Cartelloni pubblicitari agghiaccianti in giro per Milano

pubblicita_palestra

L'avevo avvistato già qualche giorno fa, ma passavo in macchina e non ero riuscito a soffermarmi. Ieri finalmente alla fermata della metropolitana di viale Famagosta, eccolo lì che svetta in tutta la sua grafica trash.

La pubblicità sarà anche l'anima del commercio, ma ci si domanda quale cliente può essere invogliato a iscriversi in palestra da un cartellone del genere: un finto Sean Penn di "This must be the place" e due impresentabili Bud Spencer e Terence Hill in stile "Altrimenti ci arrabbiamo". Taroccati che di più non si può! Perché scegliere il clone di Robert Smith per attirare appassionati di pesi? La logica non trova risposte.

Chi è il creativo alle spalle di questo progetto? Dove ha studiato il grafico che lo ha realizzato? Se per caso ci leggono, si facciano vivi, che li intervistiamo! Magari le palestre pubblicizzate sono eccezionali, ma per accettare questo scempio di pubblicità come minimo lo sconto all'iscrizione deve essere biennale, ragazzi!

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: