Italia-Germania: i caroselli notturni a Milano

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Ieri sera tornavo a casa a tarda ora e sono passato per corso Buenos Aires. Saranno state le birre e la stanchezza, ma non ho capito subito cosa succedeva. Poi mi è venuto in mente: ma certo, Italia-Germania! E dire che avevo appena visto la partita anch'io, solo che la gioia per la vittoria era rimasta confinata ai dieci minuti seguenti l'incontro.

Italia-Germania, dicevamo, solo che sembrava Italia-Germania il 25 aprile 1945! Le scene di giubilo per la partita di ieri, una semifinale europea, sono state francamente sovradimensionate. Gruppi di persone sui cassoni dei furgoni, bandierone con scritto sopra "orgoglio italiano", clascon a mille e autobus bloccati in mezzo agli incroci dal popolo festante. Non è un filo esagerato, per una partita emozionante finché vogliamo, ma ancora tutt'altro che decisiva, se il fine di un torneo è portarsi a casa la coppa?

Vorrei che mi aiutaste a capire le ragioni recondite di questa esplosione di gioia over budget: essere in semifinale è come aver vinto? Faceva troppo caldo e coi caroselli ci si rinfresca? E' venuto fuori tutto il sentimento antitedesco dalla pancia degli italiani? Non mi capacito e ho paura che l'Italia vinca il campionato europeo: cosa succederebbe in città?

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