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Tutti gli articoli con tag verde

Weekend fuori porta - Un mare di fiori al Castello Visconteo di Cusago

pubblicato da carloprevosti

Castello Visconteo Cusago
La gita fuori porta di questo fine settimana vole celebrare l’arrivo della primavera. Questo weekend infatti andiamo a scoprire un luogo di grande fascino, a due passi da Milano, che in questi giorni sarà ancora più bello grazie all’evento Giardini nel Tempo; stiamo andando a conoscere i Castello Visconteo di Cusago e il suo parco.

Cusago si trova a pochi chilometri da Milano ma è riuscita a mantenere anche dal punto di vista ambientale il rapporto con il suo passato (ma anche presente) fatto di agricolture e di economia rurale. Il centro del paese è dominato dal celebre Castello Visconteo, facilmente riconoscibile per il suo inconfondibile torrione centrale. Il Castello è diventato nel corso dei secoli è diventato il centro della cittadina, ma ancora oggi domina i boschi circostanti, polmone verde dell’area. Le origini del castello risalgono alla metà del quattordicesimo secolo, e veniva utilizzato principalmente come residenza di campagna della famiglia Visconti, da cui erano soliti partire per imponenti battute di caccia. Per conoscere meglio la storia del castello vi suggerisco un salto sul sito Terredilombardia.

Il Castello di Cusago è stato inserito nelle visite guidate che, nel mese di settembre, l’Istituto Nazionale dei Castelli organizza annualmente.

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Il parco a Craxi: a due passi da casa sua

pubblicato da Trab

via dezza

Il nostro toto parchi con dedica all’ex leader socialista non è andato a buon fine. A nessuno è venuto in mente quello dove il sultano di Hammamet usava “pisciare” il suo cane. Scusate l’eufemismo. Come dite? Craxi non aveva un cane. Se l’avesse avuto, l’avrebbe portato li. Provabilmente un volpino. Come manda a dire Spinosa “Craxi è figura incancellabile”. Tutt’al più riscrivibile.

Comunque tornando alla questione centrale, la Moratti avrebbe deciso per il parco di via Dezza. Voci insistenti, articoli di giornale. Insomma, così parrebbe. Così alcuni abitanti della via a due passi dalla storica abitazione del leader socialista hanno deciso: bisogna fare qualcosa per bloccare l´intitolazione. Una raccolta firme e un volantino: “Craxi? No grazie!”.

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Sondaggio - Vota quale parco intitolare a Craxi

pubblicato da carloprevosti

Craxi al Parco
Mancano solo due giorni al 19 gennaio, data in cui “qualcuno” vorrebbe commemorare ufficialmente il decennale della morte di Bettino Craxi, mentre “qualcun altro” proprio non ne vuole sapere.

Intanto da Palazzo Marino arrivano solo conferme di quanto detto nel periodo delle feste, il Sindaco Letizia Moratti è infatti fermamente intenzionata a intitolare alla memoria di Craxi un parco cittadino, cascasse il mondo. A quanto pare si aspetta solo il discorso che il Presidente Napolitano terrà tra due giorni e intanto una commissione speciale ha individuato quattro aree verdi che potrebbero scelte tra i luoghi milanesi frequentati da Craxi in vita.

A questo punto credo che non serva più questionare se sia il caso di fare o non fare questa scelta, piuttosto vediamo come farla!

Nota bene: Ovviamente il sondaggio qui sotto si riferisce a Bettino, non a Bobo. Scusate il lapsus…

Nelle case dei milanesi arriva l'opuscolo della Moratti "la nostra Milano"

pubblicato da Trab



Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.

Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).

la nostra milano
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Caserme in vendita: cosa si deve aspettare Milano?

pubblicato da giulio


In un momento in cui di caserme si parla più che altro per l‘attentato semi-suicida di ieri, leggo sul giornale di quartiere Zona Nove che le aree militari potrebbero presto sparire dalla nostra città.

Si fanno sempre più insistenti infatti le voci di una imminente cartolarizzazione da parte dello Stato delle caserme inglobate dall’urbanizzazione, per poter “far cassa” grazie all’aumento di valore delle aree.

Le somme in questione potrebbero essere ingenti, se è vero che le aree ex militari occupano circa un milione di metri quadrati in città: una superficie comparabile a quella degli scali ferroviari dismessi, da qualche anno ormai in corso di riconversione.

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Nuovo PGT: una "Milano per scelta"

pubblicato da Trab



Sta per essere lanciato il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), uno strumento importante che indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030. Cinque le regole base del nuovo Piano secondo l’assessore Masseroli: “ Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”. Bei propositi che vengono enfatizzati dal claim “Milano per scelta”.

Con il passaggio in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta con varie iniziative. Burocraticamente invece entro la fine di luglio è previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010, dopo le elezioni regionali.

Proprio per coinvolgere i diretti interessati, i milanesi, è stato lanciato il sito “Milano per scelta“, completo con video esplicativi dove si possono scoprire i 15 obiettivi strategici del PGT.

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Assurdità in Bicocca parte 3: il parchetto zona-tampone di viale Sarca

pubblicato da giulio


Ricordate i reportage di 02blog sulle assurdità in Bicocca? Quelli sull’edificio moderno costruito addosso a una villa settecentesca e sulla piazzetta ribassata più inutile del mondo? Bene, ecco a voi un nuovo episodio nella saga delle bizzarrie del quartiere disegnato da Vittorio Gregotti, ognuna delle quali è un piccolo segno rivelatore di come viene disegnata la Milano di oggi (e di domani).

Il pendio verde che costeggia viale Sarca, tra le vie Emanueli e Padre Gerardo Beccaro, visto dal satellite si presenta con un’affascinante pianta simmetrica, che avrà sicuramente fatto compiacere di sè l’architetto che l’ha disegnata. Peccato che, qua sulla terra, il parchetto presenti più di un aspetto problematico.

Mi riferisco in particolare al curioso quanto deprimente fenomeno dei marciapiedi paralleli. Un’occhiata alla gallery spiega più di mille parole, ma cercherò comunque di tradurre in verbo quest’opera urbanistica paradossale.

Assurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleli
Assurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleliAssurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleliAssurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleliAssurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleli

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Verde in città - 10 chilometri di trekking a due passi dal centro

pubblicato da carloprevosti

Trekking al parco delle cave

I commenti alle fotografie dei fagiani avvistati ieri sul ciglio della Via Novara mi hanno fatto notare che tra i molti cittadini metropolitani che leggono il blog, ce ne sono molti che hanno anche un occhio per quello che non riguarda la moda, i locali, il traffico e il lavoro. Così vi propongo un percorso alla scoperta del Parco delle Cave e del Bosco in Città, due polmoni verdi a due passi dalla città che nascondono sorprese che non mancheranno di stupirvi.

I due parchi, tagliati in due dalla Via Novara che dalla circonvallazione porta verso Settimo Milanese e la tangenziale, sono collegati da una fitta rete di sentieri che possono essere percorsi a piedi e in mountain bike senza eccessive difficoltà, ma con la possibilità di percorrere anche 10 chilometri di trekking nel verde. Per affrontare il percorso come illustrato dalle foto siamo arrivati in metropolitana alla fermata San Leonardo della Linea M1. Da qui si prende la via Fichera fino a una sbarra metallica che impedisce l’accesso ai mezzi a motore da qui possiamo dimenticare per un bel po’ il suono delle automobili.

Proseguendo lungo il sentiero tra i campi, si raggiunge il canale scolmatore proveniente dal depuratore di Rho e lo seguiamo svoltando a desta, proseguendo verso nord, immergendoci in un boschetto di noccioli. Il sentiero prosegue verso la tangenzialina che collega Molino Dorino alle autostrade e conduce ad una zona umida recentemente risistemata con angoli di grande fascino. La strada compie un’ampia curva e prosegue in direzione di alcune distese erbose tra i fontanili dove si incontrano numerose aree dedicate agli orti urbani, come quelli di Violé. La strada ora torna a puntare verso sud, in lontananza è possibile vedere lo stadio di San Siro.
Trekking al parco delle cave
Trekking al parco delle caveTrekking al parco delle caveTrekking al parco delle caveTrekking al parco delle cave

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Forza Italia chiede più potere ai Comuni per edificare sui parchi agricoli

pubblicato da Trab



Dopo la protesta degli agricoltori, si riaccende in Regione lo scontro sulla legge che mira ad aumentare l’indice di edificabilità nel Parco Agricolo Sud e in generali sui parchi agricoli dell’hinterland. Forza Italia spinge per una deregulation sui parchi regionali, concedendo ai Comuni tutto il potere decisionale (che per battere cassa sarebbero invogliati a concedere concessioni edilizie). Contro insorge l’opposizione e perfino la Lega che si dicono contrari ad esautorare la Regione sull’ultima parola.

Sulla Repubblica di ieri una pagina intera viene dedicata a opinionisti illustri interpellati sul verde milanese.

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Paolo Sarpi - L'ultima trovata "estetica"

pubblicato da carloprevosti

Piante in Paolo Sarpi

Abbiamo parlato abbondantemente della Zona a Traffico Limitato di Via Paolo Sarpi, dei problemi tra commercianti e residenti, del rapporto tra cinesi e italiani e anche di quanto sono brutti quegli alti gradini di cemento che sono stati messi in fretta e furia pur di evitare che la zona si trasformasse in area di parcheggio o di carico e scarico.

Bastava della terra al posto del cemento e sarebbero diventate delle belle aiuole, invece si è scelta la via più breve. Sono però apparse delle macchie verdi nella via, accuratamente addobbate in modo natalizio. Enormi vasoni su cui evito ogni tipo di giudizio estetico, anzi che rimando a voi nei commenti…che ne pensate?
Piante in Paolo Sarpi
Piante in Paolo SarpiPiante in Paolo SarpiPiante in Paolo Sarpi

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