Vogliamo ricordarlo così. Mentre a fatica sopporta Piero Ricca - e a proposito, pardon per il Pietro del post scorso - il nostro ex assessore alla cultura. Con una gragnuola di video che potete vedervi dopo il salto. La notizia va da sè è che
«Preferisco un incarico da consulente piuttosto che da assessore - ha spiegato Sgarbi - poiché, non avendo presentato nessuna lista alle elezioni, non posso avere un ruolo politico diretto. Mi piacerebbe - ha poi aggiunto l’ex assessore milanese - occuparmi del centro storico». Indiscrezioni vorrebbero invece Vittorio Sgarbi come nuovo responsabile della programmazione delle mostre del Comune di Roma o come «direttore artistico della città» con delega alla conservazione dei Beni culturali. Molto dipenderà, ovviamente, anche dall’eventuale compenso.
come riporta il Tempo. Davvero, mi mancherà. Dopo il salto, c’è di tutto…
Continua a leggere: Addio Sgarbi: ma a Roma da Alemanno quanto durerai?
Erano già comparsi a Roma qualche tempo fa - e qui c’è un video de l’Espresso che lo spiega benissimo - ora sono apparsi anche a Milano. Io ne ho visti parecchi di questi manifesti in zona Porta Romana, non so se siano anche in altre zone. Il blog a cui rimandano i tagliandini è www.hopersoleo.wordpress.com e spiega l’obiettivo dell’operazione. Ritrovare un felino non esattamente domestico smarritosi chissà dove. Quasi sicuramente uno scherzo, però ben costruito. Da rivedere su Repubblica.it la famosa gallery del pitone - che messa così si presta a più interpretazioni, mi rendo conto - ritrovato di fronte all’Agorà, il palazzo del ghiaccio.
All’interno dei gazebo dell’Udc in piazza Dante sono stati collocate due postazioni televisive, sorta di confessionali alla Grandefratello, dove i cittadini sono invitati a raccontare alle telecamere di Telereporter ciò che pensano di Milano. L’”Operazione verità” è stata voluta dalla dirigenza del partito per “colmare la distanza tra piazza e Palazzo e per dare voce a chi troppo spesso rimane nel silenzio”.
Gli interventi saranno poi trasmessi dall’emittente dal prossimo 20 gennaio. Questo l’esito mediatico. L’esito politico rimane incerto: riusciranno le istanze dei cittadini a oltrepassare gli spessi muri di Palazzo? Io ho un’idea. Avete presente nel film Arancia Meccanica la scena dove il protagonista Alex viene legato alla poltrona e costretto a vedere a ripetizione scene violente sullo schermo di un cinema? Proporrei la stessa cosa ai politici milanesi con i video dell’iniziativa.
Curiosando su Youtube, abbiamo trovato i video di fra74mil, dei quali l’ultimo caricato ieri interessa i lavori a Rho Fiera. Un interessante tour cittadino alla scoperta dei lavori di costruzione delle nuove linee ferroviarie. Ad oggi i filmati sono 14 e sono distribuiti nell’ultimo anno. Un simpatico modo per testimoniare quanto accade ma anche una sorta di archivio storico dei lavori che stanno interessando la nostra città.
Se siete a caccia di cose da fare in queste blande serate di fine estate ho da segnalarvi la coda di un’iniziativa interessante. Continua infatti fino la 31 agosto alla Fabbrica del Vapore la rassegna Cinemi, cinema “giovane” a ingresso libero. Alla rassegna partecipano Filmmaker, Milano Film Festival, l’Accademia di Brera, la Cineteca Italiana, Invideo, IULM, Sguardi Altrove, NABA, Festival del Cinema Africano, Cinema GayLesbico, Civica Scuola di Cinema, Ring Milano, Lab80, Bergamo Film Meeting. Questa sera vi segnalo quattro cortometraggi realizzati da studenti della Civica Scuola di Cinema di Milano per il ciclo “Milano doc”:
POLISTIRENE di Anna Franceschini, 12’ (nella foto, un fotogramma del documentario)
IMPIEGATI di Diego Venezia, 37’
DJEMBE FOLA di Giacomo Trevisan, 25’
IL MANUALE DEL GIOVANE ZOMBIE di Davide Pernicano, 39’
L’appuntamento è alle 21,30 alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4. Per il programma delle prossime serate, potete visitare il sito della Fabbrica del Vapore o del Comune.
Non c’è pace in questa città, nemmeno d’agosto nemmeno sull’autobus. Il potere delle merci - e quindi della pubblicità - non lascia più spazi liberi, né alla vista né all’udito.
Prima sono stati i cartelloni pubblicitari stradali, poi la réclame è arrivata sulle banchine della metropolitana anche in forma di video; ancora, tram filobus e autobus milanese sono stati rivestiti da qualunque tipo di messaggio pubblicitario. Ma adesso è arrivato l’ultimo attacco: la pubblicità entra sul tram e non si limita alle forme discrete dei volantini appesi alle maniglie. L’ultima frontiera è il messaggio pubblicitario in formato audio e video, sparato a tutto volume dalle casse dell’autobus: nel caso concreto sul numero 73 che da Linate porta a San Babila.
Ora: Atm è libera di vendere i propri spazi pubblicitari a chi vuole, ci mancherebbe altro. Ma se il mio viaggio in tram - che pago con un abbonamento annuale non proprio a buon mercato - deve essere tormentato dagli annunci, beh almeno mi aspetterei uno sconto sul biglietto. In fondo la pubblicità è una forma di finanziamento che sostituisce, in parte, l’opzione a pagamento. Succede così con la tv analogica e con i giornali gratuiti.
Per non dire che schermi e altoparlanti dovrebbero servire a indicare le fermate in arrivo e non essere intasati dalla pubblicità.
Più volte nei mesi scorsi abbiamo parlato del sottile confine che divide i graffiti artistici da quelli vandalici. Non è facile dare una definizione ma credo sia sotto gli occhi di tutti la cura e la qualità di certe realizzazioni rispetto allo sfregio procurato da altre.
Ringraziamo il nostro lettore Qualunquista per averci segnalato il link a questo video. Nel servizio andato in onda sulla MSNBC è possibile osservare i ladruncoli in azione davanti a Stazione Centrale. Quello che più colpisce è la sfacciataggine con la quale mettono a segno i propri furti, e la sfrontatezza con la quale affrontano le vittime dei borseggi anche dopo essere stati scoperti. E’ comunque facile pensare che il limbo di impunità nel quale vivono momentaneamente questi ragazzini possa essere sfruttato da adulti-aguzzini. Come risolvere questo problema? Cosa ne pensate?
Vi interessate di cinema? Vi interessate di pubblicità? Per tutti gli appassionati, segnalo l’iniziativa che oggi si tiene al Laboratorio di fotografia e di movie design del dipartimento Indaco del Politecnico di Milano (Facoltà del design/via Durando, 10), “A lezione di Cinema e Pubblicità” con interventi di esperti di comunicazione e pubblicità (qui il programma ). Purtroppo inizia presto e il preavviso è minimo, ma - se non potete andare - vi consiglio di tenere ugualmente sott’occhio il blog di Movi&Co. Oltre ad organizzare questo corso hanno anche creato un concorso omonimo rivolto a giovani videomaker per la realizzazione di spot e filmati aziendali.
Nel video il filmato di Paolo Garagnani e Marco Davi, vincitore del Primo Premio della Giuria “Ci vediamo al bar” del film&Phone Festival II.
Domani all’Alcatraz un’imperdibile appuntamento per tutti i fan di Max Pezzali, padre di canzoni che hanno fatto un’epoca come “Gli anni”, “Una canzone d’amore” e la mitica “Hanno ucciso l’uomo ragno”.
Il cantante motociclista più amato dai giovani degli anni ‘90, dopo circa due anni di assenza dalle scene musicali, presenterà martedì 29 maggio all’Alcatraz di Milano i brani inediti del suo nuovo album “Time out” prodotto dal suo inseparabile compagno d’avventure Claudio Cecchetto e da Pier Paolo Peroni. Già noto a tutti gli ascoltatori delle principali emittenti radiofoniche , “Torno subito”, il singolo che ha visto il suo debutto lo scorso 4 maggio candidandosi a canzone regina dell’estate.