Multato un clochard a Linate, i tassisti lo difendono


In quattro anni il signor Renato, 53 anni, ha perso tutto: attività, famiglia, tutto.

Anche sua moglie purtroppo è morta e da un anno e mezzo l'uomo è finito in mezzo ad una strada. Ormai è senza fissa dimora, e di tanto in tanto gira per l'aeroporto di Linate per provare a sbarcare il lunario in qualche modo.

Lì ha fatto amicizia con i tassisti che aspettano i viaggiatori in arrivo o in partenza, e per tirare a campare si è messo a vendere loro piccoli oggetti di poco valore come tagliaunghie, lenti di ingrandimento o torce.

I tassisti cittadini quando possono lo aiutano volentieri, e qualche giorno fa uno di loro l'ha invitato a casa sua in occasione del compleanno, che cade il 19 dicembre, per festeggiare e forse per un giorno Renato ha provato a non pensare ai suoi problemi.

Ma un 'macigno' lo aspettava l'indomani: il clochard infatti il 20 dicembre è stato multato per "aver svolto attività di commercio su area pubblica senza autorizzazione". La sanzione ammonta a 3mila euro. I soldi ovviamente Renato non li ha.

La storia è venuta alla luce oggi: i tassisti infatti hanno preso a cuore la situazione e hanno deciso di schierarsi dalla sua parte.

Marco Marani, vicepresidente Unica Filt-Cgil, ha spiegato che Renato:

"E' una brava persona non fa nulla di male, non ruba. Sta semplicemente cercando di avere una seconda possibilità"

Anche la vigilia di Natale Renato l'ha passata a casa di un componente della sua 'nuova famiglia'. E, come ha detto lui stesso, "Guai a chi mi tocca i tassisti!".

credit image by Getty Images

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