"Milano is burning", frangette in libertà

occhiali grossiVi ricordate il tormentone di "Milano is Burning"? Frangetta a Milano? Mentre il deboscio ha richiesto esplicitamente di rimuovere il link all'mp3 e non essendo più nemmeno possibile vedere il "video" su Youtube, l'unica versione che circola è quella registrata da RadioDj, ma non rende abbastanza bene l'idea. Aspettando che venga rimesso online qualcosa di decente (amici del deboscio, quale pubblicità migliore del passaparola?! ma ve lo devo dire io?!), ho scovato sul blog 'nonsischerzapiu' una divertente intervista all'ideatore del pezzo...

una delle frasi che ho trovato più vere della canzone è "me ne andrò da Milano". Perchè è un obbligo morale così diffuso provare disgusto per quella che in fin dei conti è la capitale industriale italiana? Anche l'unico posto nel nostro paese dove vedere-fare-produrre un certo tipo di cultura

perché non c'è niente a milano. anche un bambino potrebbe capirlo. questa frase è diventata un luogo comune, uno snobismo di massa.

si parla della mostra sulla street art, in verità apprezzarla vuol dire dimostrare di essere un po' passè, siamo ancora ai graffiti?

beh insomma, il panorama è molto asfittico, a voler fare le cose fatte bene si potevano invitare ben altri personaggi, fare una mostra del genere al pac sarebbe come fare una mostra di dipinti a olio dei navigli, quelli che vendono in via bagutta, e spacciarla come avanguardia

perchè la frangetta ha problemi con il cazzo? perchè questo rifiuto della sessualità? credi che poi a fine sia la tipa che prima dice no e poi fa le cose zozze in macchina?

ah dovresti chiederlo a loro. ah no le cose zozze le fa quando è "innamorata". la frangetta deve avere una giustificazione per fare qualsiasi cosa

Trovate l'intervista completa nel post "Gomito a gomito con la Frangetta" di nonsischerzapiù.

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