Come vi muovete quando piove?

Un week-end di pioggia basta a regalarci una Milano completamente diversa, quasi lacustre; solo che il laghi che puntellano la città sono pozzanghere nere, dalle quali cercano scampo i pedoni fermi ai semafori. Certe zone poi sono soggette a veri e propri allagamenti, come le strade della direttrice "Seveso-interrato", che tante volte sono finite sotto mezzo metro di acque fetide per giornate intere.

Senza andare a parare nelle situazioni di emergenza, la pioggia però pone di fronte ad alcuni interrogativi la maggior porte di noi, che di mattina esce di casa per andare al lavoro o a sbrigare le proprie faccende. In una situazione normale, con riferimento all'uso del mezzo privato, quando piove uno è propenso a prendere l'automobile, ma pioggia + automobile = tempi di percorrenza doppi. E non solo per una maggior presenza di automobili o per una minor velocità di crociera dovuta alle già citate pozzanghere. Quando piove la coda si forma "naturalmente". Se notate, sono sufficienti due gocce dal cielo per generare un ingorgo anche in assenza di altri motivi validi.

Sono i misteri della teoria dei flussi e del cervello della gente, non staremo qui a indagare sugli arcani perché. Quello che ci interessa è sapere come il milanese si difende dalla pioggia e dal conseguente traffico anomalo. Proviamo a raccogliere un'approssimativa statistica attraverso un sondaggio. Lo spostamento a piedi potete considerarlo equiparato a quello coi mezzi pubblici.

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