Verità e leggende sulla visita del Papa: parla il sindaco di Bresso

La visita del Papa a Milano e in particolare l'incontro con i fedeli (che saranno alcune centinaia di migliaia) al campo volo di Bresso avrà un alto impatto sulle zone dell'hinterland che interesserà. Impatto vuol dire costi, è per questo che il sindaco di Bresso Fortunato Zinni ha spedito una lettera a Mario Monti per conoscere come si sarebbe mosso il governo sul fronte delle spese, soprattutto dopo il decreto che definiva la visita dei Benedetto XVI "grande evento senza oneri a carico dello Stato". La risposta però non è mai arrivata.

Sapevamo che sarebbe stato nominato un commissario che poi non c'è stato. "Come ci comportiamo quindi con le spese per questo grande evento?" ho chiesto al presidente del Consiglio. Mai arrivata una risposta. Allora ho riscritto, questa volta insieme ai sindaci del consorzio Parco Nord. Ma anche questa lettera non ha mai avuto risposta. Non abbiamo chiesto soldi, ma solo che si potesse derogare al patto di stabilità, usando risorse in tutto e per tutto nostre: nessuna risposta, nulla di nulla. Si tratta pur sempre della visita di un Capo di Stato estero, mi sembra singolare che siano dei semplici comuni a doversi accollare gli oneri economici. Mi fa piacere che sarà Monti a accogliere il Papa a Milano, vuol dire che sa che questo evento avviene.

Il sindaco a quel punto ha fatto ricorso al senso civico della cittadinanza:

Non potendo ricorrere a altre soluzioni, ho chiesto ai concittadini e agli operatori economici di darmi una mano, visto che il Consiglio Comunale aveva deliberato che non sarebbero stati usati soldi del Comune, in ottemperanza al decreto del governo. Ho preso il coraggio a due mani e ho chiesto aiuto alla città, che ha messo a disposizione i soldi necessari per pagare gli straordinari degli impiegati, pulire le zone che ospiteranno tutti i fedeli e organizzare anche una mostra di quadri degli Uffizi, arrivati gratis, in una sede prestigiosa: le ex ghiacciaie della villa Perini Conti.
Hanno risposto tutti molto generosamente al bando comunale. I cittadini hanno risposto in massa, abbiamo avuto l'iscrizione di 500 volontari tra la popolazione comune di Bresso. Unica nota stonata, le banche: zero risposte dalle 12 agenzie degli istituti di credito presenti sul territorio comunale. Tutti gli altri soggetti hanno partecipato, come le parrocchie e altri operatori economici: i soldi sono raccolti in un fondo speciale delle casse comunali, da usare solo per questo evento. Quello di governo e banche è stato un silenzio assordante.


Sulle giornate del 2 e 3 giugno circolavano anche alcune leggende, che il sindaco ha smentito con un sorriso
:

Non è assolutamente vero che chi abita nelle case che si affacciano sul campo volo dovrà tenere le tapparelle abbassate! In casa propria si può fare ciò che si vuole, se qualcuno vuole fare foto o ospitare fotografi professionisti per fare foto dall'alto e farsi pagare l'affitto della finestra può farlo! Non è nemmeno giustificato l'allarmismo per il blocco del traffico: sono previste deroghe per tutti quelli che si devono muovere per lavoro e per i residenti. L'unico vero disagio sarà l'impossibilità di parcheggiare nella via che costeggia il campo volo.

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