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Anche bruciare la droga costa, Milano spende 30000 euro all'anno per distruggerla

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Stiamo parlando di droga, non prostituzione. Per "rientro di capitali" intendo agevolazioni statali affinchè si paghino meno tasse per lo smaltimento di droghe. Esempio: mi costa 30 mila euro per smaltirne un tot, ma ho un'agevolazione statale che mi rimborsa il 20% di questa somma, fai finta. L'agevolazione arriva perchè combatto fattivamente un mercato nero. Non ho mai pensato che ci debba essere una vendita statale di droghe: bastano le sigarette, per carità (sono un fumatore). Per quanto riguarda la prostituzione invece il discorso è diverso: sarei favorevole alla riapertura delle case di tolleranza (che ci sono ma non sono ufficializzate come tali, e si nascondono dietro attività commercaili che tutti conoscono). Perchè? Perchè trovo che le signorine in mezzo alla strada e al freddo diano uno spettacolo veramente degradante, e rappresenta comunque un traffico illecito con conseguente guerre tra cosche e regolamenti di conti vari (spari contro una persona in mezzo alla strada, pericolo pubblico insomma).

1 mese fa
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Anche bruciare la droga costa, Milano spende 30000 euro all'anno per distruggerla

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Ho sempre pensato che chi fa uso di droghe pesanti (ossia, dalla cocaina in su - comprendendo anche quelle sintetiche, quindi) sia persona con poco cervello e ancor meno volontà. Stupidi, insomma. La notizia tuttavia non dice se c'è un "rientro di capitali investiti nella distruzione", come si ipotizza ad esempio in gran parte dei commenti qui (tutti tranne due, che denotano vera stupidità): io mi auguro di sì.

1 mese fa
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Quiz di milanesità automobilistico

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L'auto è una Cadillac, senza dubbio. Il modello: azzardo, una Eldorado degli anni '80?

4 mesi e 2 settimane fa
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Rivediamoli: all'Anteo e all'Apollo i film del 2010 a € 2,50

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Beh, ma "Il Cigno Nero" ha praticamente inaugurato la stagione cinematografica 2011. Questi in cartellone sono film programmati nel 2010. Piuttosto mi chiedo: non è che ci sarà da fare qualche tessera con costi aggiuntivi?

10 mesi e 1 settimana fa
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Dove sono finite le statue del museo delle cere di Stazione Centrale?

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Anni fa feci alcuni lavori in Stazione Centrale. Bisognava stendere una fibra ottica da un lato all'altro della stazione (lato binari), ma sotto i binari, più alcuni cavi di rete. 4 di questi cavi di rete passavano nell'ex museo: quando ci sono stato c'erano ancora le scenografie, ma le statue erano state portate già via. Ricordo di aver respirato un fascino abbastanza vecchio, che mi è piaciuto.

1 anno e 1 mese fa
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In moto a Milano: dove fare il tagliando e cambiare le gomme

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Bella la foto a corredo del post!

1 anno e 2 mesi fa
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Natale in Via Padova: è polemica sulle luminarie, rimosse quelle multietniche

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Penso che non siamo più nell'Italia del 1960: le cose sono cambiate. Nonostante i soliti imbe cilli che giocano a fare i razzisti (si spera che poi crescano meglio), di stranieri a Milano ce n'è più di prima. Così come in altre città d'Europa e del Mondo. E' il 2010, quasi 2011. Non bisognerebbe pensare o dire "Le frontiere sono state abbattute, il libero mercato è realtà da anni" ma poi usare queste dichiarazioni con due pesi e due misure (fossero solo due…). Ad esempio, io vedo che "libero mercato" per qualcuno vuol dire anche "speculazione", che non è una cosa sana che aiuta l'economia. Si è visto, lo stiamo vedendo (l'Irlanda, ad esempio). Allo stesso modo, bisognerebbe ragionare in modo più "europeo", "globale": qualcuno proprio non ci riesce, non ci arriva - inteso come limite mentale non volontario. Anche verso chi non è italiano, o non ha il colore della pelle come il nostro (e adesso mi becco del fanatico da centro sociale, o comunista, ci scommetto quello che volete). E' il solito discorso: fintanto che lo straniero lavora 16 ore al giorno a un costo decisamente inferiore a un italiano, allora va bene. Ma guai ad assecondarli troppo: potrebbero prendersi tutto il braccio. E allora succedono queste cose che fanno incavolare chi pensa di vivere in una città Europea, con pensiero Europeo, mentre invece vive in una città con tante boutique d'abbigliamento dai nomi urlati e con tante luci e con un passato decisamente più radioso del presente.

1 anno e 2 mesi fa
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Saviano e le mafie a Milano: la mappa degli appalti controllati

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Milano, da come la vedo io oggi, è soprattutto business. Avete notato quante boutique di moda sono emerse negli ultimi 15 anni, magari a discapito di un fruttivendolo? E avete visto che prezzi? E i nomi delle griffe?…Esotici. Con prezzi che sottintendono una certa qualità (che spesso non è tale, ma se credi in un nome compri, non se lo disprezzi). Questo non è altro, secondo me, che uno dei molteplici aspetti della città che fanno muovere soldi - quei soldi legali che irrorano il territorio, come dice Roberto. Criminalizzarlo perchè dice la verità è da inetti. Certo, non è che ogni sua parola debba essere presa per oro colato, tuttavia molto di ciò che ha detto ieri ha dei riscontri pratici (Santa Giulia, ad esempio). Immaginare la Lombardia del 2010 senza mafie è un pò come dire "nel mio mondo non ci sono brutture". Ok, libero di stare nel tuo mondo. Ma è il tuo mondo, non quello reale. A fronte di questo business, visto che le organizzazioni criminose nascono con questo scopo, secondo voi a Milano poteva non esserci? Ma certo che ci sono queste organizzazioni. E da anni. Saviano ha spiegato come avvengono le elezioni con lo scopo di far vincere qualcuno di preciso: dice che molti vengono "comprati" per pochi euro in cambio di un voto. Magari sono persone che faticano ad arrivare a fine mese…

1 anno e 2 mesi fa
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Ruby "Rubacuori": sabato 13 a Milano la serata della 18enne

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E' triste vedere che oggi l'unico "talento" che devi avere per godere di visibilità è fare la/il protagonista di qualche "reality" o aver fatto qualche pugnetta a membri (letteralmente) del Governo. E' così triste… Fino a 15/20 anni fa se avevi qualche talento creativo venivi conosciuto. Ha ragione Elio: Milano (e non solo) sta sprofondando nel Medioevo.

1 anno e 3 mesi fa
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Catene e pneumatici invernali: come non detto, il dietrofront della Provincia

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Yensid, il mio discorso er aun esempio, non ho detto che è sbagliato avere l'assicurazione obbligatoria. Ho solo immaginato come sarebbe, a livello economico, la proposta delle assicurazioni in un'economia libera da vincoli e competitiva. Che non vuol dire economia speculativa, come spesso invece è (…sbaglieranno a capire? Boh.) Parliamo di un "bene" di massa, non di un "bene" di nicchia.

1 anno e 3 mesi fa
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Catene e pneumatici invernali: come non detto, il dietrofront della Provincia

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Per me era ovvio che finisse così: un'altra dimostrazione dell'incapacità di questa Amministrazione e degli organi ad essa collegati. Dico questo perchè non mi è realmente chiara la questione del dietrofront: ci sono molti Paesi che in determinati periodi delll'anno vogliono che tu sia munito di "attrezzature atte a scongiurare pericolo per sè e gli altri in caso di clima rigido", che è un pò diverso dal dire "montare pneumatici da neve" (in prima istanza) "o catene sempre a bordo" (in seconda istanza). Immagino che molti consumatori si siano allarmati, correndo ai ripari dal gommista che propone prezzi da cravattaro, alcune volte, in seguito a un'ordinanza comunale. Per assurdo, provate a pensare se l'assicurazione auto NON fosse obbligatoria per legge: non troveremmo, secondo voi, prezzi più bassi di oggi? Certo che sì. Ma è obbligatoria per legge: quindi più di un tot non si scende con il prezzo… Stessa cosa con l'obbligo di catene o pneumatici da neve. Io ho le mie catenine: se poi succede che una mattina mi alzo e c'è mezzo metro di neve, lascio la macchina a casa e prendo il treno, che ci metto di meno (e contate che è sempre in ritardo).

1 anno e 3 mesi fa
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Seveso e Lambro di nuovo esondati nella notte: la continua emergenza del Nord Milano

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Secondo me, non tutti i mali di questo mondo sono attribuibili a chi ci governa( in questo caso, a Milano). Contate che a Milano esonda il Seveso o il Lambro, con relativi disagi. In Liguria e in Toscana crollano colline e avvallamenti, con notevoli disagi. Voglio dire, se fossimo perfetti in tutto e per tutto non ci chiamerebbero italiani. Non voglio fare nessuna polemica, ma è giusto essere "giusti" - tuttavia non bisognerebbe mai abbassare la guardia, e alla fine chi si fa il mazzo più di altri sono sempre quelli in prima linea: personale della Protezione Civile (che, immagino, non percepiscano due milioni di euro al mese - parlo di persone sul campo), volontari di Croce Verde e Rossa, e via dicendo. A loro va la mia solidarietà e il mio aiuto, quando possibile.

1 anno e 3 mesi fa
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Foto: viale Murillo, il parcheggio del disabile

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Frizzone…è triste da dire, ma gli italiani non sono i francesi. Gli ultimi fanno casino su una proposta di legge (aumentare di 2 anni l'età pensionabile), bloccando le strade e lasciando le pompe di benzina all'asciutto. Gli italiani no: ecopass? OK. Primo Ministro che va con le minorenni? OK, anzi, INVIDIABILE. Pullman ecosostenibile (gratuito) da mandare al macero perchè fa concorrenza al ATM? OK, e lo dice l'Amministrazione Comunale, non un'azienda privata. E potremmo andare avanti per una giornata elencando esempi.

1 anno e 3 mesi fa
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Foto: viale Murillo, il parcheggio del disabile

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Si dice che i posti riservati ai disabili sono, quasi sempre, occupati da handicappati.

1 anno e 3 mesi fa
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Milano nascosta: metà chiesa e metà autofficina in via Padova 98

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Comunque questo binomio chiesa-autofficina ha un non so chè di esilarante…

1 anno e 3 mesi fa
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Milano nascosta: metà chiesa e metà autofficina in via Padova 98

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E' proprio di fianco al ponticello, e subito dopo il ponticello c'è Metropolis dischi: ci ho passato una vita in quel negozio.

1 anno e 3 mesi fa
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Via Padova, il Comune nega il permesso alla Festa Multietnica

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Penso che, aldilà di tutto, un'occasione di incontro ( e non "scontro") possa essere positiva, il più delle volte. Il fatto è che si tende sempre a pensare all'immigrato come a qualcuno dalle cattive intenzioni: ma non si guarda, ad esempio, con gli stessi occhi agli interessi malavitosi che ci sono in città, perpetrati spesso da qualcuno che indossa una giacca e una cravatta anzichè, chessò, un giubbotto e un paio di jeans. Secondo me la tavolata, comunque la si organizzi, può essere qualcosa di simpatico - potrebbe persino distendere i nervi a qualcuno. Ma l'impressione che questa Amministrazione non abbia ancora capito un tubo da quando si è insediata (e parlo di Cittadini e Società, non di affari poco chiari, dove eccelle) è sempre più forte ogni giorno.

1 anno e 3 mesi fa
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Cinque cose che ami e che odi di Milano

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AMO: 1) camminare e osservare la città nelle belle giornate, specie nel centro. 2) trovare le riviste estere che mi interessano nei punti della città dove so di poterle trovare. 3) un certo ordine del traffico e, per la maggior parte degli automobilisti, il rispettare le regole della strada. 4) le proposte culturali (musei, mostre, cinema, etc…) 5) in una città come questa trovi tutto, dal cibo italiano a quello argentino: insomma, l'offerta. ODIO: 1) il provincialismo di bassa lega in cui parecchi sono caduti negli ultimi anni, a partire dall'Amministrazione comunale. 2) il razzismo ostentato: è una conseguenza dell'ignoranza diffusa in molti ambienti. 3) la prepotenza di molti somari alla guida della loro bella macchina. 4) le multe, con le quali l'Amministrazione si arricchisce. 5) il sindaco Moratti: adeguato per interessi partitici, inadeguato per più del 50% del resto (ossia ciò che servirebbe alla città).

1 anno e 3 mesi fa
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Da questo inverno gomme invernali obbligatorie per gli automobilisti della Provincia di Milano

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Io avrò le catene a bordo. Se poi sarò obbligato a montare gomme invernali, vorrà dire che dovrò avere agevolazione nell'acquistarle. Altrimenti catene, che comunque è sempre meglio di nulla. E oltre alle catene, chiaramente, bisogna guidare con la testa (vale 365 giorni all'anno): non è raro vedere teste di rapanello che, nonostante la neve, fanno i capi del mondo in auto (succede spesso a chi ha i SUV, ho visto…).

1 anno e 3 mesi fa
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Reportage: il nuovo casino di Milano in piazza Diaz

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Potrebbe essere l'inizio di una sorta di "Las Vegas" tutta italiana, ma soprattutto "ufficiale". Tuttavia, l'anno scorso mi è capitato di andare a cenare in una steak house a Peschiera Borromeo (il Wallace), e di fianco a questo ristorante c'è un grande locale adibito a sala gioco: ho intravisto luci soffuse e moquette rossa ovunque, sembrava quasi un night club, ma in effetti era una sala da gioco - quella di Piazza Diaz è più piccola in confronto. Certo è che lo Stato ci guadagna non poco da queste cose, e ho la netta sensazione che questi locali aprano di continuo perchè molta gente ha la febbre del gioco, o in gergo "scimmia". Non credevo fossero così tanti, onestamente.

1 anno e 4 mesi fa