Segnalazioni per l'amianto abbandonato in città

Mattatoio viale MoliseNicola Ottomano ci manda un'altra segnalazione, questa volta per denunciare amianto non smaltito correttamente e anzi in stato di totale abbandono in piena città. Nella sua foto, ecco il Mattatoio di viale Molise: mai trattato a quindici anni dalla messa al bando dell'amianto in Italia.

Ecco quali sono le conseguenze dell'amianto (fonte Wikipedia):

Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio, al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non è pericolosa: l'inalazione di una sola fibra può causare il mesotelioma e altre patologie mortali.

Nicola spiega: "In viale Molise vi è il mercato delle carni, i cui tetti sono in eternit, le cui fibre potrebbero finire nei cibi che mangiamo. In Piazzale Martini vi è una sorta di piccola serra, tutta in eternit, a meno di 10 metri dal giardino di un asilo per bambini." Io ricordo al ponte della Ghisolfa i vecchi treni all'amianto parcheggiati senza speranza sui binari e coperti da lastre di metallo arrugginite. Unoenessuno riporta una notizia di cronaca inquietante della scorsa settimana, mentre il blog PartecipaMi, l'anno scorso segnalava questa situazione:

I locali adibiti a cucina per la refezione milanese adiacenti al deposito quotidiani delle biblioteche comunali di milano posto in via Quaranta 43 hanno una tettoia sconfinata di amianto, le cui condizioni per forza di cose non sono buone, sono evidenti l’azione di logorio del vento e della pioggia. Tale tettoia direttamente a spiovente sulle prese d’areazione delle cucine e della biblioteca è un grave pericolo per i nostri figli che mangiano cibo all’amianto da anni senza saperlo, per i frequentatori ed i lavoratori di tali locali, per non considerare poi i frequentatori del deposito quotidiani, ricercatori, studenti comuni cittadini ignari di cosa mina la loro esistenza proprio sulle loro teste in una struttura che invita alla pace alla calma ed alla riflessione.

Sul sito della ASL c'è un pdf con le istruzioni per il cittadino che voglia fare segnalazioni, ma forse conviene rivologersi all'Associazione Esposti Amianto

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