Le aree abbandonate diventano "giardini condivisi"



Il verde abbandonato di proprietà del Comune, diventerà un "giardino condiviso". L'idea non è nuova, perché era già stata messa in atto da gruppi di cittadini in maniera spontanea (come ad esempio a Precotto). Tuttavia è positivo che la giunta abbia colto lo spirito di quelle iniziative e abbia dato il via a un progetto sperimentale che permetterà di recuperare aree attualmente inutilizzate, grazie alla partecipazione delle associazioni. La delibera approvata dalla Giunta comunale prevede, infatti, il coinvolgimento dei cittadini nell’allestimento e nella manutenzione di spazi urbani convertiti a giardini condivisi.

“Lancio un appello ai cittadini affinché sfruttino questa preziosa occasione per prendersi cura della città, adottando uno spazio e portandovi il verde - ha dichiarato l’assessore al Demanio Lucia Castellano - Sarà un modo per sottrarre al degrado e all’abbandono spazi altrimenti inutilizzati e favorire momenti di incontro e socializzazione nei quartieri, soprattutto periferici. Il tutto senza alcun costo per l’Amministrazione comunale”.

Le convenzioni con le associazioni di cittadini avranno la durata minima di 1 anno e massima di 3 anni. I giardini condivisi verranno utilizzati per il giardinaggio ornamentale o orticolo, con particolare attenzione all’aspetto ecologico: saranno consentite solo pratiche biologiche, biodinamiche, ecosostenibili e vietato l’uso di pesticidi, diserbanti, sementi Ogm. Nel giardino saranno vietate aree ad uso privato, anzi dovranno essere realizzati spazi a coltivazione collettiva per favorire la socializzazione e la coesione sociale.

Foto | ©TMNews

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