Il sogno di Massimo Moratti: un nuovo stadio per la Beneamata

Non c'è uno straccio di legge, la congiuntura economica è quella che è, tra burocrazia e finanze ci si può facilmente rassegnare. Eppure Massimo Moratti continua a sognare di dare all'Inter un nuovo stadio, tutto suo. Il modello Juventus Stadium fa scuola in Italia e, a distanza di un anno e mezzo circa dalla sua inaugurazione, giunge la prima concreta emulazione del club bianconero in chiave impianto di proprietà, con il progetto del nuovo stadio Inter che, in questi giorni, potrebbe iniziare a prendere realmente. Il nuovo stadio Inter potrebbe essere dunque ben presto una realtà e dovrebbe sorgere nella zona sud di Milano e pare probabile che si ispirerà alla Friends Arena, lo stadio dell'Aik Solna, che ha aperto le porte in occasione della gara amichevole tra Svezia ed Inghilterra disputata lo scorso 14 Novembre, il match in cui

Ma i nerazzurri hanno già nel cassetto uno studio progettuale: il modello è l'Allianz Arena, cioè la casa del Bayern Monaco, sia per la conformazione sia per i servizi. L'Inter punta ad avere uno stadio da 55-60 mila posti con un budget tra i 250 e i 300 milioni. È a caccia di un partner che non si limiti solo al ruolo di costruttore, perché è ben cosciente dell'impossibilità di autofinanziare l'operazione. Tutto ruota sull'accordo che si riuscirà a ottenere con l'amministrazione comunale (quella di Milano o di qualche comune limitrofo) per le licenze d'uso. Per quel che riguarda i possibili costruttori Moratti ha già pronto un piano: la scorsa settimana, infatti, il patron nerazzurro è stato in Svizzera per parlare con i rappresentanti del Gruppo Mabetex. Si tratta di una società di costruzioni civili e industriali di proprietà dell'ex presidente del Kosovo, Behgjet Pacolli. Per ora nessun accordo è stato siglato. Ma l'Inter si sta muovendo seriamente.
Insomma, Moratti intraprende quella strada che tutti in Italia, prima o poi, si dovrà percorrere: ma che ne sarà di San Siro? Pensiamo che non sarà possibile lasciare in mano la gestione dell'impianto più bello e importante d'Europa ai soli cugini rossoneri per una questione di costi proibitivi. Attendiamo una risposta da parte del Comune o magari una contromossa da parte del Milan.

Foto | Flickr

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