
Navigare in internet gratuitamente all’Idroscalo, stando comodamente seduti ai bordi del bacino milanese. Da oggi si può. Lo ha annunciato la Provincia di Milano. Un servizio di libera e gratuita connessione ad internet attraverso una rete wireless che copre praticamente tutta la riva ovest (quelle delle Tribune).
Con oggi l’Idroscalo, luogo perfetto per lo sport e l’intrattenimento per le famiglie, si apre alla rete e ai social network, mettendosi al servizio dei più giovani e dei più tecnologici. In questo modo offriamo ai cittadini un nuovo servizio che permette a tutti, gratuitamente, di collegarsi con il mondo. Un servizio all’avanguardia, che si confronta con i progetti più innovativi in Europa.
Le credenziali di accesso (user- id e password) sono rilasciate dietro la sottoscrizione di un modulo e la presentazione di un riconoscimento presso l’Ufficio Infopoint Tribune (Ingresso Tribune, dalle 10 alle 19 sabato e domenica tel: 02.70200843) e presso l’Ufficio Idroscalo (ingresso zona sportiva e tribune, aperto dalle 8 alle 21 da lunedì a domenica, tel: 02.70208192), mentre a partire da luglio la registrazione si potrà effettuare anche presso il Circolo Magnolia e (entro l’anno prossimo) sarà possibile registrarsi anche via sms.
Nel 2007, Luigi Rossi Bernardi, assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano prometteva oltre 4000 punti di accesso wireless diffusi in tutta la città, che dovevano essere il punto di partenza verso gli oltre 13000 che il Comune aveva previsto di realizzare entro il 2015, data di inizio dell’Expo. Il mese scorso abbiamo riparlato di Wireless sottolineando come il Parco Sempione in effetti oggi sia connesso, ma per il resto?
Il Progetto Milano Wireless prevedeva infatti la creazione di 4mila punti di accesso nell’arco di un due anni: gli hot spot avrebbero dovuto essere montate su circa 700 tra lampioni e semafori degli incroci, in quasi 500 tra scuole e sedi universitarie, biblioteche, punti di ritrovo di giovani e anziani e centri sportivi, nei 50 parchi e giardini pubblici e presso le fermate dell’ATM e nelle tre linee metropolitane. Ma oggi quale è la situazione?
Da tempo è attiva una collaborazione con diversi locali e la rete Bitage, che fornisce il servizio gratuito previa iscrizione al sito. Stiamo parlando però di numeri molto inferiori, circa una cinquantina di bar e locali, tutti attivi grazie a iniziative private. Milanofree segnala alcune possibilità, ma ristrette come nel caso delle università agli studenti e ai corpo dei docenti.
Ma il progetto Milano Wireless? In rete si trova poco nulla, ma grazie a qualche blog di appassionati di telecomunicazioni scopriamo che il progetto è miseramente naufragato del silenzio colpevole di chi lo ha proposto. A oggi, secondo il sito Hotspot-wifi ci sono meno di 700 hot spot gratuiti in città, solo una minima parte di questi “pubblici”. Forse, come si legge nel blog, la proposta era troppo bella per essere vera, forse un po’ demagogica, qualche dietrologo potrebbe vedere in tutto questo l’opposizione di chi la rete ce la fa pagare, il risultato è che per essere al passo con i tempi bisogna saper giocare ai limiti del “regolamento” e allora le reti si trovano come dimostra il post pubblicato Ictblog che vi consiglio di leggere.
Per il 2009, a detta dell’assessore Bernardi, la città sarà dotata in luoghi pubblici di 4000 punti di accesso wireless che apriranno la strada ad altri 13000 punti da realizzarsi entro il 2015, data di inizio dell’Expo (che però non è ancora stata assegnata).
Si tratta di una vera e propria rivoluzione tecnologica cittadina. Potremo, se davvero questo progetto dovesse essere meso in pratica, connetterci con un portatile in quasi tutta la città: parchi, vie, piazze , biblioteche e altri punti di passaggio e aggregazione. La copertura sarà garantita da antenne e ripetitore che garantiranno la presenza del wireless in buona parte del territorio cittadino.
Il costo di questa iniziativa è di 245 milan euro e di questi 105 mila messi dal Comune mentre la restante parte dal Politecnico. Così Milano si avvia ad essere la capitale europea della connessione in wi-fi.
Non nemmeno dell’esistenza di una rete wireless gratuita dell’Università Statale di Milano: leggendo il forum Studenti Statale ho visto per caso che hanno appena pubblicato una mappa ufficiale con gli hotspot e le zone già coperte dal segnale. Città Studi con le facoltà tecnologiche è servita meglio rispetto a via Festa del Perdono, ma a Scienze Politiche la connettività sembra ottima.
Le informazioni sono sulla pagina sul sito ufficiale, basta avere una webmail gratuita come studente e poi connettersi con VPN per esigenze piu’ impegnative della semplice navigazione web (lo spiega Mankey, non sembra se ne sia parlato molto altrove sullla rete).

Al momento Milano è ferma alla preistoria per quanto riguarda la connettività wireless, e se la si confronta con le grandi città straniere viene da ridere, non solo, pure se la si confronta con Brescia viene da ridere.
Tra poco, forse, non sarà più così. Il centrosinistra, sicuramente con lo zampino di Davide Corritore, ha presentato una proposta molto interessante che porterebbe la banda larga in tutta la città con ben 4000 punti di accesso in luoghi pubblici e all’aperto entro il 2009. L’obiettivo finale, per l’expò, sarebbe quello di raggiungere 15000 punti di accesso diventando la città maggiormente coperta d’Italia. I luoghi di accesso nella prima fase saranno: 700 incroci, 300 scuole e università, 140 centri sportivi, 30 biblioteche, 80 centri per anziani, 100 siti di interesse turistico, 50 giardini pubblici e parchi, tutte le fermate ATM e MM e altri luoghi della città.