La fontana dell'acqua marcia in piazza Emilia

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Quando sono partiti i lavori per la corsia preferenziale della linea 92, sulla circonvallazione esterna in zona est, appena dopo aver esultato per un lavoro pubblico indispensabile, per quella parte di città, mi sono domandato tremebondo dove sarebbe finita la fontana dell'acqua marcia che giaceva nascosta tra le macchine parcheggiate in viale Piceno.

L'avevo scoperta un po' di anni fa, rischiando di finirci contro in retromarcia mentre cercavo parcheggio con la mia prima scassatissima automobile.

All'epoca dei miei spericolati parcheggi, internet era ai primordi e non esisteva il sito ufficiale della nuova preferenziale che spiegava tutto (a dire il vero la nuova preferenziale non era nemmeno nei piani del Comune), perciò ci impiegai un po' a scoprire cosa fosse, come pure non è stato immediato rispondere al quesito che mi toglieva il sonno più recentemente: "Dov'è finita ora che ci sono i lavori?"

Poi, a rimettere in sesto i miei bioritmi ci ha pensato Trab, che ha raccontato l'apertura del cantiere sulle nostre pagine e infine eccola lì davvero, riposizionata in Piazza Emilia, in attesa che finiscano i lavori, probabilmente pronta a zampillare ancora, anche se non erogherà acqua sulfurea con proprietà medicamentose, ammesso che le sue sorelle ancora funzionanti ce le abbiano.

Sembra una collocazione ideale per una fontana che non sarà bella o prestigiosa come una fontana romana, ma un po' di storia da raccontare ce l'ha e renderà, si spera, più gradevole un giardinetto finora anonimo come quello di piazza Emilia.

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