Wine Night Milano: corsi di cucina in casa e degustazioni

Incuriosito dal blog di Wine Night Milano, ho fatto la mia piccola indagine e vi presento uno scambio di battute virtuale con Lorena, che mi ha spiegato qualcosa di piu' dell'iniziativa nata lo scorso autunno dall'esperienza del Weekend della degustazione che si tiene dal 2002 in via Palermo. A maggio potete seguire la loro degustazione di rum condita di piatti antillesi: vedete qui come si presenta la serata, che potrebbe avere (secondo disponibilità) un posto riservato e omaggio per un lettore di 02blog.

F: Da quanto siete partiti? Quante persone avete fatto sedere a tavola?

L: WN da ottobre 2006 e tra corsi, cene e aperitivi il conto è di 1526 persone ad oggi.

F: Qual'è il buco nero che volete coprire per il cittadino milanese?

L: L'idea è quella di dare la possibilità di seguire un blog ed una community "in carne ed ossa", fatta di eventi, cene, corsi di cucina e degustazioni di vini. Un blog che ti porta in giro per davvero a milano, con delle idee sempre diverse, che non siano la solita disco. Occhio però che parliamo di una fascia età 30-45.

F: Quanto durano in media i corsi?

L: I corsi sono di una o due sere, niente di estremamente impegnativo ma tutto di altissimo livello.

F: Dove cucinate? Qual'è la vostra location fornellesca? Cucina di casa o industriale?

L: Stiamo organizzando dei week end alle Eolie, "pescando e imparando," si va a pescare, si cucina e si mangia. Il cuoco parte con noi da Milano, dove per ora abbiamo base in una casa a Porta Romana, perchè l'abbattitore termico in cucina non ce l'ha nessuno. Tutto si svolge in una normalissima cucina, è lì che il cuoco insegna e ti fa mettere le mani sugli ingredienti.

F: Ci si siede sempre a tavola a fine corso?

L: Sempre.

F: Si mangiano le proprie creazioni o c'è anche lo zampino del cuoco?

L: Entrambe le cose.

F: Qual'è stato il corso di maggior successo?

L: Il corso di cucina giapponese, ripetuto 5 volte e che riprende a settembre, tutto esaurito.

F: Quali sono i tuoi food blog preferiti?

L: Quelli di vino in particolare, perchè è da quel mondo che arrivo, nessun nome in particolare.

F: Degustazioni: cosa vuole la gente?

L: Professionalità, e non vuole vedere le solite etichette, un approccio che li rilassi e non li metta in soggezione, rilassarsi.

F: La vostra radio come è nata?

L: E' Last.fm, niente di speciale, volevo che ci fosse un sottofondo di musica quando leggi il blog, così come c'è in quasi tutte le nostre serate.

F: Vuoi dirmi quali vini sono piu' "di moda" adesso a Milano?

L: Nooooooo, please.

F: OK, allora lasciamoci con qualcosa di personale per far sorridere i lettori.

L: Ti posso dire che dopo un bicchiere sono decisamente brilla, e guarda un po' cosa mi tocca fare per lavoro? Che in cucina sono una frana e che vivo di surgelati!

F: Ah, ah, ma come fanno allora i lettori a fidarsi di te?

L: Fortunatamente non sono io che faccio i corsi e le degustazioni, ma ho gran fiuto nel scegliere con chi collaborare. Fino ad ora non ho mai sbagliato.

F: Ecco, cosa vuol dire sbagliare per te? Scegliere un cuoco bisbetico che maltratta i clienti e urla?

L: Ad esempio come deve essere apparecchiata la tavola. Avere una sola persona di una sola serata che si lamenta del menu, ed è successo: eliminato il locale dalla lista.

F: Qual'era la rimostranza?

L: Secondo la cliente, un piatto tipico preparato secondo la ricetta ma presentato in maniera diversa dall'abitudine tradizionale nel piatto.

F: Lorena grazie, ne riparleremo spero davanti ad un buon primo piatto.

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