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Tutti gli articoli con tag writers

Telecamere contro i writer, e un parroco chiama Bros per affrescare la chiesa

pubblicato da Silvio Gulizia

bros processo
Nel prossimo futuro il Comune utilizzerà le telecamere intelligenti per inchiodare i writer. Lo ha annunciato oggi il vicesindaco De Corato in una nota con cui se la prende con il pm che accusa il noto writer Bros di imbrattamenti. Il primo posto dove saranno sperimentate è alle Colonne di San Lorenzo.

De Coratto attacca il pm per aver contestato a Bros solo 2 dei 17 graffiti per cui è stato denunciato: “Diciassette imbrattamenti costati al Comune 65 mila euro per farli ripulire”. Bros è, insieme a Pao che abbiamo recentemente intervistato, uno dei principali esponenti della street art milanese.

Intanto oggi si è svolta una nuova udienza del processo a Bros. Il writer, che a luglio esporrà alla Biennale degli artisti di Mosca, ha raccontato che è stato contattato da un parroco toscano che gli ha chiesto la disponibilità a dipingere sui muri interni ed esterni di una chiesa.

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La Moratti capitola: "regala" un ponte ai writer

pubblicato da Trab



Nel titolo si esagera, non è una capitolazione, quanto piuttosto una mano tesa ai writer, una piccola breccia nel muro che era stato creato in seguito ad una vera e propria guerra. Non è un caso che l’annuncio è avvenuto alla celebrazione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino. In mezzo a tanti modi diversi per “abbattere le barriere” il sindaco ha trovato spazio anche per i graffitari e la loro street art: per 5 giorni 11 writers di razza si sfideranno a colpi di bomboletta nella centralissima Via Mercanti. E i loro graffiti resteranno esposti fino al 22 novembre.

Già questa decisione è una sorpresa. Ma la vera notizia è che il ponte della Ghisolfa verrà ridipinto dalle bombolette dei writers, per dare un po’ di colore al cavalcavia più grigio e brutto della città. E’ il progetto che il Comune ha in mente per “fare pace” coi graffitari che fanno arte sul serio (e non sporcano i muri con tag senza senso) e per riqualificare porte d’ingresso della città, come ponti e cavalcavia.

Si comincia dunque con quello della Ghisolfa, il cavalcavia Monteceneri, come spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory: “stiamo lavorando a una mappatura di 5-10 luoghi che riteniamo brutti affidandoli ad artisti di strada potremmo realizzare una via d’ingresso alla città più bella e colorata. Siamo pronti a pagare gli artisti, cercheremo uno sponsor, a partire dall’Amsa”. Insomma un progetto “didattico, etico ed estetico”. Milano finalmente a misura di writer.

Foto by Imageshack

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All City Writers: un'antologia ne racconta le gesta

pubblicato da Trab



All City Writers: 410 pagine, 620 articoli, 1250 immagini, 250 artisti coinvolti. Storie finora circolate all’interno delle stesse crew raccolte e messe nero su bianco per raccontare con scientificità il fenomeno del writing, sottocultura urbana. Una quantità enorme di contributi raccolti in questo librone oversize (le immagini sono sul sito su Layout Preview) che sarà presentato sabato 7 novembre al Lambretto di Milano (Alle 18.00: conferenza stampa dell’autore. Alle 19.30: Apertura mostra al pubblico e anteprima del progetto di allestimento video, presentato nei 1500 mq. All’evento saranno presenti writer e ospiti provenienti da New York City e dalle principali capitali europee).

L’autore, Andrea Caputo, ha raccolto decine di interviste nelle capitali del writing e completato l’opera con un lavoro graficamente curatissimo per ricerca iconografica. Il tutto arriva sugli scaffali di librerie e street shop Carhartt, sponsor del progetto. Di seguito uno stralcio all’intervista di Artsblog a Caputo:

In All City Writers alcuni capitoli sono direttamente legati a specifiche città ritratte durante gli anni 90: Milano, Roma o Bologna, per citarne alcune. Credo che ogni realtà fosse parte di una scena peculiare, distante da quella di centri limitrofi più per mentalità che per kilometraggio. Milano fu segnata dalla matrice dei quartieri e delle crew che spesso “presidiavano” le hall of fame della propria area. In questo senso, il concetto di “proprietà” dei muri era molto forte, generando una scena profondamente diversa, ad esempio, da quella romana; nella capitale l’ossessione per i vagoni della metro spostò l’attenzione su altri target, influenzando l’attitudine delle crew locali.

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Altri cinque writer fermati a Milano

pubblicato da Chikatetsu


Dopo il caso dei tedeschi, si sono verificati due nuovi episodi della guerra al graffito iniziata ormai da tempo dall’amministrazione comunale di Milano. Uno vede protagonista un finlandese, bloccato anch’esso, come l’italiano e i due teutonici, in zona Cadorna.

Più grave la situazione per quattro graffitari italiani bloccati in Via Vetere. A quanto dice il Vicesindaco Riccardo De Corato, una parte di questi aveva già precedenti specifici e rischia quindi la reclusione fino a due anni, secondo quanto recita il ddl sicurezza entrato in vigore l’otto di agosto.

Foto | Flickr

Fermati writers a Cadorna, due tedeschi e un italiano

pubblicato da Chikatetsu


Tre writers sono stati fermati dai carabinieri alle 3 della scorsa notte. I graffitari, due tedeschi ed un italiano tra i 18 e i 22 anni, stavano sbombolettando sui treni delle Nord fermi sui binari che partono da Cadorna.

Qualcuno li ha visti dalla finestra ed ha allertato i carabinieri, una volta sul posto i militari hanno inseguito i tre ragazzi che hanno cercato di far perdere le tracce. Dopo l’inseguimento a piedi, durato circa un quarto d’ora, i tre sono stati presi in un palazzo di Via Macchiavelli dove cercavano di nascondersi.

L’italiano è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre gli altri dovranno rispondere solo di danneggiamenti. Come per il caso del post precedente, dove si parlava di bevute di birra all’aperto e di ordinanze comunali, anche qui scatta la multa di 450 euro prevista da un’altra ordinanza voluta dalla giunta comunale. La domanda sorge spontanea: bere una birra in un parco è come imbrattare un treno?

Foto | Flickr

May Day - Il bollettino del giorno dopo

pubblicato da carloprevosti

May Day
La manifestazione del 1° maggio, la May Day Parade, oltre ad avere un connotato politico evidente è anche una festa per strada colorata e rumorosa. Ben vengano manifestazioni del genere se mostrano il loro volto pulito come testimoniato nelle belle foto di Gabriele, scattate lo scorso sabato. Sporcizie e rifiuti a parte (si parla di 8 tonnellate, mica bazzecole), il risultato di un pomeriggio di festa lascia molto perplessi anche chi guarda con favore questo tipo di manifestazioni. Il bollettino, più che a una festa, sembra ricordare alcune scene di guerriglia urbana.

Le notize parlano di una ragazza che sarebbe stata (quasi) violentata da un extracomunitario nel Parco Sempione. Tanto ubriaca da non aver nemmeno avuto la percezione del tentativo di violenza, quindi pericolo sfiorato ma polemiche da “uomo della strada” ovvie e scontate sulla presenza di alcool e di droga nel corteo. Il corteo ha inoltre lasciato una traccia del suo passaggio, una vera e propria firma, fatta con le bombolette di vernice spray. Muri e vetrine di Via Carrobbio, Via Mazzini, Via De Amicis sono state prese d’assalto per scritte e imbrattamenti vari. Un volontario dell’associazione Muri Puliti che cercava di evitare proprio questo tipo di scempio è stato malmenato da un writer che aveva provato ad allontanare, risultato 10 giorni di prognosi per le botte ricevute.

Il vicesindaco De Corato ha già dichiarato che saranno prese in esame le documentazioni delle telecamere di sicurezza sistemate lungo il tragitto della manifestazione. Lo scorso anno sono stati 10 i manifestanti arrestati sulla base di queste registrazioni. Quello che appare ovvio, ma non a tutti, è che manifestare in questo modo è assurdo e, peggio ancora, controproducente nei confronti dell’ideale che spinge la gente a scendere in piazza. Voi che ne pensate?

Writer impuniti: l'ira di De Corato

pubblicato da Trab



Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta. Se De Corato fosse l’onnipotente non esiterebbe a traslate la maledizione biblica ai graffitari metropolitani. La situazione è di rilevante entità, almeno per l’ego del Vice Sindaco che dopo la dichiarazione di guerra, dopo il grande dispiegamento di forze, dopo il giro di vite e le multe, dopo le telecamere, dopo che il governo ha avvallato il decreto anti graffiti… Dopo tutto questo, il pugno duro del Vice Sindaco rischia di trasformarsi in una carezza, anzi in una pacca sulla spalla dei temibili writer da parte del giudice del tribunale dei Minorenni di Milano che ha rinviato a giudizio un solo caso tra i dodici segnalati dalla Polizia Locale. Il tribunale ha infatti deciso di non intervenire penalmente nei confronti di nove writers legati a cinque episodi denunciati dai vigili perché ha ritenuto “irrilevanti i fatti”.

Questi proscioglimenti vanificano l’attività, peraltro molto difficile, della Polizia Municipale e della polizia di Stato, che hanno impiegato uomini e tempo per individuare i responsabili dei reati. Invito a ricordarsi dell’incontro tenuto lo scorso 14 gennaio durante il quale il sindaco Letizia Moratti aveva rivolto un appello alla Procura e al Tribunale a essere più severi

Inoltre nei confronti di quattro casi non si è potuto procedere perché mancava o è stata ritirata la querela. Il vicesindaco invita gli amministratori condominiali affinché sporgano denuncia. Gli altri episodi condonati coinvolgono le scritte in piazza Duomo, quelle sul monumento dei Caduti in largo Paolo Grassi, e sulla facciata di uno stabile in via Ausonio. Per gli altri due episodi le indagini sono in corso.

RIP una grande scritta in Piazza Piemonte

pubblicato da Chikatetsu

eluana is dead

Rusty ci segnala che in Piazza Piemonte, a Milano, su di un ponteggio è apparsa questa enorme scritta. Poco tempo fa avvenne la stessa cosa in in Piazza Argentina, dove un enorme smile venne disegnato nottetempo sui teloni di un altro ponteggio. E’ per ricordare Eluana? Non lo sappiamo. La moda delle scritte sui ponteggi si sta diffondendo!

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Graffiti - Giro di vite e multe per chi non ripulisce

pubblicato da carloprevosti


MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.

L’annosa questione dei graffiti e dei muri imbrattati torna in primo piano nelle sale del Comune di Milano. De Corato promette un inasprimento delle pene per chi viene colto a sporcare, ma a quanto pare non si esclude nemmeno di stabilire l’obbligo di ripulire laddove non è stato possibile fermare in tempo la bomboletta selvaggia per i proprietari degli stabili.

Dal 4 novembre scorso sono state oltre 1500 le multe legate al degrado cittadino (per la somma ciscuna di 500 €, ma questo dato comprende soprattutto il mondo dei clienti della prostituzione). Sono poche decine le multe a writers, circa cinquantina bombolettari denunciati (di cui solo tre finiti davanti al giudice). La possibilità di rendere obbligatoria la pulizia dei muri rischia come al solito di far amumentare esponenzialmente gli incassi del Comune e il cittadino paga (o l’imbianchino o la multa).

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Nero Inferno, il documentario sull'epoca d'oro dei writers milanesi

pubblicato da Chikatetsu

Su Youtube ho trovato questo documentario (diviso in sei parti) che racconta i protagonisti della scena graffitara milanese. In particolare questo filmato si concentra sul trainbombing, ossia i graffiti su treni e metropolitane.

Il documentario, leggo sul Blog Il Barba (da cui arriva pure lo spunto per questo post), è realizzato da uno storico writer milanese: Robin.

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