Elezioni comunali 2011, inizia il divertimento: torna Vittorio Sgarbi! Il tema del prossimo sindaco l’aveva affrontato Trab nei giorni scorsi, mostrandovi i potenziali candidati dell’opposizione.
Ma qui siamo oltre l’opposizione, siamo alla vendetta, che come noto si gusta fredda…
avanti col duello, Vittorio Sgarbi versus Letizia Moratti. Il critico d’arte cacciato dalla giunta nell’ottobre del 2008 si prende una sottile rivincita e si candida sindaco di Milano per il 2011 a Palazzo Marino e a qualche metro di distanza dalla Moratti. «La mia lista ha già un nome, Milano Autonoma, e al momento non ha come presupposto quello della contrapposizione al Pdl. Se il presidente Silvio Berlusconi non rinsavisce e ricandida la Moratti allora si chiama CL, ossia Contro Letizia
Ok: ricapitolando quindi, di sicuro ci saranno Sgarbi e Giuliano Pisapia, poi una schiera di candidati del PD - Civati, Majorino, Penati… - ancora poco chiara, e dal PdL ancora nessuna conferma o smentita - potrebbe ricandidarsi la Moratti come qualcun altro - insomma, c’è molta incertezza. A parte Sgarbi, punto fermo.
Visitare il cenacolo vinciano nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie è un’impresa che richiede di muoversi con un certo anticipo. Se si va ad esempio oggi sul sito ufficiale del famoso affresco, la prima data disponibile è quella del 3 novembre.
Se non siete abituati a programmare la vostra vita con un tale anticipo, o se siete turisti di passaggio in città per pochi giorni, potreste dover rinunciare a vedere la leggendaria Ultima Cena (secondo Vittorio Sgarbi, peraltro, “dipinta male“). In questo caso, si può sempre rimediare visitando la poco nota copia presente all’interno della Basilica di San Lorenzo.
Si tratta di una delle “101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita” elencate da Micol Beltramini nel suo omonimo libro. La visita è assolutamente gratuita e non c’è coda: le foto sono in gallery, il resto dopo il salto.
Promette scintille l’incontro organizzato dal “massmediologo” (?!?) Klaus Davi. Le due pietre focaie saranno l’ex assessore alla cultura e il neo assessore alle attività produttive del Comune. Anzi la pietra focaia sarà Sgarbi, dato che sarebbe capace di litigare con una sedia se posto di fronte ad essa a dibattere. Questo almeno a telecamere accese. Terzi, con il suo sorriso sornione, pacato e a suo agio anche con le polemiche, ha soffiato a Sgarbi anche lo scettro di assessore più sexy. E tra i due non corre buon sangue.
Continua a leggere: Terzi vs Sgarbi allo Iulm oggi pomeriggio

Fantastico: l’Expo 2015 e Vittorio Sgarbi uniti nella stessa notizia. L’unico credibile erede di d’Annunzio ha dichiarato che l’Expo 2015 sarà, a suo parere, un fallimento totale. Il tutto di contorno alla firma dell’accordo tra Milano, Ragusa e Palermo per l’esposizione internazionale
l’Expo di Milano si annuncia come il fallimento che sarà. Molto meglio che Palermo e Ragusa concentrino le loro energie per iniziative che innalzino la grande civiltà siciliana senza accettare di essere colonizzate dal miraggio dell’Expo milanese
In effetti non è che per ora le cose siano andate proprio alla grande, basti pensare a quanto dichiarato da Filippo Penati ieri
“La verita’ e’ che bisogna rifare il decreto del presidente del Consiglio, devono cambiare la composizione del Cda, si deve riconvocare l’assemblea per la ricapitalizzazione. Praticamente si deve ricomiconare da capo”

Non è una retrospettiva monografica dei film di Andy Warhol, questa dello Spazio Oberdan, bensì una ricercata rassegna con i personaggi, sballati vari e muse, che gravitavano intorno mitica Factory, così definita nell’opuscolo della cineteca:
un’inquietante e parecchio disfunzionale famiglia allargata, un esperimento artistico, umano e sociale tuttora unico, in fin dei conti forse la creazione più radicale e visionaria dell’intera opera di Warhol.
Si comincia oggi, 9 gennaio, con il documentario “Superstar in a Housedress”, sulla vita di Jackie Curtis, pioniera dei transgender, che alcuni avranno conosciuto in tutta la sua ambiguità grazie al prezioso quanto costoso prodotto della Raro Video “Woman in Revolt” e si va avanti fino al 17 con il cult “Ciao Manhattan”.
Direi che se si vuole sfiorare l’overdose assieme a questo discusso personaggio ci si può lanciare nell’after domenicale (11 gennaio) di quattro ore col documentario fiume sulla vita psichedelica dell’artista pop che nel 1987, un mese prima della morte, fu invitato a Milano dal Credito Valtellinese…
Continua a leggere: La Factory di Warhol allo spazio Oberdan con film e documentari

Che fine ha fatto Massimiliano Finazzer Flory, il nuovo Assessore alla Cultura di Milano, colui che, dopo mesi di interim morattiano, ha sostituito il vulcanico Vittorio Sgarbi, ormai sindaco di Salemi? La sua nomina infatti risale ormai ad un paio di mesi fa.
Ad essa erano seguite, immancabili, le polemiche: alcune dovute allo stesso Sgarbi, altre scatenate dai Catoni Censori della maggioranza a Palazzo Marino, che non si erano fatti problemi a censurare le primissime dichiarazioni del nuovo assessore. Poi, il silenzio…
Mi stavo arrovellando su queste questioni fondamentali per il destino della nostra città e del paese intero, quando, all’improvviso, mi sono imbattuto nella risposta al mio tormento, nascosta tra le pagine di una rivista dalla carta patinata: il buon Massimiliano fa il modello per una pubblicità di maglioni di cashmere, ambientata su una desolata spiaggia invernale!
Continua a leggere: Massimiliano Finazzer Flory, modello per maglioni di cashmere

Quest’oggi il Centro Sociale Leoncavallo ospiterà Vittorio Sgarbi. Per la seconda volta il critico d’arte e ex assessore alla cultura di Milano, varcherà le porte dell’avamposto dell’antagonismo meneghino.
La prima volta Sgarbi ci fece un salto per difendere il Leoncavallo e più in generale i graffiti, dagli attacchi della destra cittadina. Addirittura disse che i graffiti del Centro di Via Watteau sono
Oggi Vittorio Sgarbi ci va invece per presentare il suo libro “Clausura a Milano e non solo, da Suor Letizia a Salemi”. Saranno presenti i giornalisti Claudio Jampaglia e Marta Bravi. Appuntamento: ore 18, Leoncavallo, Via Watteau.
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Mi manca, non ci posso fare niente. Così non appena ho un attimo di tempo cerco le ultime dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, che anche ora, Sindaco di Salemi, non ci fa mancare niente. Ecco qui sotto, si parte con il Secolo XIX
«Savona è una città misteriosamente erotica». Vittorio Sgarbi ha scelto Savona, in particolare l’ufficio del vicesindaco Paolo Caviglia come “base” per il suo collegamento in diretta (…) «La torre Fuksas rappresenta la componente omossessuale dell’amministrazione. Spero che questa battuta li faccia desistere»
E una. Poi che cosa troviamo, dallo stesso uomo che aveva definito Leonardo più o meno un imbrattatele?
Quella cagata di affresco non lo si può danneggiare più di così, è già un fantasma
Ce n’è, ce n’è, anche per Finazzer Flory:
A Finazzer Flory, suo successore, Sgarbi manda poi un augurio “particolare”: “Gli auguro di essere più stronzo che merda. Perché essere stronzi è un complimento…”
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L’assessore alle Attivita’ Produttive, Tiziana Maiolo, è al centro di un giallo. Secondo l’Ansa ieri mattina l’assessora è stata convocata dalla sindaca nel suo ufficio. Fonti non meglio precisate dall’agenzia di stampa sostengono che il colloquio sia stato particolarmente acceso, e pare che il sindaco abbia addirittura dato il benservito all’assessora, o che comunque sia in vista una ritira delle deleghe alla Maiolo. Come del resto potrebbe però essere vero anche il contrario, dato gli scarsi dati in nostro possesso.
L’assessora non ha rilasciato alcun commento, o meglio alla domanda ha risposto “No comment, non smentiamo ne’ confermiamo”. La Maiolo sarà la seconda silurata dopo Sgarbi? Pare che al centro della vicenda ci sia la decisione dell’assessore di promuovere iniziative in favore della moda milanese in Canada senza alcuna delibera autorizzativa. La notizia è più per sentito dire che altro, quindi staremo a vedere.

Io a Sgarbi voglio costruire un monumento, dedicare un sonetto, voglio scrivere una intera Bhagavad Gita* sulle sue gesta. L’ultima è la seguente:
«Non dovrei dirlo alla Moratti perché non vorrei che si scandalizzasse, ma il più grande pittore di Milano era un finocchio»
Il nostro in occasione della presentazione della Cena di Emmaus, dipinto di Giovanni Agostino da Lodi che rimarrà esposto fino al 25 settembre a Palazzo Reale, ha tirato di nuovo in ballo i pettegolezzi sulla presunta omosessualità di Leonardo da Vinci. Il vulcanico attuale sindaco di Salemi ha poi precisato di sentirsi ancora, formalmente, Assessore a Milano. E che non vorrebbe urtare la sensibilità della Sindachessa: oh cielo, tutto, ma non urtare la sensibilità della Moratti. Un genio del male.
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*E’ il testo sacro dell’induismo contenuto all’interno del Mahabharata: settecento versi suddivisi in diciotto canti.