L’amore ai tempi dei venditori di rose

rose

Single milanesi queste righe sono per voi! Ancora di più, poi, per chi è arrivato da poco nella bella metropoli del lavoro e si ritrova a camminare con passo un po’ incerto, tipico di chi si sta ambientando, e cerca di adeguarsi in fretta agli usi e costumi degli autoctoni.

Come certamente avrete avuto modo di notare in un bar qualsiasi di una serata qualsiasi, in una zona qualsiasi, Milano è letteralmente invasa dai venditori di rose. E fin qui nulla di strano. Il fenomeno è ampiamente diffuso ormai in maniera abbastanza omogenea lungo tutto lo stivale.

Allegri indiani, srilankesi, cingalesi & co che irrompono all’improvviso durante le vostre sedute acoliche dall’aperitivo fino a tarda sera, per proporvi di acquistare una rosa, con sguardo ammiccante nei confronti di chiunque di sesso opposto vi si accompagni nella serata.

Il problema di questo fenomeno a Milano, rispetto al resto delle città italiane è che questi venditori spesso si dimostrano particolarmente insistenti e poco inclini a dileguarsi ai vostri dinieghi, creando volentieri qualche imbarazzo quando con aria languida cercano un barlume di compassione volto all’acquisto del fiore romantico.

E allora, dal momento che, com’è evidente, le vittime predilette sono soprattutto le coppie, ecco qualche suggerimento per lui e per lei, per districarsi con eleganza dall’assedio costante dei famigerati venditori, e godersi la serata senza scortesie:

1) Per gli uomini - se siete alla prima uscita con una ragazza, forse è più elegante presentarsi sin dall’inizio con un fiore, anziché comprarlo durante la serata. In questo modo otterrete un doppio vantaggio: l’apprezzamento sincero di un gesto più significativo e, soprattutto, potrete esporre il fiore come un baluardo di difesa preventiva quando, durante la serata, i venditori vi punteranno già da lontano.

2) Comprare la famosa rosa. Le ragazze vi diranno certamente che no, assolutamente non è il caso, e probabilmente lo pensano davvero, ma nessuno s’è mai offeso per aver ricevuto un fiore. Il vantaggio sarà di schivare gli attacchi dei successivi avventori.

3) Non comprare la rosa. Questa scelta richiede un atteggiamento coerente, ma disinvolto. A nessuna ragazza piace ritrovarsi di fianco un uomo che maltratta qualcuno (che a quel punto passa immediatamente da “fastidioso” a “povero e indifeso”) solo perché è il ventesimo che si presenta. Occorre ironia, eleganza. Bisogna non lasciare speranze, rifiutare in maniera ferma o, eventualmente, adottare la strategia dell’indifferenza: funziona molto bene ignorarli completamente e continuare a concentrarsi sulla vostra compagna come se niente fosse. Dopo un po’, stanchi, vi lasceranno in pace.

4) Comprare tutto il bouquet. Una volta mi è capitato. Sì, ammetto, è stato un bel gesto e m’ha fatto piacere, ma non lo consiglio. Costringerete la vostra compagna a portarsi dietro un mazzo di rose per tutta la sera che, scomodità a parte, soprattutto se in compagnia di amici, può anche dare adito a qualche battutina di troppo. Meglio evitare.

5) Per le donne – assecondate i vostri partner, siate solidali. Non bisogna dimenticare che si tratta comunque un momento imbarazzante per il vostro lui e un po’ di sostegno sarà caldamente apprezzato. Se poi siete colte da improvvisa compassione nei confronti del venditore in questione, potete sempre decidere di regalarla voi una bella rosa (ma non rossa!) A quel punto avrete con un pizzico d’ironia risolto la questione e al tempo stesso dimostrato d’essere discretamente emancipate, che non guasta mai.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: