Rifiuti, inceneritori e reciclaggio: Penati sceglie il no all'inceneritore

Giovedì scorso a Palazzo Isimbardi il consiglio provinciale ha deciso il piano rifiuti dei prossimi anni per la provincia di Milano. I rifiuti sono protagonisti del nostro futuro e, dopo la punta dell'iceberg emersa in campania, è necessario in tutta Italia prestare la massima attenzione su temi così importanti.

Il presidente Penati ha posto l'accento sul tema dell’autosufficenza del territorio milanese, attraverso un gestione intelligente, ispirata al modello delle tre “r”: riduzione, recupero, riutilizzo.

Sono stati decisi maggiori investimenti negli incentivi nella raccolta differenziata ma è stato messo da parte il progetto del nuovo inceneritore di Milano sud.

L'obiettivo è quello di aumentare, entro la fine del decennio, la raccolta differenziata dagli attuali 35 punti percentuali fino al traguardo dei 45 sul territorio provinciale.

Obiettivo «irraggiungibile» secondo l'opposizione che si pongono in netta contrapposizione con la scelta di non costruire il termovalorizzatore, prevedendo una emergenza rifiuti sullo stile napoletano ed una perdita per la società municipalizzata Aem dal mancato sfruttamento delle risorse destinate all'inceneritore.

Foto di Pomeso

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