Expo 2015, i lavori vanno avanti

Un anno fa sono partiti i lavori nel sito che ospiterà l'Expo 2015, nella zona di Rho Pero. Ad oggi il cantiere è in continuo movimento e cominciano già a vedersi le prime fondamenta dei padiglioni delle singole nazioni e gli spazi dove verranno ospitati gli Stati che si riuniranno sotto uno stesso tema. Come è stato sottolineato da più parti il lavoro da fare è ancora tanto, ma almeno le fondamenta sono state gettate.

L'attesa è tutta per il giudizio dei Paesi partecipanti che per la prima volta hanno visitato il sito dell'Expo. La speranza dell'A.D. Giuseppe Sala è quella di avere un riscontro positivo, dopo quello già assodato del BIE, da parte di tutti i partecipanti, non tanto per quello che riguarda il progetto in sè, quanto per quello che concerne l'organizzazione dei contenuti che verranno sviluppati durante l'esposizione universale.

Le bandiere delle 104 nazioni che hanno già dato la loro adesione all'Expo 2015 hanno sventolato in Galleria Vittorio Emanuele dando il via alla seconda edizione del IPM, il meeting tra gli organizzatori della manifestazione in cui si discuterà dello stato dei lavori e dei temi dell'Expo. Presente anche il presidente del BIE, Vicente Gonzalez Loscertales, che si dice soddisfatto del lavoro che la città sta svolgendo anche se sottolinea che il tempo è poco (mancano solo tre anni): per questo, dice, occorre che tutto si muova per il meglio, senza alcun ostacolo.

Insomma, i lavori sono partiti, i cantieri sono in fermento, i paesi partecipanti discutono di quanto verrà detto e fatto nel 2015: i milanesi si augurano che tutto questo porti solo benefici e non ci si trovi, dopo, ad avere l'ennesimo caso di spreco di risorse e di spazi tutto italiano.

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