
Stoici. Considerate le temperature, è l’unico aggettivo che rende giustizia alle centinaia di persone che questa mattina si sono messe pazientemente in coda in Piazza Duomo per comprare 1500 biglietti disponibili per assistere alla “prima” dell’Aida al Castello Sforzesco. Le vedete nella foto e ci sarebbe da congratularsi con ognuna di loro, oltre che per lo stoicismo anche per la preveggenza visto che i tagliandi sono andati esauriti nel giro di questa mattinata, in meno di due ore.
Millecinquecento milanesi bravi e fortunati che potranno godersi l’opera di Verdi (in calendario dal 23 al 25 luglio) nello stupendo contesto del Castello all’interno della manifestazione promossa dall’assessore del Turismo Alessandro Morelli e che porterà allo “Sforzesco” anche il Barbiere di Siviglia (30/1 agosto) e il Don Pasquale (6/8). Proprio l’assessore Morelli che oggi si è calato nella parte di bigliettaio d’eccezione, ha commentato con entusiasmo il successo - oltre ogni previsione - della sua iniziativa:
“A giudicare dai biglietti esauriti in sole due ore, si conferma ancora una volta l’apprezzamento dei milanesi per quelle attività che sanno coniugare qualità e divertimento. Vista la grande partecipazione e per accontentare le richieste del pubblico, siamo già pronti per la prossima edizione a individuare spazi che consentano di ampliare significativamente il numero degli spettatori presenti, portandoli dagli attuali 600 a più del doppio, magari in luoghi al di fuori in modo fare vivere tutti gli spazi della città dal centro alle periferie.”
Non resta che augurare buono spettacolo ai 1500 possessori dei tagliandi, se lo sono meritato.

Non siamo a livelli di Torino, ma poco ci manca, perché anche Milano può vantare una sana tradizione esoterica. Come la famigerata “Colonna del Diavolo” a Sant’Ambrogio, e la Basilica ovviamente che vanta un innumerevole numero di simboli esoterici. O ancora il parco delle Basiliche, dietro Sant Eustorgio, dove bruciavano le streghe. Con l’intento di valorizzare gli aspetti più nascosti della città nasce l’iniziativa “Milano delle leggende”, che si svolgerà nei prossimi due fine settimana, 6-7 e 13-14 marzo. Sei itinerari gratuiti alla scoperta di leggende, storie incredibili, superstizioni, lati oscuri e magici della città. Quella che vedete sopra, ad esempio, è la casa dove avrebbe dimorato il diavolo in persona. Paura eh!
Quasi un mese fa abbiamo riportato, su segnalazione di un lettore, le foto dei cartelli deturpati ed illeggibili della metropolitana a Lambrate. Dispiace constatare che non si tratta di un fenomeno limitato ai soli mezzi pubblici.
Prendete il pannello ad usum turisti della foto qui sopra, collocato nella centralissima via Torino. Dovrebbe illustrare ai visitatori un “percorso archeologico” attraverso la città, ma da un lato risulta sostanzialmente illeggibile, mentre dall’altro è talmente sporco da scoraggiare perfino l’avvicinamento.
Senza contare l’immagine della città che ad un turista viene trasmessa da tanta incuria. Non stupiamoci poi quando scopriamo che Milano ha segnato quest’estate una diminuzione del 35-40% nel numero di ospiti. Chi è causa del suo mal…
Checché ne possiamo pensare noi poveri milanesi (di spirito indendo), l’immagine che la nostra città offre all’estero pare non risentire troppo della crisi o dei piccoli problemi (che diventano enormi per chi non è un turista). Capitale della moda, ricca di locali eleganti e favolosi ristoranti, Milano è ancora una meta sognata e desiderata da un pubblico elitario. L’editore H2g pubblica così una guida che offre una prospettiva edonistica della metropoli lombarda, ben diversa dalle pubblicazioni che consigliano i ristoranti da pochi euro a cui ormai siamo abituati.
Selezionati dalla giornalista di moda Fleur Britten, redatti rigorosamente in inglese (non esiste la versione italiana), A Hedonist’s Guide to Milan offre un assaggio di dolce vita all’ombra della madonnina, una promessa che forse non sarà rispettata al 100%, ma in questo momento non ce ne deve interessare. Forse, anzi, è proprio così che dovremmo fare; credere nelle potenzialità della città e venderle nel migliore dei modi, dopotutto anche una guida turistica, a suo modo, è una forma di pubblicità.
Sebbene io non sia certo il più edonista dei milanesi, questo libriccino dalla sobria copertina nera, lo colloco volentieri nella mia ideale libreria indispensabile della città di Milano.
Un libro per risponedere alla domanda Does Milan have more to offer than the ‘Last Supper and La Scala?
Per chi non se ne fosse accorto è da poco uscita la guida “Milano Città d’arte”, la breve guida alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del capoluogo lombardo, prima pubblicazione firmata con il nuovo brand Milano: lo scudo crociato con corona ducale su campo bianco da cui fuoriesce una lunga banda rossa. Secondo l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Massimiliano Orsatti “una guida che si propone come agile e originale strumento di promozione in grado di fornire lo spunto per un soggiorno ogni volta diverso e affascinate tra storia, arte, cultura e divertimento”.
Continua a leggere: Milano città D'arte: esce il volume della Skira
2009 e cultura. Ieri alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali per l’anno nuovo uno scatenato Finazzer Flory ha annunciato una valanga di iniziative per valorizzare e far conoscere il patrimonio culturale di Milano. Anzitutto la proroga sino al 17 dicembre della mostra del Caravaggio a Palazzo Marino, con apertura straordinaria sino alle 22.30. Per l’anno nuovo poi tante promesse. Anzitutto la sostituzione delle vecchie segnaletiche dei monumenti, quelle gialle, illeggibili. Al loro posto segnaletiche innovative (?) integrate, 81 stendardi per 81 punti di interesse culturale. E ancora 9 lezioni di storia dedicate alla città intitolate I Giorni di Milano a partire da marzo; la Notte Bianca dei Musei in occasione del Miart 2009; la creazione di un social network come piattaforma virtuale di riflessione sulla cultura; coupon gratuiti per i 75.000 studenti delle scuole elementari e medie per la visita di un museo; incontri letterari ispirati all’opera di Alessandro Manzoni; l’evento FuturisMI dedicato al Futurismo.

La Provincia di Milano ha organizzato, a partire dallo scorso 13 ottobre, una serie di visite guidate gratuite sul territorio di Sesto San Giovanni, che comprendono l’esplorazione di quello che resta delle aree industriali della ex Stalingrado d’Italia, ma anche la scoperta di ville patrizie dei secoli XVII e XVIII.
L’ingente ed inaspettato numero di richieste giunte agli organizzatori ha costretto la Provincia a programmare altre date nel mese di Novembre. Nel caso foste interessati, potete trovare tutte le informazioni necessarie qui. Una curiosità: tutte le visite saranno accompagnate da una guida e da due ex operai della Breda.
Queste le date di novembre:
- Le ville storiche : sabato 8, 15 e 22 novembre (mattino e pomeriggio)
- Domeniche tra arte ed industria: domenica 9, 16 e 23 novembre (mattino e pomeriggio).
Foto: sciechimiche.org, Flickr
Se indaghiamo i motivi che inducono all’anoressia ragazze giovanissime, i cui modelli capeggiano sulle cover delle riviste femminili, non possiamo che non essere indulgenti con il mondo della moda. E la mania dei “magri a tutti i costi” sta cominciando ad invadere la sfera maschile, grazie ad una moda che vede di buon auspicio ragazzi efebici ed emaciati. Per fortuna qualcuno manda messaggi contro l’anoressia proprio da quel mondo che molti accusano di essere portatore di cattivi esempi. E molti invece cavalcano l’onda della protesta per motivi di comunicazione e sensazionalismo (ricordate la pubblicità di Toscani?).
E a ben guardare l’iniziativa che domani unisce top model e prodotti tipici “contro l’anoressia” è furba. Quanto meno perché pronunciare anoressia vuol dire far parlare si se. Oltre ad essere furba però, rimane quanto meno piacevole, unendo bellezza a bontà, un binomio di sicura fascinazione il cui messaggio è chiaro: l’anoressia non va d’accordo con il buon cibo.
La sfilata avrà luogo nel giorno inaugurale di Bit 2008 la Borsa internazionale del turismo, domani, giovedì, alle ore 15.30, negli spazi di Fieramilano, per la precisione presso il padiglione 9, nell’area CertiCibit, dedicata proprio al turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità. In pratica le Regioni italiane sfileranno insieme con le proprie specialità enogastronomiche. Una elegante passerella sarà solcata da modelle italiane in abiti caratteristici delle rispettive regioni e con i mano i prodotti tipici. Aspettiamoci di vedere una bella e giunonica modella alla Loren solcare con incedere deciso la passerella con in mano una Mozzarella di Bufala o un Limoncello di Sorrento.
Il post in oggetto potrebbe intitolarsi come la celebre rubrica della Settimana Enigmistica, “Forse non tutti sanno che…”. Difatti, forse non tutti sanno che a Milano esiste un ostello della Gioventù, una ex scuola, il “Pietro Rotta”, che con i suoi 376 posti letto è l’unico in città per i “backpackers”.
Non ci vuole una volpe per comprendere che il turismo giovane è un sicuro investimento per il futuro. Il giovane viaggiatore crescerà, aumenterà la sua capacità di spesa, farà figli e con molta provabilità tornerà a visitare le città viste in passato, almeno quelle che gli sono piaciute e l’hanno colpito favorevolmente. Ci chiediamo se una città come Milano può colpire favorevolmente il viaggiatore accogliendolo in una struttura scomoda e brutta come quella del Pietro Rota. Per troppo tempo ci si è scordati che Milano non attira solamente manager, appassionati di design e giapponesi a caccia di griffe. Le offerte di alloggi a basso costo sono praticamente inesistenti, se si esclude i bed and breakfast, comunque ancora pochi. Se poi compariamo l’offerta di ostelli nelle altre città europee la risposta non può che essere negativa.
Finalmente, dopo anni, il Comune ha constatato l’insufficienza di questa struttura, un po’ defilata, a pochi passi dalla fermata della metropolitana Lotto, che dopo oltre 40 anni di carriera ha bisogno di una ristrutturazione e soprattutto di un rimodernamento. A questo proposito l’Assessorato al Turismo stanzia ben 400.000 euro per dare avvio ai lavori necessari e non più prorogabili per rendere moderna, funzionale ed accogliente una struttura “così significativa e strategica per l’intero sistema ricettivo di Milano”.
Continua a leggere: Ostello della gioventù parte la ristrutturazione
I recenti e terribili fatti di cronaca hanno messo le fabbriche sotto l’occhio del ciclone. Ma quando si parla di fabbriche si parla anche di riqualificazione di impianti dismessi, spesso veri e propri monumenti da salvaguardare e scoprire. Ed è proprio questo l’obbiettivo dell’assessorato al Turismo: scoprire angoli di città colmi di storia che hanno trovato una nuova identità attraverso una lenta evoluzione che ha trasformato Milano da città industriale a città del terziario avanzato.
E’ “La Milano delle fabbriche“, un percorso turistico insolito che, fino al 20 dicembre, propone 10 giorni di aperitivi in fabbrica con concerti e letture nelle sedi aperte per l’occasione, con ingresso gratuito. Ieri ad inaugurare l’iniziativa ci ha pensato il musicista Folco Orselli nello storico edificio della Mensa Operaia in via Montegrappa. Oggi, martedì 11, il cortile dell’antico Magazzino della seta, sede di Banca Popolare Commercio e Industria, si anima con la performance di letture e musica “La via della seta” (ore 20.30, via Moscova 33, ingresso gratuito su prenotazione al tel. 02.795892).
Si prosegue giovedì 13 con la serata di letture, video e musica jazz alle Officine Om, ora Studio Pietrasanta 12 (dalle ore 18, via Pietrasanta 12), e venerdì 14 le visite guidate e il volo in dirigibile all’Hangar Forlanini ora Officine Leonardo (dalle ore 19.30, via San Giusto 85), mentre lunedì 17 il Museo della scienza e della tecnologia proporrà visite guidate a tema (ore 18.30-24, via San Vittore 21). A sopportare la bella iniziativa anche una guida del Comune allegata al prossimo numero di ViviMilano.