Semafori intelligenti ma non troppo


Semaforo rosso? O stop o click. Così titolava una pagina di informativa del comune di Milano sulla prevenzione degli incidenti del 2003. Le cose non sono cambiate e molti comuni del circondario hanno rilanciato, installando telecamere sempre più voraci, che sfornano quantità di multe da capogiro.

Il fine è nobile: limitare gli incidenti, regolare il traffico, regolamentare la guida per renderla più sicura, il risultato al contrario è sempre più grottesco, come testimonia anche autoblog, 60000 multe al mese per ogni impianto, semafori che diventano delle vere miniere d'oro per i comuni dell'hinterland e per delle aziende installatrici molto furbe che prendono una percentuale su ogni multa strappata e tamponamenti a non finire.

Non mancano esempi limite, come quello di Cornaredo o di Segrate, dove persino Striscia la notizia è intervenuta, cercando di capire come fosse possibile che venissero strappate multe per rossi infinitesimali (0,1 secondi) su una strada dove si è sempre perennemente in coda.

Intanto gli incidenti aumentano, la psicosi da giallo provoca migliaia di tamponamenti e le multe fioccano ininterrottamente alla cifra di 153€ l'una. Finalmente è chiaro quale è la tecnologia che costa, non quella legata ai gadget tecnologici, ma quella dei nuovi sistemi di controllo della viabilità.

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