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Tutti gli articoli con tag vicesindaco

Muro anti nomadi in via Cusago: barriere di terra anti zingaro

pubblicato da Luca Albani

Muro Berlino

Muro anti nomadi in via Cusago. Il vicesindaco De Corato dopo aver messo in rete tutte le telecamere di sorveglianza della città all’inizio dell’anno prosegue nella sua politica di assessore alla Sicurezza. D’accordo con l’amministrazione del comune di Cusago, De Corato ha chiesto al Governo 400.000 euro; serviranno per costruire dei terrapieni a difesa di un’area dismessa, campi e prati, occupata abusivamente più di sessanta volte.

In particolare queste barriere di terra saranno erette per impedire gli spostamenti di un gruppo di nomadi che ultimamente si sposta tra via Cusago appunto, via Musatti, via Tosi e via Lombardi. I soldi dovrebbero arrivare dal fondo di 12 milioni di euro stanziato dal Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza delle zone abbandonate dei centri abitati.

Foto | Flickr

Nasce la rete unica di videosorveglianza

pubblicato da Trab



L’installazione di telecamere per scongiurare atti criminali è una realtà di fatto. Giorni fa nuova carne al fuoco è arrivata da De Corato che ha annunciato che il Comune metterà in rete tutte le telecamere di sicurezza che vigilano su Milano. Una sola cabina di controllo coordinerà tutti gli occhi elettronici, pubblici ma anche privati.

Dobbiamo sfruttare le telecamere di banche, negozi e abitazioni che oggi vengono usate solo per registrare quello che riprendono. Noi le impiegheremo per avere immagini in diretta a ciclo continuo, 24 ore su 24

Viene spontaneo chiedersi chi controllerà le telecamere di sicurezza del Comune, più di 900, e quelle private che sono almeno 12mila. La risposta è in un software israeliano che il Comune intende acquistare a breve, già esaminato nel novembre scorso a Tel Aviv dal comandante dei vigili Emiliano Bezzon. È in grado di captare un writer che imbratta un muro, i movimenti bruschi di uno scippo, e di trasmettere immediatamente le immagini al comando. La centrale dei vigili, a quel punto, potrà indirizzare le segnalazioni alle pattuglie delle forze dell’ordine più vicine al luogo individuato.

L’incognita a quello che pare un Grande Fratello Orwelliano è il Garante della privacy che, allarmato proprio dalla quantità di telecamere private censite a Milano, potrà ridimensionare il progetto del vicesindaco.

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Sondaggio: l'enigma del futuro di Paolo Sarpi, voi come la vorreste?

pubblicato da giulio

La telenovela di via Paolo Sarpi ha ogni giorno una nuova puntata: dopo l’incontro dell’altroieri con assessori, commercianti e rappresentanti della comunità cinese il vicesindaco Riccardo De Corato ha infatti dichiarato che si andrà avanti con la pedonalizzazione (con inizio lavori in autunno), nonostante il parere contrario dell’Associazione Liberi Esercenti Sarpi (ALES) e - ma forse era scontato - dei grossisti cinesi.

Sul fronte grossisti ci sono inoltre alcune novità che rischiano di turbare i sonni del vicesindaco: sembra infatti che molti di loro si stiano trasferendo nelle zone limitrofe a via Sarpi (via Messina, piazza Baiamonti, via Mondello), scatenando nuove proteste da parte dei residenti. De Corato ha promesso un’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale e non ha escluso che in futuro la pedonalizzazione venga estesa. Come dire: siamo punto e a capo.

Sembra peraltro che i cinesi non intendano affatto abbandonare il loro angolo di Milano: secondo il rappresentante della comunità infatti la maggior parte dei grossisti pensa di restare, convertendo la propria attività in vendita al dettaglio. Uno smacco per il comune che - più o meno esplicitamente - aveva posto come obiettivo dell’intera operazione proprio la “cacciata dei cinesi”.

In mezzo a questo turbine di avvenimenti, abbiamo deciso di chiedere a voi, per una volta, un’opinione: come sarebbe la via Paolo Sarpi dei vostri sogni?

Provinciali di Milano 2009: una promozione per De Corato?

pubblicato da giulio


A molti dei più assidui frequentatori di questo blog non piace quando parliamo di politica: tuttavia le elezioni incombono sulla nostra provincia, e, nonostante quello che molti sostengono sull’inutilità di questo ente, la questione ci sembra più che degna di attenzione.

Quest’anno per di più, uno degli uomini in lizza per la candidatura per il PDL è una vecchia conoscenza dei milanesi DOC. Stiamo parlando ovviamente di colui che regna ininterrottamente sulla città, con un’influenza spesso superiore a quella del sindaco stesso, da più di 11 anni: Riccardo De Corato.

Il suo nome è infatti nella shortlist dei possibili sfidanti di centrodestra a Filippo Penati del PD, insieme a quello di Guido Podestà, che ha già ricevuto l’appoggio di Berlusconi e Formigoni. Strada in salita dunque per il vicesindaco originario di Andria (BA). Ma voi milanesi che lo conoscete bene, come vedreste l’ascesa del buon Riccardo a Palazzo Isimbardi? Rispondete al nostro sondaggio.

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Moschee a Milano e Area Falck di Sesto San Giovanni: ci vuole il referendum?

pubblicato da giulio

In quest’inizio di 2009 milanese non ci sono soltanto le polemiche per la preghiera islamica in piazza Duomo. Altre due notizie, apparentemente molto diverse, toccano lo stesso tema di fondo: il rapporto della nostra città con una delle maggiori religioni monoteistiche al mondo.

Stiamo parlando innanzitutto dell’ormai annosa polemica riguardante le moschee a Milano: da un lato la Lega Nord e il vicesindaco De Corato, che insistono nel pretendere che sia indetto un referendum per ogni luogo di culto islamico progettato in città; dall’altro il centrosinistra, parte della maggioranza e il cardinale Tettamanzi, che invocano la libertà di culto.

Nella banlieue milanese più prossima invece, a Sesto San Giovanni, l’immobiliarista Luigi Zunino ha ufficialmente venduto le aree Falck, complete di progetto di Renzo Piano, alla Limitless di Dubai dello sceicco Ahmed Bin Sulayem, confermando così una voce che vi avevamo già segnalato quest’estate.

Si potrebbe a questo punto porre una domanda un po’ provocatoria: perché far votare i cittadini per la costruzione di una piccola moschea di quartiere, ed ignorarli invece quando si tratta di decidere il destino di un’area di oltre un milione e mezzo di metri quadrati? Non c’è qualcosa di assurdo in tutto ciò? Rispondete al nostro sondaggio:

Foto: fabbio, Flickr.

Vandalismo con escrementi contro la sede di Alleanza Nazionale: tutte le foto

pubblicato da giulio


Grazie alla segnalazione di un contatto di 02blog (che ringraziamo) siamo entrati in possesso di alcune foto che documentano quanto successo nel fine settimana presso la sede della federazione milanese di Alleanza Nazionale in via Mancini, zona corso XXII Marzo.

Alcuni vandali, che si sono firmati “corsari Milano”, hanno ricoperte la sede di scritte dal tono particolarmente offensivo (per usare un eufemismo) verso il vicesindaco di Milano e colonnello di AN Riccardo De Corato, prima di svuotare una tanica piena di escrementi (non ci è dato sapere se umani o meno) sul cancello e il citofono della sede.

Da notare che gli autori del gesto non hanno risparmiato nemmeno l’edificio adiacente, che è stato anch’esso firmato con la scritta “Merde”. Le foto sono tutte nella gallery, a voi i commenti.

Vandalismo con escrementi alla sede di Alleanza Nazionale: tutte le foto
Vandalismo con escrementi alla sede di Alleanza Nazionale: tutte le fotoVandalismo con escrementi alla sede di Alleanza Nazionale: tutte le fotoVandalismo con escrementi alla sede di Alleanza Nazionale: tutte le foto

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De Corato, Thomas Kuhn, e il decreto sulla prostituzione

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Più poteri ai vigili, che in sintesi dovranno avere la stessa autorità di polizia o carabinieri. Questa in sintesi la posizione, ribadita per l’ennesima volta, del vicesindaco Riccardo De Corato, come si può leggere in questo pezzo del Sole24Ore. Il tutto a riguardo di clandestini, pacchetto sicurezza, e via dicendo.

Vedremo come va finire, anche perchè ora, quel decreto legge sinceramente un pò particolare, che lo stesso Giuseppe Pisanu, non uno sfasciavetrine noglobal rastone da centro sociale aveva definito “Aberrante”, diventerà una proposta di legge.

Anche qui, vedremo come va a finire: nel frattempo non riesco a non pensare ai nostri nonni, che tranquillamente andavano a puttane - si, chiamiamole col loro nome - senza che ci fosse nulla di strano, nelle stesse case chiuse che ora sono diventati locali dove va la Milano Che Conta in via Fiori Chiari. Kuhn lo chiamerebbe mutamento di paradigma.

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De Corato dopo il blitz anti-lucciole in viale Sarca:"Rivedere la legge Merlin"

pubblicato da Gabriele Ferraresi

decoratoUno non dice di - orrore - arrivare ad essere come molti altri paesi europei, come la Germania per esempio, che su alcuni red light district - ecco quello di Amburgo - ci campa, turisticamente parlando, da decenni. E non parliamo di Amsterdam, ma lì, terribile, è legale anche la droga. Saranno pazzi.

Ieri sera in viale Sarca è successo questo: potete leggere tutto qui, su Il Giornale, ci sono anche delle dichiarazioni di De Corato, anche delle proposte, anche delle parole, anche delle discussioni. E le multe che sono semplici deterrenti, e le prostitute che hanno novanta giorni di tempo per dimostrare di avere di documenti, il permesso di soggiorno eccetera eccetera.

«Solo nei primi tre mesi del 2008 - spiega De Corato -, a seguito di 3mila354 persone e 3mila483 veicoli controllati, la polizia municipale ha inflitto ben 1.048 multe ai clienti che hanno adescato le lucciole per strada. E gli introiti, al solito, hanno finanziato il progetto di accoglienza delle donne vittime della tratta. Progetto che dal 2001 ha sottratto quasi 500 donne dalla morsa degli sfruttatori (76 solo nel 2007). Ora - prosegue De Corato - è tempo di dar corso alla revisione della legge Merlin che è vecchia di mezzo secolo

Voi siete d’accordo con il vicesindaco? O magari con Sgarbi, che proponeva una città dell’amore alla Bicocca?

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Videosorveglianza e controlli interforze, la ricetta di De Corato per la sicurezza a Milano

pubblicato da Chikatetsu

Durante una conferenza stampa tenuta in mattinata, il Vicesindaco Riccardo De Corato ha presentato i nuovi progetti per Milano Sicura. Il primo è relativo ai pattugliamenti, nelle zone a maggior rischio sono già in atto pattugliamenti extra interforze, ovvero di carabinieri, polizia, vigili e gdf. De Corato dichiara:

“Grazie alla firma del Patto per la Sicurezza, Milano è oggi una città più protetta. Perché ogni settimana, come previsto dall’accordo, ci sono azioni di pattugliamento mirato interforze nelle aree più sensibili. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: dai continui blitz della Guardia di Finanza all’Ortomercato, alle operazioni di carabinieri e polizia in corso Como e viale Monza contro lo spaccio, a quelle dei vigili alla Centrale contro clandestini e abusivismo commerciale”

Le aree sensibili e interessate a pattugliamenti extra, sono una decina, ma a seconda delle esigenze possono anche variare. Il Vicesindaco racconta più nello specifico le zone degli interventi:

“Oltre a una vasta area sensibile come quella del Duomo vengono costantemente controllate via Brera, per la tutela della quiete pubblica e il contrasto all’abusivismo commerciale, la Stazione Centrale, con servizi giorno e notte, per prevenzione e repressione di reati predatori e degrado. Presidi mirati contro la criminalità diffusa sono attivi anche nell’area di via Mar Nero e in zona Baggio. Due le aree commerciali su cui c’è attenzione: quella attorno al parcheggio di Cascina Gobba, per la presenza del ‘mercatino dell’est’, e di via Marignano per quello delle pulci. Chiude la lista un lungo elenco di vie dove si svolge il servizio antiprostituzione: in zona Niguarda, viale Abruzzi, viale Umbria, via Sammartini, Monumentale, piazza Trento. Sotto controllo anche le linee di superficie Atm più a rischio”

Il Vicesindaco ha anche presentato alla stampa la Control Room, una sala dedicata alla visione delle immagini provenienti dalle oltre 900 telecamere sparse per Milano. Alla stessa Control Room arrivano anche le segnalazioni provenienti dalle 140 colonnine SOS presenti sul territorio.

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De Corato, Milano come Firenze sui lavavetri

pubblicato da Chikatetsu

Dopo la proposta di legge contro i writers il vicesindaco Riccardo De Corato vuole inasprire anche i controlli nei confronti dei lavavetri ai semafori. Seguendo l’esempio di Firenze, anche il ’secondo cittadino’ milanese ha intenzione di proporre in consiglio comunale un’intensificazione dei controlli su chi lava i vetri ai semafori. L’ordinanza fiorentina prevede anche l’arresto per gli accattoni semaforici, staremo a vedere se anche Milano vuole schierarsi completamente su questa linea, ma pare proprio di si.

Intanto il vicesindaco informa che da luglio ad oggi la Polizia Locale ha censito 300 lavavetri, perchè come indica una direttiva europea se entro tre mesi, pur essendo comunitari, non dimostrano di avere un reddito da ottobre potranno essere espulsi.