Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag triennale bovisa

Triennale, addio alla Bovisa al suo posto il Ciak

pubblicato da Trab


E’ ufficiale, ma la voce girava da tempo. In marzo chiude la Triennale Bovisa e la suo posto potrebbe arrivare il Ciak. Inaugurato nel 2006 avrebbe dovuto rilanciare l’intero quartiere Bovisa e in parte lo ha fatto, come ci tiene a sottolineare Rampello, direttore della Triennale, che su Repubblica dice:

la Triennale Bovisa nasce come struttura provvisoria, dove il termine provvisorio va letto nel senso latino del termine: “providere”. Era infatti il volano per riqualificare la zona in sinergia con altre realtà: il Politecnico, l’Istituto Mario Negri, gli studi di Telelombardia.

Purtroppo i buoni intenti sono stati vanificati da un’affluenza di pubblico davvero scarsa. E qui arriva il Ciak, sempre in cerca di una sede definitiva, dopo l’occupazione del parcheggio della Fabbrica del Vapore dove il teatro si è trasferito cinque anni fa dopo lo sfratto dalla storica sala di via Sangallo.

Continua a leggere: Triennale, addio alla Bovisa al suo posto il Ciak

....
condividi 1 Commenti

It's not only Rock'n'Roll, Baby! Triennale Bovisa tra arte e musica

pubblicato da carloprevosti

It's not only Rock'n'Roll, Baby

E’ un esplicito riferimento al titolo di una celebre hit dei Rolling Stones la mostra che ha aperto ieri in Triennale Bovisa e che rimarrà aperta al pubblico fino al 26 settembre. It’s not only Rock’n’Roll, Baby! è infatti una curiosa panoramica sul mondo della musica rock dal punto di vista di chi sceglie di esprimere il rock anche attraverso il pennello, la pellicola fotografica o altre forme di arte visiva.

Insomma un modo inedito di guardare al rock, più che sentirlo come si fa di solito. It’s not only Rock ’n’ Roll, Baby! raccoglie opere eterogenee di dodici personaggi ben noti (qualcuno forse solo ai cultori del genere) che si sono prestati a una nuova prospettiva artistica, dimenticando (ma non troppo) di essere delle star della scena rock internazionale. Il nome più noto è sicuramente quello di Patti Smith che espone le sue polaroid e che suonerà a Milano in un concerto evento dedicato alla mostra il 12 settembre prossimo.

Fedele alla sua fama di musicista maledetto Pete Doherty presenta una serie di quadri dipinti con il sangue, più delicati i collage di Antony di Antony and the Johnson. Tra gli altri Alan Vega, Andy (dei Bluvertigo, l’unico italiano), Bianca Casady (CocoRosie), Chicks on Speed, Devendra Banhart, Fischerspooner, Kyle Field, The Kills e Herman Dune. La mostra è stata curata da Jérôme Sans, fondatore ed ex-direttore del Palais de Tokyo di Parigi, oggi direttore del Centro Ullens per l’Arte Contemporanea di Pechino.

It’s not only Rock’n'Roll, Baby
It's not only Rock'n'Roll, BabyIt's not only Rock'n'Roll, BabyIt's not only Rock'n'Roll, BabyIt's not only Rock'n'Roll, Baby

Continua a leggere: It's not only Rock'n'Roll, Baby! Triennale Bovisa tra arte e musica

....
condividi 0 Commenti

Triennale Bovisa, un capodanno all'insegna dell'arte

pubblicato da carloprevosti

Capodanno alla Triennale BovisaSe avete voglia di trascorrere le ultime ore dell’anno in compagnia di tanta gente ma non avete voglia di tuffarvi nella calca dei locali e delle discoteche milanesi, un’alternativa “artistica” viene offerta da Triennale Bovisa che rimarrà aperta in via eccezionale fino alla 1 del 1° gennaio 2010, in tempo per brindare con una coppa di spumante l’arrivo del nuovo anno.

Un’occasione “diversa” per curiosare tra le mostre dello spazio espositivo, per sfogliare i libri del bookshop ma anche per festeggiare e danzare con la musica selezionata dai DJ di Radio Deejay.

L’idea nasce in collaborazione con il Comune di Milano che ha individuato nella sede decentrata della Triennale un luogo adatto per un incontro tra arte, cultura, design e movida. Ovvio, da quelle parti non ci sono tanti comitati cittadini che possano protestare e la Bovisa è sempre alla ricerca di motivi di (ri)lancio, di promozione e di mobilitazione. Dopotutto la speculazione edilizia vive di questo…

....
condividi 5 Commenti

Triennale Bovisa, mostre gratis contro la crisi

pubblicato da Chikatetsu


Ottima iniziativa contro la crisi economica e culturale. La Triennale Bovisa, attraverso la voce di Davide Rampello, preannuncia che per tutto il 2009 le sue mostre saranno visitabili gratuitamente!

Si parte il 17 febbraio con l’allestimento dedicato a Hsiao Chin, un artista cinese di cui saranno esposti oltre cento lavori realizzati in 53 anni di attività, alcuni fra le tele presenti non sono mai state esposte prima.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Pecha Kucha Night: la notte bianca del design

pubblicato da Almabyte

Pecha_Kucha_Night

Si chiama Pecha Kucha Night ed è un evento globale nato a Tokyo 4 anni fa e diventato presto un fenomeno, ovvero la notte bianca del design. La versione milanese arriverà direttamente in Triennale Bovisa, quella vicina ai gasometri del nuovo Politecnico per intenderci.

In questo evento, che si terrà il 17 dicembre a Milano, a partire dalle ore 20,20, tutti gli operatori del mondo del design, che siano architetti o stilisti, video makers o grafici, si potranno incontrare e far conoscere al pubblico il proprio lavoro e idee, con la formula rapida e semplice del Pecha Kucha: 6 minuti e 40 per speaker. La formula comunque sembra avere successo e ci ricorda un pochino quella dei Barcamp, dove ognuno è conferenziere. Rimane un po’ la curiosità di sapere il perchè dei 40 secondi e soprattutto se saranno “netti” o verranno abbuonati altri 20 secondi accademici. Voi cosa ne dite?

....
condividi 1 Commenti

E' questa arte?

pubblicato da Caps

Facciata ingreso triennale bovisa milano

E’ la seconda volta che mi reco alla Triennale Bovisa. La prima fu in occasione della grande inaugurazione dove fui colpito (negativamente) da una serie di fattori:

  • traffico impazzito per arrivarci: ok alla delocalizzazione se questo comporta miglioramento dei servizi e non peggioramento…
  • il manifesto pubblicitario: un bel volto con in bocca e nelle orecchie un parallelepipedo (no comment);
  • organizzazione in tilt causa pioggia: obbligo di aspettare il proprio turno all’ingresso sotto la pioggia; non avevano previsto una copertura…
  • primo autore uno straniero: ok,ok, siamo internazionali, ma la prima volta di una struttura milanese a mio parere avrebbe dovuto ospitare un artista nazionale…

Ora mi reco nuovamente a distanza di qualche mese e visito la mostra Timer; beh, dire che ne sono uscito sconvolto è poco. Ma questa è arte…? Forse oggi l’arte è confusione, ricerca estrema dello stupire. Mi sono perso, lascio a Voi (se l’avete visitata) di commentare.
Per fortuna all’uscita trovo il Bistrot attiguo veramente carino e mi riprendo con un drink ascoltanto Jazz dal vivo. Ecco, si, così va meglio….