Adotta una guglia: l'iniziativa per coprire le spese di restauro del Duomo di Milano

Spending review, taglio agli enti locali e casse che languono. Anche il Duomo ha la sua bella matassa da sbrogliare: trovare 25 milioni di euro per poter completare gli interventi strutturali più urgenti, che riguardano la Guglia Maggiore e tutte le altre guglie minori. Entro il 2015, in tempo per Expo.

Proprio per ovviare alla mancanza di liquidità, dalle fervide menti degli amministratori della Veneranda, nasce un'iniziativa destinata a far molto discutere. Si chiama "Adotta una guglia, scolpisci il tuo nome nella storia" e non è uno scherzo, ma un'iniziativa che punta a coprire le spese, da qui fino al 2015, usufrendo di tutte le 135 guglie.

La storia del Duomo è da sempre legata alla generosità di grandi famiglie e illustri mecenati, quando la Fabbrica della Cattedrale trovava nella partecipazione, nel desiderio di fama e nel riconoscimento pubblico l’impulso che le permetteva di superare la difficoltà del quotidiano e continuare la propria opera. Nel segno di Gian Galeazzo Visconti e Marco Carelli, la Veneranda Fabbrica vuole ripercorrere le strade di questa generosità e per questo invita ad “Adottare una Guglia” unendo il proprio nome, quello della propria famiglia o della propria azienda a una delle 135 guglie del Duomo.

Scommetto che piacerebbe a molti alzare lo sguardo verso la "propria guglia" per compiacersi del personale contributo all'arte e alla storia. Ma qui arriva il bello, perchè il contributo deciso per diventare "parte della storia" non è proprio quello che si dice una quisquilia: minimo 100.000€ per scolpire il nome su una delle 135 guglie per un tempo minimo di cinquant’anni. Mecenatismo in salsa contemporanea.

Ci sono poi una serie di benefit rivolti alle imprese che sceglieranno di legare il propio nome indissolubilmente a quello del Duomo di Milano. Potete leggerli su questo documento PDF.

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