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Tutti gli articoli con tag verde pubblico

Mille Palazzi, 30 nuovi quartieri: il nuovo piano edilizio per Milano

pubblicato da Trab

La notizia è grossa perchè ridisegna la città, mutandola profondamente. Le avvisaglie c’erano tutte (la cementificazione del Parco Sud, L’Expo, L’obbiettivo di raddoppiare glia abitanti, gli scali ferroviari dismessi) ma da ieri le intenzioni del Comune sono state scritte nero su bianco con l’approvazione del nuovo piano regolatore. Undici milioni di metri cubi da edificare su 25 nuove aree di trasformazione urbana, sfruttando gli spazi rimasti liberi, dagli ex scali ferroviari alle caserme dismesse, dalla zona attorno a San Siro dell’Ippodromo a quella che sorgerà attorno ai padiglioni di Expo.

La Milano del futuro è “rivoluzionaria”, almeno secondo il Comune. Nelle intenzioni di Palazzo Marino, nei prossimi vent’anni Milano dovrà arrivare ad avere il 35 per cento delle case a basso costo come a Madrid, dovrà raddoppiare la quantità di verde attrezzato puntando al modello di Copenhagen, somigliare sempre più a New York per i quartieri con servizi raggiungibili a piedi in cinque minuti o a Berlino per gli spostamenti con i mezzi pubblici.

E voi cosa ne pensate? Siete fiduciosi, o pensate che il nuovo piano regolatore sia solo una colata di cemento?

Limbiate - Bosco abbattuto a colpi di ruspa

pubblicato da carloprevosti

Raccogliamo l’appello del blog Milano Hinterland per segnalare un fatto triste, che succede spesso (ricordate il famoso bosco di Gioia?).

Siamo a Mombello, Limbiate, nella periferia nord. Un intero boschetto, polmone verde per i residenti del quartiere è stato abbattutto a colpi di ruspa. Gli abitanti della zona, increduli, non hanno potuto fare altro che documentare quello che stava accadendo.

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Primavera in città - La magnolia del Duomo

pubblicato da carloprevosti

Primavera in città

La primavera aveva già dato i primi segnali del suo arrivo la scorsa settimana, facendo sbocciare alcune piante dalle parti di Piazza Argentina. Personalmente però reputo che l’inverno a Milano finisca solo quando la splendida magnolia che orna la piccola aiuola sul retro del Duomo, dal lato di Palazzo Reale, lascia finalmente aprire i suoi fiori.

In questo piccolo ritaglio di Milano, un raggio di sole la illumina in modo splendido. Per voi quale è il segnale che la primavera è iniziata?
Primavera in città
Primavera in cittàPrimavera in cittàPrimavera in città

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Dagli scali ferroviari dismessi aree verdi e nuovi palazzi: il new deal milanese

pubblicato da Trab



Nel 2015 si potrà fare il verso alla canzone di Celentano intonando un motivetto che potrebbe fare più o meno così: la dove c’era uno scalo ferroviario ora c’è una città. La notizia ha scosso l’etere: un milione di metri quadri di aree ferroviarie dismesse tirate a lucido e rimesse a nuovo. Il 50 % del territorio recuperato sarà destinato a verde, l’altro 50% a palazzi, uffici e appartamenti privati (11mila circa) .

Un’intesa firmata ieri dal sindaco Moratti assieme all’ad del gruppo Fs Mauro Moretti per potenziare il trasporto pubblico e valorizzare gli scali ferroviari dismessi, ex scali merci, ora ricettacolo di degrado, discariche e abusivismo. Sono sette le stazioni interessate: l’area dello scalo Farini (500.000 mq di superficie), l’area di Porta Romana (220.000 mq), l’area di Milano Porta Genova, attualmente in esercizio, ma destinata alla chiusura in tempi brevi (100.000 mq), l’ex scalo merci di Lambrate (50.000 mq), l’area di Milano S. Cristoforo (120.000 mq), l’ex scalo merci di Rogoredo (30.000 mq) e infine lo scalo Certosa (30.000 mq). Un’idea non nuova, visto che molti Comitati avevano proposto la riconversione degli scali dismessi a verde pubblico come il Comitato Valtellina che tempo fa aveva proposto un orto botanico.

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Notizie inutili - Primavera in arrivo, almeno pare

pubblicato da carloprevosti

Piazza Argentina

Tarda serata di ieri sera. Tornado a casa, umido di una fastidiosa pioggerella, attraverso Piazza Argentina e qualcosa attira il mio sguardo. Sotto le luci arancioni dei lampioni, c’è un elemento nuovo, oserei dire sorprendente. Mi guardo intono e capisco in un attimo cosa ha attirato la mia attenzione. I pruni che donano un pizzico di verde alla piazza sono in fiore. Il primo segnale di una primavera incombente, pronta a sostituire l’inverno che, quest’anno, ha decisamente fatto il suo dovere.

Siamo ancora lontani al 21 marzo, la data in cui inizia la nuova stagione astronomica, anche se inutile mi pare una buona notizia.

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Parchi milanesi - La campagna lombarda a Milano, nel Parco Lambro

pubblicato da carloprevosti

Parco Lambro

Passeggiare nel verde della Zona 3 di Milano ha un sinonimo, il Parco Lambro. Oltre 770 mila metri quadrati di campagna lomabrda proiettati a due passi dal centro cittadino. Il più grande parco Milanese affonda la sua storia negli anni 30 quando fu progettato da Enrico Casiraghi con il preciso intento di preservare il paesaggio lombardo. Il parco è attraversato dal fiume Lambro che lo irrora attraverso rogge e fontanili. Le due collinette che caratterizzano il Parco sono in realtà artificiali, ma ben si sposano con la vegetazione spontanea che crea boschetti di robinie, ciliegi selvatici, faggi e cipressi.

Il parco negli anni settanta divenne il centro di ritrovo per hippies italiani, vi fu infatti organizzato un Festival Pop nel 1976. Pochi anni dopo lo sbando, diventato un luogo dimenticato da tutti negli anni 80, poteva essere molto pericoloso attraversarlo, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Da ritrovo di tossicodipendenti, oggi il parco è stato completamente bonificato e offre due aree attrezzate per bambini, un percorso vita e per fare jogging oltre che uno degli skate park più noti e attivi di Milano, il Lambrooklin. Il parco non è recitantato, quindi è possibile entarvi a qualunque ora. Per raggiungere il Parco Lambro è possibile scendere alla stazione Udine della M2 o arrivare in bus con la linea 55.

Parco Lambro
Parco LambroParco LambroParco Lambro

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Tecnocity Bicocca: aprirà mai la “Collina dei Ciliegi”?

pubblicato da giulio

Della Bicocca si parla spesso. In genere per dire che è brutta, e per prendersela con il suo creatore Vittorio Gregotti. Oppure per lamentare la mancanza di verde pubblico. In realtà il progetto prevederebbe anche la creazione di una collinetta, che andrebbe a costituire il “terzo colle” di Milano, insieme al Monte Stella e a quella del Parco Lambro. Come potete vedere qui, e come ben sa chi frequenta il quartiere, la collinetta è pronta da almeno un anno. Perché non aprirla al pubblico allora? Secondo il giornale di quartiere Zona Nove la spiegazione è semplice:

“Alla Pirelli, che ha dovuto creare la collina in scomputo di oneri di urbanizzazione e quindi non ci guadagna niente, forse non interessa dare gli ultimi ritocchi; e il Comune, se ci sono di mezzo i grossi calibri, non è rigoroso nei controlli come con i semplici cittadini”

Una spiegazione più inquietante è quella offerta dagli anziani del quartiere: secondo alcuni, sarebbe meglio tenersi in ogni caso alla larga dalla collina, perché costruita su detriti pieni di amianto. Ad andare a vedere i dettagli della bonifica si direbbe tutto regolare. Voi che ne pensate, si tratta della “solita” leggenda metropolitana o del “solito” affare un po’ losco?

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Ecosistema urbano 2008

pubblicato da Magno

E’ uscita da qualche giorno la classifica Ecosistema urbano 2008 realizzata da Legambiente con Il Sole 24 Ore: Ecoblog ne aveva parlato Lunedì e oggi è rimbalzata da Epolis sulla homepage di Macchianera con un post di Gaia Giordani.

Ho dato un’occhiata alla classifica generale e Milano è di poco sopra alla media italiana, ma il dato positivo è il miglioramento di quattro posizioni rispetto all’anno scorso, dalla posizione 62 alla 58 (sono valutati 103 capoluoghi di provincia). L’unico altro numero incoraggiante è quello relativo l’offerta di trasporti pubblici, dove siamo i primi…

I dati sull’inquinamento dell’aria per ossidi di azoto, ci piazzano invece alla posizione 71 per il valore massimo di media, un dato negativo che non viene calcolato per l’indice generale della classifica così come l’altro della rilevazione media che ci mette al numero 79, appena prima di Roma! Per il PM10 siamo a quota 67, con una posizione numero 75 per le polveri sottili, ozono e benzene ci lasciano al numero 38.

Per l’acqua mi sarei aspettato di meglio, siamo al numero 97, la migliore è ad Agrigento mentre le peggiori sono Salerno e Massa. Come tasso di motorizzazione, un fattore inverso, purtroppo siamo all’undicesimo posto, anche se con una buona qualità ambientale del parco auto. Per le zone a traffico limitato siamo nella parte bassa della classifica, al numero 76, mentre per verde urbano pro capite ci difendiamo al numero 32

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