Ripristinata la viabilità ordinaria in via Inganni

Sono iniziati i lavori per la cancellazione della corsia sperimentale che quest'estate ha ridisegnato, restringendola, la carreggiata di via Inganni, grande arteria di collegamento tra il quartiere Giambellino e l'ex capolinea della linea 1 della metro Inganni.

Ma facciamo un passo indietro.

Durante il mese di agosto gli abitanti della Zona 6 si sono visti riorganizzare la viabilità di questo grande viale della periferia milanese tramite una corsia pedonale sperimentale, che creava un passaggio pedonale tra l'aiuola spartitraffico e le auto in sosta. Peccato però che tale corsia restringesse la carreggiata, mandando il traffico in tilt. Tra cittadini e commercianti la polemica è divampata subito, nonostante la calura estiva.

Come aveva sottolineato Massimo Gitanner, esponente del Pdl in Consiglio di Zona 6

Il marciapiede virtuale non lo usa nessuno, se non i proprietari di cani e i motorini, che se ne servono per aggirare la coda che si forma la mattina

Aggiungiamo inoltre, che la carreggiata ridotta impedisce ai mezzi di soccorso di passare, qualora abbiano davanti un mezzo dell'Amsa o un autobus.

Insomma, un'idea non delle più felici che ha fatto montare la protesta, cavalcata dalla Lega nelle persone di Matteo Salvini, capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino, e di Stefano Bolognini, assessore alla Sicurezza alla Provincia di Milano.

La petizione che ne è seguita ha costretto il Comune a fare marcia indietro - ricordiamo che la delega per la viabilità è nelle mani del giovane assessore Pierfrancesco Maran - e già all'inizio del mese volantini affissi nelle bacheche del quartiere annunciavano la vittoria dei residenti.

Ora l'ultimo atto di un'idea nata sbagliata.

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