Fine del mondo: dieci cose da fare a Milano prima del 21-12

Ragazzi, ci siamo. Il 21 dicembre 2012, secondo la profezia Maya, il mondo così come lo conosciamo finirà. Tra tre giorni tutte le nostre preoccupazioni cesseranno di rovinarci l'esistenza, perché l'esistenza sarà solo un ricordo. Anzi neanche quello, visto che ci estingueremo. I Maya però sono stati clementi e ci hanno avvertito per tempo. Noi come al solito ce la siamo presa comoda e non abbiamo ancora spuntato tutti i promemoria della simpsoniana lista di cose da fare prima di morire. Rimediamo subito e lo facciamo in chiave milanese, per rendere le imprese da compiere più alla portata di mano.

Ecco le dieci cose da fare prima che si compia la profezia:

1) Fare streaking a San Siro: considerato che fare streaking stasera, in una partita di Coppa Italia, è da loser e che Inter e Milan in campionato giocano, anzi si illudono di giocare, sabato 22 dicembre, purtroppo vi dovrete accontentare di una corsa nudi per il campo di calcio a 5 prenotato con i vostri amici, i quali poi vi subisseranno di pernacchie. A meno che non siate la fidanzata di uno dei giocatori.

2) Parcheggiare in Galleria: dopo essere transitati da uno dei valichi dell'Area C con il vostro trattore Euro 0 (naturalmente prima delle 19,30!), proseguite per corso Vittorio Emanuele a andatura sostenuta e svoltate a destra con un sapiente colpo di freno a mano. Se il pavimento è sufficientemente umido, dovreste riuscire a scivolare fino alle palle del toro, dove concluderete la vostra marcia trionfale con un burn out.

3) Testare empiricamente il dislivello altimetrico tra Milano Nord e Milano Sud: la nostra città ha un'altezza media sul livello del mare di 122 metri, ma tra il punto più basso (102 m SLM) e quello più alto (147 m SLM) c'è una differenza di ben 45 metri. Sì, questo lo dice Wikipedia, ma sarà vero? E allora ecco come fare: andate a Niguarda con una biglia d'acciaio da 6 metri di diametro e datele una spintarella in direzione Duomo. Se la biglia comincia a rotolare allora è vero che a Milano c'è un dislivello tra Viale Zara e Vigentino. In questo caso correte dietro alla biglia gridando "PISTAAA" di tanto in tanto, fino a viale Ripamonti. Poi a fermarla ci penserà il Parco Agricolo Sud.

4) Andare a vedere il Cenacolo Vinciano senza prenotazione. No, scusate, non voglio illudervi: questo non si riesce a fare nemmeno alla vigilia della fine del mondo.

5) Andare a mangiare una pizza da Martino in via Farini. Facciamo due conti... il mondo finisce venerdì, il giovedì (avevamo scritto mercoledì, ma correggetemi se sbaglio) è chiuso: restano stasera e domani. Considerato che la sala è microscopica potreste prendere due piccioni con una fava e battere contemporaneamente il record di Cabina Magica, anche se sarete ricordati giusto per il tempo di digerire la pizza.

6) Sostituirsi al dj di Abercrombie e pompare a tutto volume "Faro" di Elio e le Storie Tese, in particolare dall'inizio del ritornello.

7) Recarsi da Peck a sorbire un Kopi Luwak (il costosissimo caffé fatto con chicchi semidigeriti dallo zibetto) e poi citare Fantozzi, risultando filologicamente ineccepibili.

8) Andare in bicicletta da piazzale Corvetto a San Donato: se anche uno solo di voi riesce a farlo senza finire in autostrada, allora vuol dire che per il mondo c'è ancora una speranza!

9) Navigare sulla rete Open Wifi del Comune di Milano: è la linea più veloce che abbia mai sperimentato col mio cellulare, tanto veloce da permettervi, ne sono sicuro, un ravvedimento operoso dell'ultimo minuto nel caso non abbiate pagato la seconda rata dell'IMU. Per andarsene a testa alta. E tasche vuote.

10) Iscriversi alla pagina di 02blog su Facebook, così potremo passare gli ultimi minuti a pokarci in fratellanza. Non si possono mandare poke alle pagine? Pazienza, non è la fine del mondo!

Se poi i Maya si fossero sbagliati (difficile, ma possibile) allora l'undicesima cosa è farsi gli auguri di buone feste!

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail