
“I muri devi lasciarli stare, sono il libro dei popoli”. Con queste parole Umberto Bossi si scaglia contro l’ordinanza della Moratti sui graffitari, che prevede 500 euro di multa per chi scrive sulle pareti (esculuse quelle dedicate ai writers).
“Piu’ bacchettona della Moratti non c’e’ nessuno” ha detto Bossi, e ha poi ricordato quando lui si faceva portare da Maroni in macchina in autostrada per lasciare scritte sui muri inneggianti alla Lega.
Via | Ansa

Proprio ieri parlavamo delle proposte di Berlusconi per combattere i writers. Come definire quello che potete vedere nella foto che ho scattato in via Dante? Arte, provocazione, scempio, l’atto di un imbecille? Secondo voi è lecito o legittimo lasciare la propria tag sui pannelli più letti di Milano? Cretede che le istutuzioni dovrebbero impedire queste cose o lasciar liberi i graffittari di esprimere la propria arte?
Lasciamo perdere per un momento Berlusconi, la Moratti, Formigoni, Penati, ma anche Chiamparino, Cofferati e tutti gli altri. Se foste voi il Sindaco di una metropoli, cosa fareste?
“Firme, sigle, insulti e scarabocchi via dai nostri muri!” questo è l’intento, forse un po’ pretenzioso, del progetto che l’Amministrazione di Sesto San Giovanni sta studiando. Il piano prevede una pulizia profonda di muri e pavimenti della città dalle scritte e dallo smog seguita da un’innovativo trattamento antigraffito.
Qualche giorno fa, infatti, una società di Torino, che già collabora col capoluogo piemontese, ha effettuato alcune prove di pulizia attorno al palazzo comunale, utilizzando un proprio brevetto, unico in Europa, che rende molto difficoltoso riscrivere sugli edifici trattati.
In sostanza questo particolare prodotto crea una invisibile e innocua patina protettiva che impedisce alle vernici di bombolette, pennarelli e allo smog di penetrare in profondità e permette dunque una più facile pulizia successiva.
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Capito chi sono i writers? Non sempre giovani di periferia o alternativi: possono essere anche principi reali, come Pierre Casiraghi, figlio di Carolina di Monaco. Il giovane e affascinante rampollo dei Grimaldi è stato beccato da Novella 2000 mentre realizzava un ritratto con la bomboletta spray sulla facciata di un palazzo.
Il servizio fotografico comprende anche immagini di quando il terzogenito di Carolina acquista le bombolette, mentre disegna e il “lavoro” finito.
Forse dal suo soggiorno milanese - dove frequenta la Bocconi - potrebbe imparare qualcosa di meglio che imbrattare gli edifici.
Questa volta la vernice a tre ragazzi l’ha messa in mano il Comune di Rozzano.
Il trio di 22enni, quindi non i soliti “ragazzini” di 16 anni, era stato colto sul fatto mentre imbrattava i muri della ottocentesca Cascina Grande, riaperta come centro culturale dopo lavori di recupero costati ben quattro milioni di euro.
La punizione per i tre vandali, oltre alla ripulitura dei muri, è l’impegno in lavori socialmente utili: da settembre accompagneranno i disabili e si presteranno ad altri lavori di pubblica utilità.