
Un bell’articolo quello di Giacomo Valtolina sul Corriere di oggi. Raccogliendo pareri e testimonianze di turisti in transito nella nostra città, ha definito un quadro non proprio incoraggiante: turisti insoddisfatti di milanesi, trasporti e servizi.
I turisti sono in aumento, questo il dato incoraggiante. Un turismo “mordi e fuggi” che però è una buona leva per migliorare la vocazione turistica della città, vocazione che, almeno per il momento pare davvero mancare. D’accordo sui trasporti; se si è abituati all’efficenza di città europee molto più avanti di noi ne usciamo a pezzi:
Il metrò? Abituata a Madrid, sono rimasta delusa. Pochissime indicazioni, né mappe. A ogni viaggio cresce l’ansia: “avrò preso il treno giusto?”; “saranno aperti i negozi?
L’elenco dei disservizi è lungo; un bagno di sangue. L’unica nota positiva, secondo l’articolo, sono i musei. Ai turisti piacciono, ma la Pinacoteca potrebbe “essere valorizzata”. Last but not least cosa rende un bel posto un posto indimenticabile? La cortesia, la gentilezza e la simpatia. Doti non proprio meneghine, almeno secondo i turisti interpellati: “A simpatia, i milanesi fanno a gara con i francesi” è l’impietoso giudizio di una coppia di turisti. Giro la domanda a voi: ma siamo davvero così antipatici e scontrosi con i turisti?
La notizia non farà certo strappare i capelli a chi abita a Milano, ma forse potrebbe far sorridere un po’ chi guarda da fuori la nostra città e sogna che possa diventare una città un po’ più europea. Pensate a tutti gli studenti italiani e non che vorrebbero venire a conoscerla, agli aspiranti designer che spedono follie per trovare una stanza alla settimana del Salone del Mobile, o semplicemente chi vorrebbe venire in città per un concerto o un evento e non può permettersi un albergo. Chissà perché il sistema degli ostelli funziona un po’ ovunque ma da noi non ha mai attecchito.
La speranza però si chiama Ostello Bello, che aprirà i battenti in agosto ma solo a settembre sarà ufficialmente inaugurato. L’Ostello Bello si trova in Via Medici 4, a pochi passi dal centro. La filosofia, espressa dai soci poco più che trentenni, è che non si tratti di un luogo dove semplicemente trascorrere le notti di una vacanza low cost, ma vuole ambire a diventare un luogo di scambio tra i viaggiatori e per gli stessi cittadini.
Su Facebook è già disponibile la pagina ufficiale dell’Ostello Bello.
Update - Come qualcuno ha sottolineato nei commenti, a Milano di ostelli ne esistono già, forse un po’ meno centrali (leggete questo post).

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con la nuova rubrica per chi vuole visitare Milano in tempi rapidissimi. Basta un weekend per vedere tutto quello che conta a Milano o è troppo? E se ci vengo solo per poche ore cosa faccio? Cosa fare? Dove andare? Dove fermarci a dormire? Scorriamo i giornali e non riusciamo a decidere.
Chiudiamo gli occhi e immaginiamo un ideale percorso per condurre mano nella mano un amico a scoprire cosa vedere (e cosa evitare): una lista dei posti imperdibili, almeno per noi (quindi assolutamente opinabili). Cosa fare a Milano in quattro, otto, ventiquattro ore. O in un week-end.
Scatta la missione impossibile. Sincronizziamo gi orologi e, nonostante il freddo pungente, prepariamo il fiato e i muscoli a una corsa in “apnea” per Milano della durata di quattro ore. Ovvio che questo lasso di tempo non è certo sufficiente per scoprire la metropoli lombarda, ma proviamo a impostare un percorso che vi conduca dove non potete non andare. Diciamocela tutta, questa volta la cultura possiamo lasciarla da parte perché richiede tempo e noi di tempo proprio non ne abbiamo.
Milano, lo abbiamo già detto non è una città molto grande per estensione, quindi questa volta ci organizziamo un percorso che permetta di spostarsi in modo rapido utilizzando soprattutto due tipologie di mezzi. Dimenticatevi gli autobus, sempre imbottigliati nel traffico, la metropolitana invece sarebbe comoda per spostamenti più lunghi, ma per oggi ci dedichiamo a giro molto più a stretto contatto con le strade. L’idea è quindi quella usare i propri piedi per camminare o di approfittare di qualche passaggio rapido in Tram (meglio con un biglietto giornaliero da 3€ in tasca).
Continua a leggere: Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 4 ore

Lo sviluppo urbano di Milano non occupa una superficie sterminata, anzi i luoghi di maggiore interesse per un turista che visita la città permette di visitarla in modo soddisfacente anche in una sola giornata. Saranno ventiquattro ore intense però, quelle della seconda puntata della nostra nuova rubrica. Come fare a godere il meglio di Milano in un solo giorno? Cosa fare? Dove andare? Dove fermarci a dormire? Ecco il nostro, sempre opinabile e commentabile, vademecum per non perderci nella ragnatela milanese.
Si tratta della scelta è ovviamente soggettiva, contestabile, ma schietta e sincera. Vogliamo darvi dei suggerimenti. Una specie di agenda delle cose da vedere (e da evitare): una lista dei posti imperdibili. Cosa fare a Roma in quattro, otto, ventiquattro ore. O in un week-end.
Stavolta vi proponiamo dei consigli per un intera giornata: ventiquattro ore. Prendete nota: pronti? Via.
Continua a leggere: Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 24 ore.

Le spese natalizie sono un’ottima scusa per fare una scappata in “città” ma l’occasione è buona anche per visitare Milano in poche ore. Cosa scegliere tra la cultura lo shopping? Ecco la risposta. Seguendo l’iniziativa di 06blog che ci ha dimostrato che è possibile visitare Roma in poche ore, ecco un vademecum su che fare, dove andare e cosa non perdere nell’arco di poche ore.
Questo un piccolo promemoria, ovviamente non esaustivo, vuole essere un vademecum di quello che bisogna vedere a Milano per soste brevi, di quattro, otto, ventiquattro ore, fino a un week-end.
Il primo appuntamento copre un arco di otto ore. Siete pronti?
Come punto di partenza, o meglio di arrivo, scegliamo la stazione Centrale. Amato e detestato monumento in stile definito da qualcuno come “neobabilonese”, la stazione merita una nota anche grazie ai recentissimi lavori di restauro che la hanno riportata a un livello di decoro più che degno di una città come Milano. Dalla Stazione possiamo prendere la linea 3 della metropolitana, la “Gialla”, per raggiungere ovviamente la zona del Duomo da cui daremo inizio a un tour de force cultural-consumistico.
Continua a leggere: Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 8 ore.

Il quiz sulla vecchia Milano di oggi è facilissimo, in realtà è una buona scusa per mostravi questa splendida foto che ci racconta tanto di quanto sia cambiato uno dei luoghi più frequentati dai turisti e, spesso, snobbati dai milanesi.
Forza che è facile, dove siamo?