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Gli ultimi commenti di Runaway®:

1

Elezioni comunali 2011: Stefano Boeri candidato

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Lungi dall'essere un'apologia di Boeri, ma il fatto di aver lavorato per Ligresti è una condizione pressoché necessaria nel panorama lavorativo Milanese. La definizione di "Architetto di Ligresti" è sbagliata, perché pone una condizione in cui sia l'architetto di riferimento e ad uso eslusivo di un dato cliente, una sorta di "dipendente" che cura gli interessi societari, occupandosi dal grande intervento alle comuni palazzine di dubbia qualità. Cosa che non è, dal momento che Ligresti si è servito in più occasioni di numerosi nomi di spicco per dare una parvenza di qualità ai propri interventi, anche pescando tra le archistar estere. Mi spiego meglio, prima di passare per uno di quei garantisti che han chiuso finora tutti gli occhi chiudibili. L'organizzazione dei suoli a Milano è in mano quasi esclusivamente a soggetti privati. Le aree "che contano" sono in mano a pochi, la maggior parte a Ligresti. Sono aree il cui possesso sarebbe troppo dispendioso per il comune. Che ha pure strumenti urbanistici inadeguati per contrastare il potere dei soggetti privati. Non solo, corruzione e amicizie fanno sì che anche i pochi strumenti in mano al Comune vengano subdolamente aggirati. Negli ultimi anni si è avuta la tendenza, in questi suoli, a chiamare archistar di calibro enorme, con grandi concorsi, per proporre interventi di qualità, limitati a singoli edifici o alla pianificazione, per poi coprire la solita edilizia di scarsa qualità in modo massiccio. Santa Giulia è l'esempio più eclatante, ad oggi. La Mediateca che mai verrà fatta un'altro. In questi due esempi non dubito della bontà e dei buoni propositi di due architetti internazionali (Foster e Bolles&Wilson), solo perché han lavorato per dei mascalzoni. Il succo, senza dilungarmi oltre, è che per lavorarando a Milano ed avendo una certa fama, ci si trova per forza ad avere a che fare con Mr. L. L'alternativa è rifiutare il lavoro paventando una certa moralità, ma è oggettivamente un'alternativa stupida. Tanto vale provare a fare del proprio meglio su quel poco che viene richiesto, con la pia illusione di poter cambiare una città con i propri progetti. Il bello sarebbe se da pia illusione, si trasformasse in qualcosa di concreto. Boeri conosce bene questi meccanismi, è abile e competente urbanista e forse può trovare le soluzioni per cui si tendano a ridurre o eliminare i casi presi in esempio, con progetti grandissimi, innovativi, internazionali, che tristemente finiscono per restare negli hard-disk degli architetti, ma che intanto han fatto grande e buona pubblicità al costruttore.

1 anno e 5 mesi fa
2

Quiz di milanesità: facciate d'altri tempi

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E' una chiesetta in via Peschiera, traversa di via Melzi d'Eril. FUnziona ancora come chiesa, è legata al complesso\casa di riposo delle suore che ha ingresso sulla via opposto, via Cagnola.

1 anno e 7 mesi fa
3

La lunga telenovela del dito medio di Cattelan: si all'esposizione, ma solo per 7 giorni

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cmq voglio sentire perchè sto dito medio piazzato in piazza affari sarebbe una cosa positiva. Questo non posso dirtelo, non son l'artista, non sono il critico, sono un fruitore come tanti. Fruitore che è centrale in molte opere contemporanee. Andrò a vederla e capirò cosa mi suscita. Magari mi strapperà un sorriso l'ironia di una figura irriverente, un gigantesco e gestuale (ovvero internazionale, senza lingua, comprensibile da tutti) "vaffan**lo" all'indirizzo della borsa, della finanza e dei risvolti che ha avuto nell'ultimo periodo. Magari mi farà sorridere o per un istante mi farà pensare a cosa avviene lì dentro. In ogni caso, un salto lo farò. E anche un paio di foto.

1 anno e 7 mesi fa
4

La lunga telenovela del dito medio di Cattelan: si all'esposizione, ma solo per 7 giorni

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Anche se tendenzialmente evito i paragoni oggetto\donna, potrei ripondere che magari non ti serve parlarci per capire che è bella, ma conoscendola potresti trovarla interessante. E il bello può non essere, oggi, il fine ultimo dell'arte. O può essere cambiato il concetto di bello. Che magari non è legato solamente a concetti formali o a canoni estetici. Chi lo sa? Per me son domande interessanti e prima di liquidare l'argomento ho cercato di informarmi maggiormente.

1 anno e 7 mesi fa
5

La lunga telenovela del dito medio di Cattelan: si all'esposizione, ma solo per 7 giorni

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"Vasco riempie gli stadi, il GF fa 10milioni di spettatori e Berlusca è al 60%…o devo sapere cosa ci sta dietro e come sono arrivati a qsto?" Sarebbe cosa interessante e utile capire le dinamiche che stanno dietro a fenomeni di successo. O almeno farci una riflessione prima di liquidarli. Anche per avvalorare il fatto che li si liquidi, eventualmente. Dinamiche che peraltro sono diversissime, non si possono mettere nel calderone fenomeni fondamentalmente di massa con il bizzarro mondo dell'arte oggi che è esattamente il contrario, elitario, di nicchia e vagamente (ma non per forza) intellettuale. Ritengo che il problema della profonda diffidenza nei confronti delle forme d'arte oggi sia in gran parte imputabile alla mancanza di una conoscenza panoramica, anche superficiale, di un discreto numero di opere e artisti. Cosa peraltro tipicamente novecentesca, basti considerare che il movimento impressionista, oggi acclamato a furor di popolo, fu inizialmente osteggiato, per motivi diversi da quelli odierni.

1 anno e 7 mesi fa
6

La lunga telenovela del dito medio di Cattelan: si all'esposizione, ma solo per 7 giorni

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Il fatto è che piaccia o meno, non è un "tizio". E' l'artista contemporaneo italiano più influente a livello internazionale, nonché il più conosciuto, nonché quello le cui opere sono battute a cifre astronomiche nelle aste di ogni angolo del globo. Certo, si potrebbe liquidare con un "sarà mica arte quella roba (senza conoscere nemmeno un decimo di tutta la sua produzione, ma è un dettaglio), chissenefrega, quella è pseudo arte, son buono anche io a farla (e invito tutti quelli che si son mai trovate a dire "son buono anche io", a farlo per davvero). L'atteggiamento sarebbe simile a mettersi a urlare "LALALALALALALA" con le mani premute sulle orecchie. Invece ci si potrebbe riscoprire aperti e curiosi e cercare di capire perché quello che è un fenomeno internazionalmente riconosciuto, perché è arrivato a questo punto, come mai è "arrivato", cosa hanno trovato in lui la critica, i collezionisti, gli spettatori. Perché non si arriva a quel livello da un giorno con l'altro. Invece che liquidarlo come pseudo-artista, senza sapere chi sia. Purtroppo c'è molta diffidenza e ignoranza nell'arte contemporanea, non è immediata, spesso non è figurativa, è difficile ed è difficile scremare la popò (tanta) dalla cioccolata. Se si aggiunge che in Italia c'è a portata di mano la concorrenza del patrimonio enorme e schiacciante della più abbordabile arte passata, e che son le prime le istituzioni a esser diffidenti e a non voler "educare" in questo senso, si capisce come mai resti un fenomeno di élite. A Milano l'arte contemporanea è gestita e promossa unicamente da soggetti provati (due su tutti Prada e Trussardi, con le loro fondazioni) e da gallerie. Consiglio a tutti una visita alla mostra a Palazzo Reale, magari con una visita guidata. Le mostre a Palazzo Reale di solito hanno un buon livello di qualità, con bravi curatori e son allestite bene.

1 anno e 7 mesi fa
7

Piazza Meda ritrova il disco di Pomodoro

(2 punti) (0 commenti)

Qualcuno sa che fine han fatto i reperti che avevan trovato scavando? Come per il parcheggio di Sant'Ambrogio sono stati giudicati di "scarso interesse" da colei che poi è risultata essere la sorella del costruttore stesso? (vedi Report).

1 anno e 8 mesi fa
8

Altra Sede Regione Lombardia: "Non brutto, ma convenzionale"

(-1 punto) (0 commenti)

Quoto Spizzettone, tranne che Eraserhead è di Lynch! Non ci avevo mai pensato, ma convenzionale è la parola giusta. TOrre di vetro, gesto formale senza particolare riflessione. Il fatto che potrebbe confondersi nello skyline di qualsiasi metropoli mondiale dà l'idea di quanto non sia landmark come si vorrebbe.

1 anno e 8 mesi fa
9

Dopo Padova, ordinanze anche per Sarpi e Corvetto

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E ma cavolo, chiusura BAR alle ore 24…mi fan la pedonale, mi riqualificano la via, poi però esco di casa la sera ed è un mortorio. Speravo che qualche locale carino venisse attratto dalla nuova impostazione, e diventasse una specie di Corso Garibaldi, a me non dispiace affatto vivere dove c'è un po' di movimento, visto anche quanto comporti rivalutazione degli immobili….

1 anno e 9 mesi fa
10

La casta degli avvocati si ribella: troppo economiche le tariffe di "Avvocati point"

(0 punti) (0 commenti)

Da appartenente a un ordine professionale mi ritengo schifato da questa cosa….. Se io dovessi rispettare i tabellari dell'ordine (cosa che per fortuna non son più tenuto a fare) non avrei mezzo cliente, o solo clienti che non hanno voglia di cercare altrove, ma che mi cristonano dietro a ogni fattura.

1 anno e 9 mesi fa

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