Milano a 30 all'ora

il tram va a 11km/h

Amici automobilisti, ve lo dico da ciclista, tempi duri vi attendono. O quasi. Il nostro giovane assessore alla mobilità, Pierfrancesco Maran, ha lanciato una proposta che si auspica di veder realizzata entro la fine dell’anno: ha chiesto d’imporre il limite dei 30 km orari all’interno di Area C, per ora, e poi in futuro, che il divieto venga esteso anche oltre il confine dei bastioni.
«Eravamo partiti dalla Cerchia dei Navigli - spiega - ma estendere il progetto a tutta l’area all’interno della Cerchia dei Bastioni ci sembra un ulteriore forte segno culturale in chiave verde: prima della fine del 2012 potremmo già partire con la segnaletica».

Nonostante la componente tamarra della fauna milanese stia già bofonchiando che il proprio Buster va come “minimo” a 50, è certo che questo provvedimento ha lasciato comunque perplessi i più. Commercianti e trasportatori son già sul piede di guerra, anche perché il limite a 30 all’ora, specie se esteso in diverse parti della città, può davvero rappresentare un rallentamento consistente.

Occorre allora analizzare la cosa più da vicino, perché in effetti, stando alle statistiche della mobilità salta immediatamente all’occhio che, a causa della congestione del traffico, la velocità media di percorrenza di un tram si aggira intorno agli 11 all’ora, che diventano 13 per gli autobus e 15 per le automobili. E allora con questo provvedimento cosa dovrebbe cambiare? Paradossalmente, stando sempre alle previsioni urbanistiche, tutto il traffico dovrebbe diventare più fluido e addirittura guadagnare qualcosa in termini di velocità media.

Queste però son congetture, cosa accadrà sul serio è ancora in via di definizione. Che la città diventi un campo minato di autovelox o meno, resta di fatto che qualcosa di buono ne verrà fuori: questi rallentamenti permetteranno di avviare i lavori per l’ampliamento dei marciapiedi, per incentivare gli spostamenti a piedi e in bicicletta.
In fondo la proposta è nata per «Ridurre rumori ed emissioni inquinanti, garantire maggiore sicurezza a ciclisti e pedoni». Non resta che armarsi di pazienza e aspettare. Viviamo in una delle città più inquinate d’Europa, da qualche parte si dovrà pur cominciare, no?

foto: flickr

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: