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Stefano Boeri: dieci idee per rilanciare la cultura a Milano

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Rispondo a "cpal": La BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura a Porta Vittoria) è un progetto che, a parere degli stessi promotori, solo lo Stato potrebbe finanziare e sostenere. Servono 300 milioni per la costruzione e 18 milioni all'anno per la gestione. Sono più di quanti il Ministero dei Beini Culturali oggi eroga annualmente per TUTTE le biblioteche statali, costrette alla mera sopravvivenza (gli stanziamenti sono stati dimezzati negli ultimi 5 anni). Da troppi anni l'attesa della "cattedrale" BEIC produce solo la desertificazione dell'esistente. Forse è arrivato il momento di ammettere che si tratta di un progetto anacronistico e insostenibile. Sono d'accordo che il Comune dovrebbe occuparsi meglio e di più delle "sue" biblioteche, ovvero: - potenziare le biblioteche di quartiere; - trovare una nuova sede per la Sormani, che ha ormai esaurito lo spazio nei depositi. Sarebbe sufficiente un edificio di 20 mila mq (come Lione, Amsterdam, Marsiglia, etc.). Per la BEIC erano previsti 80 mila mq.

6 mesi fa
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Beic Porta Vittoria, addio alla biblioteca europea?

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Riassumo e concludo (dal mio punto di vista, ovviamente…): 1) Ci sono le risorse (soprattutto statali) per costruire e gestire la BEIC ? No: lo pensano in molti, lo sostiene eplicitamente l'assessore Boeri. 2) Milano deve rinunciare ad avere una nuova moderna biblioteca COMUNALE, più piccola della BEIC (80mila mq) ma grande tanto quanto quelle presenti a Lione, Marsiglia, Birmingham, Monaco, Amsterdam (circa 20mila mq)? No ! 3) Qual è il posto più adatto e sensato per costruirla? La parte dell'area di Porta Vittoria di proprietà del Comune di Milano e tuttora disponibile.

10 mesi e 3 settimane fa
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Beic Porta Vittoria, addio alla biblioteca europea?

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Milano ha bisogno di una nuova "Sormani", ovvero una nuova biblioteca comunale di pubblica lettura, che sia grande moderna e accogliente come le omologhe biblioteche presenti a Lione, Marsiglia, Barcellona, Birmingham, Monaco di Baviera, Amsterdam etc. solo per citare esempi di città europee simili a Milano o addirittura gemellate. Non una biblioteca di 80 mila metri quadri come la BEIC (faraonica e di fatto irrealizzabile) ma più modestamente dimensionata come quelle che ho appena citato (circa 20-30 mila metri quadrati di superficie). Per la cronaca, la bella Biblioteca Sala Borsa di Bologna ha una superficie al pubblico di 3 mila mq e la biblioteca del Beubourg di Parigi mette a disposizione dei suoi utenti circa 10 mila mq.

10 mesi e 3 settimane fa
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Beic Porta Vittoria, addio alla biblioteca europea?

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Di seguito ho ricopiato, senza sostanziali modifiche tranne una breve premessa, l'intervento che avevo inserito un anno fa (e che evidentemente è sfuggito ad alcuni dei precedenti "commentatori"). Capisco le ragioni dei sostenitori della BEIC: chi potrebbe essere contrario a una biblioteca moderna, bella, grande, anzi enorme (80 mila metri quadri, più di 10 volte la Sormani) ? Il problema sono le risorse necessarie per costruirla (300 milioni), per mantenerla in funzione (15-20 milioni all'anno), il tempo necessario prima che possa offrire un servizio bibliotecario degno dell'edificio (non basta infatti costruire il "contenitore", occorre acquistare e catalogare centinaia di migliaia di libri, periodici e altri documenti …) e cosa succederebbe nel frattempo alle altre (insostituibili) biblioteche cittadine e nazionali, tutte in annoso e crescente deficit di risorse economiche e umane. Meditate, gente, meditate… —————— I lavori non riguardano la zona destinata alla biblioteca ma la parte “privata” dell’area (residenze, albergo, centro commerciale). Il progetto della BEIC prevede una biblioteca enorme, paragonabile per grandezza solo alle grandi biblioteche nazionali. Il problema è che una biblioteca di queste dimensioni non basta costruirla come edificio, occorre anche riempirla di documenti. Si parla di milioni di “pezzi” (tra libri, periodici e audiovisivi) e quindi è necessario avere moltissimi soldi, molto personale e molto tempo (decenni di investimenti al ritmo di 18 milioni all'anno di spesa corrente). Il principale socio fondatore della BEIC è (dovrebbe essere …) lo Stato Italiano, che da anni lascia nella miseria le sue Biblioteche Nazionali , a partire da quella di Firenze, il cui degrado sta raggiungendo livelli drammatici. http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/06/30/news/biblioteca_nazionale_pomeriggio_chiusa-5269517/ Morale: prima di lamentarsi per una biblioteca “mai nata” forse bisognerebbe mobilitarsi seriamente per quelle che esistono, che svolgono un ruolo insostituibile per la conservazione della memoria del nostro Paese e che rischiano di morire di inedia per assoluta mancanza di risorse.

10 mesi e 3 settimane fa
5

BEIC Porta Vittoria: addio alla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura?

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Alberto Bolzani dice almeno due inesattezze: 1) il promotore della BEIC è il prof. Antonio Padoa Schioppa e non suo fratello Tommaso (l'ex ministro scomparso poco prima dello scorso Natale); 2) il progetto NON è affatto "pronto" dal 2001 ma solo da pochi mesi. Chi è fautore della BEIC, per essere credibile, forse dovrebbe preoccuparsi (almeno un pochino…) anche per le biblioteche esistenti, tutte in difficoltà per la crescente mancanza di risorse. Con gli attuali chiari di luna, come è possibile sostenere acriticamente la fattibilità di un progetto che prevede costi altissimi: 300 milioni di euro per la costruzione, 15-20 milioni di euro all'anno per la gestione ?

1 anno fa
6

BEIC Porta Vittoria: addio alla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura?

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I lavori ripresi da poco non riguardano la zona destinata alla biblioteca ma la parte "privata" dell'area (residenze, albergo, centro commerciale). Il progetto della BEIC prevede una biblioteca enorme, paragonabile per grandezza solo alle grandi biblioteche nazionali. Il problema è che una biblioteca di queste dimensioni non basta costruirla come edificio, occorre anche riempirla di documenti. Si parla di milioni di "pezzi" (tra libri, periodici e audiovisivi) e quindi è necessario avere moltissimi soldi, molto personale e molto tempo (decenni o secoli). Il principale socio fondatore della BEIC è (dovrebbe essere …) lo Stato Italiano, che da anni lascia nella miseria le sue Biblioteche Nazionali , a partire da quella di Firenze, il cui degrado sta raggiungendo livelli drammatici. http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/06/30/news/biblioteca_nazionale_pomeriggio_chiusa-5269517/ Morale: prima di lamentarsi per una biblioteca "mai nata" forse bisognerebbe mobilitarsi seriamente per quelle che esistono, che svolgono un ruolo insostituibile per la conservazione della memoria del nostro Paese e che rischiano di morire di inedia per assoluta mancanza di risorse.

1 anno e 11 mesi fa

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