Rivoluzione artisti di strada a Milano? Mai partita!

Pisapia aveva promesso una rivoluzione: più artisti di strada per la strade di Milano. Colorano la città, divertono, attirano turisti. Equazione tutta positiva. Ma è stato davvero così? Noi di 02blog abbiamo trattato l'argomento più volte. L'ultima volta in occasione del sondaggione sul migliore artista di strada. Ancora prima per la bozza di riforma eseguita con la Piccola scuola di circo, che mirava a rivitalizzare le strade della città grazie all’arte di strada. Doveva essere operativa dalla metà di aprile.

Rivoluzione che ha incontrato plausi e speranze, sopratutto degli artisti di strada, che lamentavano lungaggini burocratiche e infiniti paletti al loro libero operare. Oggi scopro che questo nuovo regolamento non è mai entrato in vigore, anzi pare invece che i luoghi a disposizione sono diminuiti, da quattro (Cordusio, San Babila, Cadorna, Cairoli) sono diventati tre con l’eliminazione di largo Cairoli. Passi avanti non se ne vedono. Per questo gli artisti milanesi da settimana prossima annunciano battaglia.

Il Gruppo di dissidenti oltre ad avere individuato altre possibili postazioni per la musica di strada - come l’ingresso del Castello Sforzesco, corso Vittorio Emanuele, via Torino, via Dante, le Colonne di San Lorenzo, via Mercanti - intende occuparle nei prossimi giorni, senza pagare le eventuali multe. Una iniziativa che comunque scatterà la settimana prossima perchè nel weekend la Moda Uomo ha preso tutti gli spazi. Anche noi vogliamo suggerire nuove postazioni per gli artisti di strada, tratti particolarmente appetibili dove non stonerebbe un po' di animazione. Ne avete in mente qualcuno? Piazzale Oberdan, per esempio; piazza Piemonte, a Palestro, ingresso giardini pubblici.

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