Il Teatro Lirico prova a rinascere

Sembra vedere la luce del tunnel la lunga odissea dello storico Teatro Lirico di Milano, edificato nel 1776 e passato attraverso crisi finanziarie, bombardamenti alleati e incendi. Una struttura che ora altro non è che un cantiere, fermo da due anni dopo che la ditta che doveva occuparsi della sua ristrutturazione è fallita. Un pezzo di storia di città, che ha sostituito la Scala resa inagibile dalle bombe del '43, che ha visto l'ultimo discorso del Duce e che ha conosciuto e ospitato l'arte di Giorgio Gaber. A riaprire il sipario ci prova il Comune di Milano, nel tentativo di restituire ai milanesi uno spazio che possa diventare un polo di eccellenza culturale nazionale e internazionale. La giunta Pisapia ha approvato le linee guida per la scelta del futuro g

L'aggiudicazione della concessione da parte del Comune di Milano avrà una durata trentennale e l'obiettivo è quello di riaprire il Teatro entro il primo maggio del 2015, in concomitanza con l'avvio dell'Expo. La proprietà rimarrà, ovviamente, al Comune di Milano che si riserverà di usare gli spazi per almeno 15 giornate l'anno. Dovrà essere assicurato un programma culturale che duri almeno 9 mesi e che preveda un programma che copra 200 alzate di sipario. Vietatissimo cambiare nome al Teatro, come è già accaduto per altri spazi milanesi. Emblematico l'esempio del PalaTrussardi che dal 1986 al 2011 ha cambiato nome per ben sei volte.

E' il sindaco Giuliano Pisapia a sintetizzare l'impegno del Comune nel rilancio di un nuovo pezzo della storia culturale della città:

Il Teatro Lirico è stato amato da generazioni di milanesi e da chi visita la nostra città per l'offerta culturale e di spettacoli che Milano è capace di offrire. Il nostro impegno è quello di riaprire il Teatro che è chiuso e abbandonato da troppi anni. Con la decisione di oggi abbiamo fatto un grande passo avanti perché il Lirico torni a vivere e a offrire bellissimi spettacoli come è sempre accaduto in passato. Il Teatro Lirico sarà aperto per duecento sere ogni anno, ci saranno spettacoli e concerti, sarà un luogo di incontro per i giovani e per chi ama il teatro più tradizionale

Ci piace pensare che Giorgio Gaber, a cui il Teatro è intitolato dal 2003, apprezzerà.

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