
Chi, come il sottoscritto, credeva che la giustizia di Milano avesse dimostrato con l’avvio delle indagini riguardanti i preti pedofili italiani quel tanto di modernità che ad un paese, nel 2010, si richiede dovrà ricredersi.
A Milano sono stati condannati, per violazione della privacy, tre responsabili di Google a causa di un video caricato nella sezione apposita riguardante degli atti di bullismo ai danni di uno studente disabile.
“Non esiste la sconfinata prateria di internet dove tutto è permesso e niente è vietato. Esistono - ha precisato il giudice Oscar Magi - leggi che codificano comportamenti e che creano degli obblighi; obblighi che, ove non rispettati, conducono al riconoscimento di una penale responsabilità”.
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Giambellino Tolstoi, un abbinamento che solo Milano poteva fare. Giovanni Bellini detto il Giambellino, pittore del XV secolo e Lev Tolstoj, o meglio Leone Tolstoi alla meneghina, romanziere dell’Ottocento, che aspettano entrambi il 14. Chissà di cosa parlano poi… Ma Giambellino Tolstoi in rete è soprattutto il nome di un blog.
Un sito che da quattro mesi racconta ai milanesi la loro città in una ventina di post indifferenti alle parole chiave dei motori di ricerca. Ma se ci finite per caso c’è da rimanere incantati: le esistenze di Salman, Ashif, Ivo, G.M. di Quarto Oggiaro, Dorando, Sara, Dewan e Rodolfo sono vite comuni, come le nostre, ma difficilmente ne avremmo sentito parlare se non ce le avessero raccontate.
C’è un ragazzo dalle idee ben chiare dietro a Giambellino Tolstoi: “Questo è il blog delle storie di Milano. Le storie che racconto io, Luca, studente e giornalista domiciliato qua dall’ottobre del 2007. In una città che non si può capire, ma solo raccontare”. È stato un piacere incontrarlo. L’intervista inizia dopo il salto.
Continua a leggere: Un blog di storie di Milano: Giambellino Tolstoi
Qualche tempo fa, nei commenti a un mio post sull’ambigua politica della giunta Moratti sulle piste ciclabili, ho notato un commento del nostro affezionatissimo Mc72 che mi ha incuriosito:
Se le fanno come le hanno e stanno facendo ora meglio che non facciano proprio NULLA. Andare a vedere come hanno fatto l’inizio della pista ciclabile in P.le Lotto/Vle Monterosa e poi ditemi voi se quello che ha progettato il tutto sa che cosa vuol dire andare in bici
Non avendo presente la situazione, ho preso l’invito sul serio, e appena possibile mi sono recato a scattare qualche foto a quella che ciclabile.it ha definito la pista ciclabile peggiore di Milano. Le foto sono in gallery e dopo il salto, insieme a un commento.
Pista ciclabile Lotto - Monterosa: la vecchia e la nuova
Continua a leggere: Pista ciclabile Lotto - Monterosa: meglio la vecchia o la nuova?
Che cosa fosse la tecnica dello stop motion lo ignoravo anch’io prima di imbattermi in questo video su youtube. Dateci un’occhiata, è piuttosto divertente.
Già che ci siete, vediamo se riuscite a indovinare in che via di Milano si trova l’edificio (molto particolare, come avrete modo di vedere) in cui si svolge il corto. Un consiglio: fate molta attenzione nei primissimi secondi del video. Se la strada sono riuscito a riconoscerla anch’io, ce la potete fare anche voi.
Grazie a G.R. per la segnalazione
In gergo li chiamano Ventotto, ufficialmente il loro nome è Vettura a carrelli tipo 1928 o vetture di serie 1500. Stiamo parlando dei tram milanesi, quelli con i sedili di legno, scomodi, rumorosi ma che aiutano a confermare il vecchio detto “non li fanno più come una volta”, visto che sembra si rompano molto meno spesso rispetto ai più moderni Sirio e Jumbo.
Compiono infatti in questi giorni 80 anni i decani dei tram milanesi, ancora in funzione ovviamente. Prodotti dalla Carminati & Toselli, dove ora sorge la Fabbrica del Vapore, la loro produzione è durata solo fino al 1930, ma contava oltre 500 vetture che hanno trasformato il modo di viaggiare a Milano. Oggi dieci di questi tram circolano anche a San Francisco.
Dopo il continua trovate un video realizzato da un appassionato di tram proprio per festeggiare questa curiosa ricorrenza.
Il mercato immobiliare di lusso, che non ha ancora subito significative contrazioni di prezzo al contrario del mercato periferico, ha uno strumento in più per facilitare la compravendita. Sul sito di Idealista accanto alla piantina dell’appartamento in vendita e alla doverosa descrizione dei vani c’è ora un video di 3 / 6 minuti corredato dalla planimetria dell’immobile e da una descrizione vocale delle immagini. Un vantaggio notevole per l’eventuale acquirente che può farsi un’idea precisa dello stesso evitando così inutili perdite di tempo.
Il primo video promozionale montato sul sito è per un Superattico vista Duomo, in via Larga 11: 9.000 euro al mese per 450m². Una musica accattivante ci guida per i 7 vani del prestigioso appartamento con terrazza e giardino inglese, con vista diurna e notturna. Niente male.
Non si sono ancora placati gli animi in Statale dopo i tafferugli di ieri causati dagli scontri di gruppi studenteschi di diverse fazioni politiche. Il casus belli è stato l’allestimento di un banchetto di militanti del gruppo di destra, Azione Universitaria, che chiedeva una petizione contro l’ingresso di estranei nell’ateneo.
Questo video testimonia il momento in cui una trentina di poliziotti sono intervenuti per calmare le acque, riuscendo invece a sollevare ancora più urla. L’atmosfera che si respira non è certo delle più rilassate e dovrebbe essere un campanello d’allarme da non sottovalutare.
Via | Youreport

L’occasione della presentazione del video Humans dell’artista Stefania Galegati Shines che sarà in mostra a partire da oggi, è una buona occasione per parlare del Centro di documentazione delle Arti Visive che da anni porta avanti un progetto di conservazione e diffusione di materiali di documentazione sulle arti visive contemporanee: libri, periodici, video, portfolio di artisti e informazioni su organizzazioni internazionali.
Presso la sede del Docva nella Fabbrica del Vapore di Via Procaccini 4 sarò proiettato da oggi il video dell’artista ravennate, ma che vive e lavora a New York, che consistre in un onirico e ironico diario per immagini che si sviluppa come una riflessivo e caotico mantra.
Torna in città il Festival più itinerante al mondo, che della mobilità ha fatto la sua bandiera. Non a caso il tema, attualissimo su 02blog, è quello delle biciclette. Per presentarvi il Bycicle Film Festival a Milano vi presento un video realizzato per l’edizione 2007 che documenta un sulla mobilità cittadina.
Ore 9.35. Una bicicletta e un Suv partono in contemporanea da Piazza Gambara in direzione Labrate. Per chi non conoscesse la viabilità di Milano, posso dirvi che si tratta di un percorso relativamente breve che dal lato est della circonvallazione porta fino all’estremo nord ovest della città (vedi il percorso consigliato da ATM). 11 chilomentri di incubo urbano.
Scoprite nel video come è andata a finire, mentre l’appuntamento con il Bicycle Film Festival è dal 26 al 30 Novembre presso la sala del Cinema Mexico, di via Savona 57.
Date un’occhiata al video qui sopra. Si tratta della clip di “Moriamo quotidianamente” dei milanesi “NonMiPiaceIlCirco!”, giovane gruppo arrivato quest’anno al terzo album, “Scimmie arrabbiate e stupidi compromessi”. Il video è stato scelto da NME come una delle canzoni più interessanti su YouTube, mentre l’album occupa – pensate un po’ – la posizione 46 nella classifica dei più scaricati in Giappone. “Che c’entra con Milano?” – si chiederà qualcuno di voi. C’entra. Il video consiste infatti di riprese da un’auto in movimento delle periferie della nostra città. Non immagini pittoresche del centro quindi, ma istantanee in movimento di alienazione suburbana. Secondo voi in che zona della città è stato girato? Io un’idea me la sono fatta.