorno prima.
Mi reco dunque allo sportello Assistenza Clienti, e rimango positivamente colpito: si tratta infatti di un cubo di vetro vicino ai binari, pulito, accogliente, con un banco ad altezza gomiti e una nutrita schiera di dipendenti che riescono a smaltire con velocità e gentilezza la piccola folla in cerca di informazioni.
Qualche giorno fa però, poco più di un mese dopo, torno in Centrale per verificare che cosa ne è del mio rimborso, di cui non ho più avuto notizie, e mi aspetta un’altra sorpresa: il nuovo ufficio Assistenza Clienti è stato chiuso e trasferito pochi metri a fianco, in una vecchia e polverosa stanza dell’ala Est della stazione, come potete vedere dalle foto qua sotto.
L’ufficio Assistenza Clienti della Stazione Centrale di Milano
Continua a leggere: Lo sportello assistenza clienti della Stazione Centrale: un bluff di Trenitalia?

La DB Regio, divisione locale della Deutsche Bahn AG, è pronta a lavorare in Italia, dopo il mercato tedesco e quello inglese, mostra interesse per quello italiano. E in particolare per quello lombardo.
Probabilmente ricorderete tutti i dissapori tra l’assessore regionale ai trasporti Cattaneo e la gestione del servizio ferroviario lombardo di trenitalia. Un disaccordo che c’è da tempo e che ha trovato il suo apice nella vicenda che vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, quando l’assessore è salito sui treni per constatare di persona il servizio.
Ebbene, l’intesa tra Regione e DB Regio sarebbe sfumata in passato perchè la Regione non sarebbe stata interessata a sborsare cifre superiori rispetto a quelle che paga a trenitalia, oggi come oggi però le cose potrebbero essere cambiate, la Regione potrebbe essere disposta a spendere qualcosa di più per avere un servizio differente. La notizia la trovate qui.
Foto | Flickr

Doveva essere un viaggio tutto sommato confortevole, mica uno di quelli sui treni regionali con i sedili chiazzati di sudore, le tendine strappate e il lerciume per terra. Doveva essere un viaggio su un Signor Treno, quello affrontato da 500 persone di viaggiatori su un treno ad alta velocità che unisce Milano con Napoli.
Partenza ore 12 da Milano, arrivo previsto ore 18 Napoli. Arrivo reale cinque ore dopo. Il treno è stato diverse ore fermo all’altezza di Anagni (Frosinone). Per la precisione, il treno dapprima a causa di un guasto non poteva procedere sulla linea dell’alta velocità ed è stato piazzato sulla linea normale.
Poco dopo c’è stato un guasto sulla linea normale e si è dovuto fermare e poi ripartire più piano. Il treno si è pure fermato sotto una galleria. Speriamo che l’inaugurazione della Milano Bologna, che avverrà il 13 dicembre, sia meno problematica.
Con l’arrivo dell’estate avevo letto su Repubblica, un pezzo che raccontava dei tagli per i treni del mare: quelli su cui metti la suocera, destinazione Ladispoli oppure Ostia, se sei nel Lazio, oppure Pietra Ligure o Loano, se sei in Lombardia o Piemonte.
Ora arriva la notizia che dal 15 giugno - e la segnalazione arriva da Federconsumatori, potete leggerla qui - verranno tagliati otto collegamenti intercity sull’asse Milano-Bologna-Firenze.
Forse un anticipo di quello che accadrà un volta inaugurata l’alta velocità di cui vi dicevamo pochi giorni fa.
Quello dei pendolari in treno rimane un inferno anche d’estate, ma le Ferrovie dello stato e la Regione promettono che la situazione migliorerà quando sarà pronta la linea ad Alta velocità.
Un primo assaggio, almeno negli annunci, si può sperimentare da Milano Lambrate a Treviglio, dove è stato appena inaugurato il quadruplicamento dei binari. Grazie alla nuova infrastruttura
Continua a leggere: Un treno ogni mezz'ora da Milano a Treviglio