Area C a Milano: le reazioni alla sospensione del sindaco e di Legambiente

La notizia è stata una bomba: Area C: il Consiglio di Stato blocca tutto, da domani telecamere spente, una doccia fredda per l'amministrazione e per tutti i milanesi che credevano negli effetti benefici che aveva introdotto Area C. L'ultimo grado del processo amministrativo rovescia il giudizio del Tar e "sospende cautelativamente" il pedaggio dopo il ricorso proposto dal garage Mediolanum Parking Srl che si lamentava dei minori incassi. Così la Congestion charge va in vacanza in anticipo rispetto alla programmata pausa di agosto.

Pisapia su Facebook: "Abbiamo rispettato la volontà dei milanesi che con il referendum ci hanno indicato la via perché Milano sia sempre più vivibile. Faremo di tutto per proseguire su questa strada". Per arrivare all'epilogo si dovrà aspettare ad un nuovo giudizio di merito del Tar, che, si spera, potrebbe ribaltare quello del Consiglio di Stato. Ed ecco che arriva il Comunicato stampa del Comune:

Rispettiamo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che comunque contraddice numerose decisioni del Tar Lombardia che si era espresso in modo inequivocabile respingendo tutte le richieste di sospensiva presentate. Siamo certi che Area C sarà confermata dall’udienza di merito che auspichiamo possa essere fissata nel più breve tempo possibile. Area C in sei mesi ha ridotto il traffico del 34% nel centro città, il numero degli incidenti e ha consentito ai milanesi di respirare meno sostanze velenose. Ha quindi avuto un innegabile impatto positivo per la qualità della vita di tutti. Oggi registriamo con rispetto ma anche preoccupazione che in un’aula giudiziaria è stato ipotizzato il danno subito da un parcheggio privato e questo blocca un provvedimento utile a tutti i milanesi


Alza la voce anche Milanosimuove, il comitato promotore dei referendum sull'ambiente del 2011: "La sospensione dell'Area C a Milano potrebbe avere conseguenze gravi sulla salute e la qualità della vita dei milanesi. Ci aspettiamo che il Tar fissi con la massima urgenza l'udienza di merito onde evitare che si arrechino danni ai cittadini. Vi è indubbiamente una palese sproporzione tra l'interesse pubblico prevalente in gioco e interessi privati di marginale entità".

E per finire insorge ovviamente Legambiente, tra le principali promotrici di Area C: "Ci pare paradossale e inaudito che con una sentenza venga fatto prevalere l'interesse di un singolo operatore su quello di una intera città: ora ci auguriamo che vengano trovate soluzioni per impedire che la sentenza cancelli i risultati della congestion charge, perché ciò determinerebbe un gravissimo arretramento sul fronte del governo della mobilità urbana. Di una cosa siamo certi: non vogliamo tornare ad essere ostaggi di traffico e smog".

Foto | Luca Volpi aka Goldmund100 by Flickr

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