Al via la raccolta differenziata dell'umido

Dopo averla sperimentata e abbandonata per una decina di volte, tra gli anni '90 e oggi, parte ufficialmente la raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti domestici. Si comincia con lo spicchio sud-ovest della città, circa un quinto del territorio comunale. Ieri è partita la consegna gratuita dei cestini e dei sacchetti biodegradabili, mentre la raccolta vera e propria scatterà dal 26 novembre. Entro il 2014 la raccolta dell'umido sarà estesa in tutta la città.

La raccolta dell'umido è l'ultimo tassello mancante per la differenziazione dei rifiuti di una città come Milano, molto virtuosa da questo punto di vista. Dalla parte organica della pattumiera si possono ricavare biogas e fertilizzanti di ottima qualità. Certo, come rovescio della medaglia, ci sono quegli accorgimenti da mettere in atto per non trasformare il proprio appartamento in una fucina di vermi e mosche.

Un metodo molto facile per gestire il cestino dell'umido per almeno metà dell'anno è tenerlo sul balcone (per chi ce l'ha): la bassa temperatura impedirà ai rifiuti di marcire per un po' di giorni. Con la bella stagione l'unica soluzione è gettare il sacchetto tutti i giorni, anche se non è completamente pieno. In ogni caso ci si dovrà abituare a qualche odore molesto e a quei sughi nauseabondi che inevitabilmente goccioleranno dai sacchetti.

E' un modesto prezzo da pagare per ottenere risparmio energetico e minori quantità di rifiuti inceneriti, fattori che indubbiamente miglioreranno la qualità del suolo e dell'aria della nostra regione.

Foto | Flickr

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