Pirellone, Domenico Zambetti arrestato: «Pagava i voti alla 'ndrangheta»

Nuovi scandali all'ombra del Pirellone. Domenico Zambetti, Assessore alla Casa del Pdl alla Regione Lombardia è stato arrestato.

Secondo l'ordinanza di arresto, Zambetti, eletto alle Regionali con 11.217 preferenze, avrebbe comprato a 'ndranghetisti uno stock di voti certi, pagandoli 50 euro l'uno. Non finiscono, dunque, le rogne per la giunta Formigoni (nell'immagine TM News, il Governatore con l'Assessore), che continua a perdere pezzi: Zambetti è il quinto assessore arrestato e il tredicesimo consigliere regionale ad essere inquisito.

In manette anche Ambrogio Crespi, fratello del più noto Luigi, già sondaggista prediletto dell'ex premier Silvio Berlusconi.

Secondo le ricostruzioni fin qui offerte a mezzo stampa, il Crespi avrebbe rastrellato in prima persona i voti in quartieri periferici del capoluogo meneghino, intrattenendo una serie di contatti diretti con la criminalità organizzata.

Si tratterebbe di un pacchetto da 4.000 voti di preferenza, pagati 200mila euro a due esponenti delle cosche Morabito-Bruzzaniti, Mancuso e Barbaro-Papalia.

Non basta: Zambetti avrebbe anche fatto assumere all'ente case popolari (l'Aler) la figlia di un malavitoso e avrebbe promesso appalti per ditte controllate dalla 'ndrangheta.

I reati contestato dal gip Alessandro Santangelo a Zambetti sono dunque «scambio elettorale politico-mafioso», «concorso esterno in associazione mafiosa» (quest'ultimo è il reato contestato anche a Crespi) e «corruzione».

C'è da chiedersi, dunque, che fine farà la giunta Formigoni. Perché i casi sono tre: o c'è una straordinaria forma di accanimento nei confronti dei suoi assessori e consiglieri, o è stato il destino cinico e baro ad accanirsi, oppure c'è effettivamente qualcosa che non va, all'ombra del Pirellone.

Foto © TM News

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