Cresce la Milano che pedala

Cresce l'esercito dei ciclisti in città, cresce nonostante si faccia ancora molta fatica a rendere Milano veramente aperta alle due ruote. Sarà colpa della crisi, del prezzo della benzina, dello stress da traffico: fatto sta che, dati alla mano, ogni giorno all'interno della Cerchia dei Navigli entrano una media di 34mila biciclette, il 3% in più rispetto allo scorso anno. E pensare che il dato è stato raccolto durante un giorno di autunno, esattamente l'ottobre scorso. Il censimento viene effettuato, ormai da dieci anni a questa parte, dall'Associazione Ciclobby con due obiettivi principali: da un lato, rappresentare l'andamento della mobilità ciclistica urbana, della quale non si dispone altrimenti di dati ufficiali; dall'altro, individuare sempre di più gli aspetti peculiari del muoversi in bicicletta in

In sostanza, la tendenza alla crescita di coloro che usano la bici è continua da cinque anni a questa parte ed è salita del ben 26%: sarà l'effetto Pisapia, sarà la crisi che ci fa risparmiare sulla benzina, saranno le battaglie di #salvaicicilisti. Sarà il Bike Sharing che è diventato un mezzo pubblico irrinunciabile. Fatto sta che l'uso delle bici, in città, cresce. Sempre più persone usano le due ruote nel percorso casa-lavoro, come dimostrano i dati dei passaggi orari, concentrati nelle ore di punta.
Insomma, dati molto incoraggianti ma che si legano soprattutto a un dibattito sulla sicurezza: diciamo la verità, Milano non è per nulla allettante per chi va in bici, ha pochissime corsie dedicate che sono spesso troppo concentrate nelle zone centrali e il traffico non è certamente rispettoso dei ciclisti. Questi, dal canto loro, devono comunque rispettare anche le più elementari norme di sicurezza e di educazione stradale: notiamo spesso ciclisti senza alcuna luce che segnali una loro presenza nè un banale catarinfrangente sui pedali o dietro al sellino. Ovviamente non possiamo generalizzare: non tutti i ciclisti sono distratti, non tutti gli automobilisti sono pericolosi. Fatto sta che la crescita delle due ruote è un dato che diventa difficile da ignorare, dunque occorrerebbe un cambiamento di mentalità e di stile nei cittadini, aiutati ovviamente anche da tutta una serie di infrastrutture e di normative. E su questo, pensiamo che la Giunta si stia muovendo nella giusta direzione.

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