Torna la Stecca degli Artigiani

Quartiere Isola Forse i giovanissimi non se la ricordano neanche, ma senz’altro questa notizia farà felici chi gli “enta” li ha superati e alla Stecca degli Artigiani ha speso buona parte del proprio tempo, e anche un po’ del proprio fegato, in quegli aperitivi di primavera a gironzolare fra le varie botteghe del cortile.

Dopo cinque anni di chiusura le Associazioni della Stecca degli Artigiani avranno di nuovo da settembre la sede di via De Castillia 21, concessa dal Comune in comodato d’uso gratuito.

Per chi volesse approfondire la storia della Stecca, ecco la premessa dello Statuto che ripercorre le intenzioni e gli obiettivi di quest’esperienza:

L’associazione di associazioni Stecca degli Artigiani nasce da un’esperienza di autorganizzazione pluriennale di spazi in abbandono da parte di una decina di associazioni, artigiani, artisti fermamente motivati alla salvaguardia e valorizzazione di spazi pubblici dedicati all’associazionismo locale e cittadino ai margini tra lo storico quartiere Isola e una delle più centrali aree di trasformazione urbana, il Garibaldi-Repubblica.

In particolare la gestione autorganizzata di circa 5.000 mq dello storico edificio industriale Tecnomasio Brown Boveri, denominato “Stecca degli Artigiani”, è stato per le Associazioni un terreno sperimentale, un progetto in progress basato su regole non scritte, che ha permesso un fertile scambio di saperi tra discipline e popolazioni diverse.
Per molti anni Stecca degli artigiani è stato un luogo dove sperimentare dispositivi di trasformazione alcuni temporanei ed altri più stabili come gli eventi socio-culturali, l’informazione al quartiere, la cura e la manutenzione degli spazi, laboratori aperti, la progettazione partecipata con gli abitanti del quartiere di varianti urbanistiche e la partecipazione a progetti e concorsi internazionali sulle aree in questione e di scambio formativo.
Lo scopo dell’Associazione di associazioni è quello di favorire la presenza di uno e più centri socio- culturali polifunzionali nel quartiere Isola e nella città di Milano dedicati all’associazionismo e socializzazione locale. L’importanza dell’esperienza di autorganizzazione nella gestione di spazi socio-culturali di aggregazione da parte delle associazioni, come pure la possibilità di favorire un forte mix di attività, tempi e popolazioni, ci spinge a rinnovare l’impegno progettuale verso un nuovo centro di comunità, o casa delle associazioni.
In base all’esperienza di partecipazione locale e consulenza tecnica esterna, quali momenti di verifica, riflessione e crescita, pensiamo che un programma di attività di un centro socio-culturale debba poter ciclicamente ri-definire la qualità progettuale tramite un comitato scientifico a base locale e cittadina, come pure attraverso un confronto continuo con altre esperienze di autorganizzazione in aree marginali, di cittadinanza attiva milanese e creatività progettuale, con dibattiti e incontri pubblici.

In questo incubatore saranno coinvolte le associazioni: Apolidia, Architetti Senza Frontiere, Cantieri Isola, ciclofficina +bc, Isola Critica, La compagnia del parco-circolo Legambiente, AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), Controprogetto e Francesco Magli.

Speriamo allora che torni in fretta a essere quell’officina creativa e di piacere che ha accompagnato per tanti anni i milanesi, e che negli anni ha promosso sul territorio iniziative di qualità volte allo sviluppo culturale e alla socializzazione per il quartiere e per i milanesi.

Foto: Flickr

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